Da’ voce al rispetto – Sì alla legge contro l’omotransfobia e la misoginia

Da’ voce al rispetto – Sì alla legge contro l’omotransfobia e la misoginia

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Quotidianamente persone Lgbti+ e donne subiscono violenze e discriminazioni in ogni ambito della propria vita. L’Italia è ormai tra gli ultimi Paesi dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa a non essersi dotata di una norma contro l’odio: infatti Ilga-Europe ci pone in fondo alla classifica per inclusione sociale delle persone Lgbti+. Un pregiudizio che colpisce non solo le persone direttamente interessate, ma anche chi viene ritenuto parte di determinati gruppi sociali.

Da quasi 30 anni aspettiamo una legge contro le violenze e le discriminazioni per orientamento sessuale, genere e identità di genere. Ora finalmente sembra che ci si muova nella giusta direzione con il disegno di legge, di cui è relatore l'on. Alessandro Zan alla Camera dei Deputati.

Vogliamo una buona legge, senza compromessi al ribasso, che intervenga, nella sua parte penale, quando il pregiudizio sull’orientamento sessuale, il genere o l’identità di genere è la causa e l’origine di omicidi, aggressioni, violenze fisiche, violenze psicologiche, ingiurie, minacce, persecuzioni, istigazione a commettere discriminazioni e altri reati.

Vogliamo una legge che intervenga in modo concreto a sostegno delle persone colpite dall’odio, che monitori il fenomeno e preveda investimenti per sportelli di ascolto e case di accoglienza.

Vogliamo una legge di prevenzione che si preoccupi di porre le basi per agire sulle vere cause del pregiudizio e dello stigma sociale: misoginia, sessismo, omofobia, bifobia, lesbofobia, transfobia.

Chiediamo perciò che il Parlamento s’impegni ad approvare questa legge necessaria e inderogabile: per la vita e per la piena eguaglianza di tutte persone da’ voce al rispetto e firma anche tu quest’appello.