RISTABILIAMO UN EQUO PATTO SOCIALE

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Raggiungiamo 5 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

SALVIAMO IL NOSTRO FUTURO: basta privilegi, cambiamo le regole del gioco

Questa PETIZIONE è indirizzata in particolare a quel 40% di CITTADINI ITALIANI (37% non votanti + 3% schede nulle) che NON SI SENTE (più) RAPPRESENTATO dalla politica e dall’attuale apparato pubblico; è indirizzata anche a tutti gli altri cittadini che vanno ancora a votare – magari turandosi il naso – ma che sono comunque stanchi, nauseati e auspicano un cambiamento.

Scopo di questa PETIZIONE (apartitica, apolitica, neutrale e trasversale) è quello di aggregare il “diffusissimo dissenso” e raccogliere le forze per creare un “organismo” che con “logica & buonsenso” si prenda carico del compito e della responsabilità di “ricostruire” il Paese per RISTABILIRE un PATTO SOCIALE EQUO; ridare dignità e rimettere al centro le esigenze dei NORMALI CITTADINI*: riequilibrare il rapporto cittadino/politica innalzando il livello di rappresentatività di ogni ceto sociale; creare un meccanismo semplice per un diretto coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica; limitare i privilegi di chi ne ha troppi a aumentarli a chi ne ha di meno, ottenere maggiore ascolto, considerazione e dignità nel rapporto con tutti gli organi dello stato (anche perché, alla fine, il conto lo paghiamo noi); TRASFORMARE l’ ITALIA in un Paese SERIO, CIVILE, EQUO, MODERNO, ETICAMENTE e MORALMENTE condivisibile.….in pratica: (RI)APPLICARE i dettami della COSTITUZIONE ITALIANA (che col beneplacito delle “alte cariche giuridiche”, è stata così tanto stravolta e malamente vituperata in questi ultimi 55/60 anni).

(* = chi lavora o ha lavorato nel settore privato e che non ha parenti/amici “altolocati”)

Dopo decenni di “incuria civica”, il sistema è letteralmente da “ribaltare”...e la magica parolina sulla quale si basa il cambiamento è: RESPONSABILITA' (chi sbaglia paga...la stessa che tutti i sacrosanti giorni ci assumiamo noi normali e onesti cittadini).
“Semplicemente”: si tratta  di adottare ed applicare per TUTTI (come dice la Costituzione) gli stessi concetti di DIRITTI & DOVERI 
(traduzione: responsabilizzare la classe politica e tutto il comparto pubblico e parastatale, fare lavorare i parassiti e i fannulloni, debellare la “dittatura giuridica”.…):

- POLITICA/GOVERNANCE: massimo 2 (due) mandati parlamentari*, parità di genere “obbligatoria”, abrogare qualsiasi tipo di immunità/impunità (anzi, per tutti i politici e dipendenti statali/parastatali, considerare “forte aggravante” in ambito processuale), divieto di cambiare gruppo (in caso di “posto vacante”, viene preso dal successivo in lista dello stesso partito), abrogazione assurdi privilegi, riscrivere legge elettorale per garantire turn-over e migliore rappresentatività dei diversi ceti sociali, emolumenti misurati sulle effettive presenze; revisione pensioni (...e tutto il resto…)

- GIURIDICO: fatti salvi i “codici”, tutto il resto è da “riscrivere” con l’obiettivo di ridurre drasticamente numero leggi e semplificare le procedure con conseguenti e positivi risvolti nella qualità e durata processi (questo è il “secondo pilastro” su cui è basato il regime); responsabilità dei giudici; istituzione tribunale commercio; maggiore area d'azione giudici di pace; possibilità auto difesa in cause civili. (Ridurre drasticamente il numero di avvocati che oggi sono circa 6 volte di più che in Francia e Germania).

- BUROCRAZIA/AMMINISTRAZIONE: perequazione base contrattuale unica aziende pubbliche/parastatali e private*; adeguare il livello di performance almeno alla media EU; aggiornare e uniformare procedure e costi; adeguamento a tariffe EU commisurate la reale potere d'acquisto.

INTRODURRE il concetto di RESPONSABILITA’ e MERITOCRAZIA nel settore pubblico/parastatale (dal Presidente della Repubblica, passando per il Parlamento, porta-borse, galoppini, etc.etc., per arrivare fino all’ultimo degli uscieri); evitare il “burocratese ed utilizzare un linguaggio “semplice e comprensibile”; investire nel “digitale” (ma non come quello che abbiamo oggi…)

- WELFARE/SERVIZI PUBBLICI/ INFRASTRUTTURE: aumento livello qualità servizio e manutenzione, riscrivere procedure assegnazione appalti con verifica qualità ultimazione lavori; uniformità di procedure, regole e costi (specialmente nella sanità ma non solo …).

RESUSCITARE il concetto di PUBBLICA UTILITA’: i servizi energetici (luce, acqua, gas), la rete stradale, ferrovie, linee di navigazione,  devono essere considerati “patrimonio pubblico”, anche se gestiti da aziende (cosiddette) private, devono sottostare al controllo operativo e finanziario dello stato; progettazione, gestione, manutenzione delle infrastrutture e rete viaria adeguata alle moderne esigenze del paese 

- ORDINE PUBBLICO: ripristinare l’attività di presidio del territorio (in particolare in aree ritenute “delicate”); ridefinire i criteri di assunzione del personale e le regole di ingaggio; adozione “numero di identificazione” sulle uniformi (l’Italia è l’unico paese EU che non ha ancora recepito la direttiva comunitaria…..figurarsi che ce l’hanno persino in Russia….) 

- LIBERO MERCATO: abolizione di tutte le tariffe ministeriali di qualsiasi settore e categoria professionale/lavorativa.

*solo con l’adozione di queste due “regoline magiche” si risolve il “problema Italia” almeno al 75%

SALVIAMO IL NOSTRO FUTURO, BASTA PRIVILEGI, CAMBIAMO LE REGOLE DEL GIOCO:   
                 
                                                                                      FIRMIAMO TUTTI QUESTA PETIZIONE

Più siamo, meglio è; poi:

1) formiamo la squadra

2) fondiamo l’organismo che ci rappresenta

3) decidiamo e organizziamo gli step successivi

PS: fin d’ora, chi si sente attirato dall’idea e vuole collaborare, è pregato di scrivere una mail a pattosociale@proton.me ; l’invito è rivolto ad onesti cittadini preferibilmente non collusi con gli attuali partiti politici.

 

 

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