Actualización sobre la peticiónRiscatto dei periodi di formazione professionale al fine pensionistico.RISCATTO PERIODI FORMAZIONE LAVORO; EMENDAMENTO - ART 62-BIS.
Andrea MauroLignano Sabbiadoro, Italia
12 ene 2021

RISCATTO PERIODI FORMAZIONE LAVORO; EMENDAMENTO ART 62-BIS.

Carissimi amici buongiorno.

Nell’anno teso a rimuovere la norma che limita il riconoscimento degli anni di formazione esclusivamente ai periodi successivi al 31-12-1996, in misura di un emendamento proposto dall’On. Debora Serracchiani, nonché Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, avverto il dovere di innanzitutto di ringraziare l’On. Debora Serracchiani per l’iniziativa profusa e a seguire di darvi conto dell’azione parlamentare nel rispetto del sentimento comune.

Premetto che il tratto dominante dell’anno appena trascorso è stata l’ibernazione dell’ordinaria azione legislativa a causa dell’emergenza sanitaria. Nonostante ciò, nei primi giorni di dicembre si è riusciti a presentare l’emendamento cardine all’art 62 collocando un 62-bis che recitava massivamente il seguente mandato: dopo l’articolo, aggiungere il seguente: 62-bis. 1. All’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 16 settembre1996, n. 564, le parole “successivi al 31 dicembre 1996,” sono soppresse. Riscatto contributivo dei periodi formativi ante 1997 - 62.01. Da inserire nella legge di bilancio.

Purtroppo, in data 8 gennaio 2021, mi è stato comunicato che l’emendamento non ha superato il vaglio parlamentare e pertanto non è stato inserito nella legge di bilancio. “Mi auguro che riusciremo a ripresentarlo nel primo provvedimento utile” On. Debora Serracchiani

“Anche noi c’è lo auguriamo gentilissima Presidente”; ci auguriamo che all’augurio venga data concretezza, non si può continuamente vivere di aspettative, si ha la necessità di veder realizzare i fatti.

Ribadisco che intervenire, con acume nel merito è una necessità di fondo che non può essere procrastinata, specie se pende, ora come non mai, una pesante sforbiciata all’occupazione che per ora è resa stabile solo per la precarietà della cassa integrazione, senza contare coloro che per motivi di salute non ne possono proprio più. Rivedere queste norme significa farle rientrare nella scala delle priorità delle nostre vite, mettendo al centro le persone, nonché il buon senso comune. Nulla ora, è più necessario del superfluo. Ciascuno di noi anela a una vita migliore; forse la felicità non esiste, ma la serenità sì. Associo a questo accorato appello prendendo in prestito una frase già annunciata: "I tempi migliori non si attendono si preparano". Questo, è ciò che mi prefiggo di ottenere dai decisori nei prossimi giorni, naturalmente sempre con il vostro prezioso aiuto, senza filo di sconforto, ma sempre più decisi ad attuare un rovesciamento di prospettiva.

                                                           Grazie, a presto, Andrea Mauro

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