

Cari amici buongiorno.
Sono a darvi conto che come è noto, prima di ferragosto sono stati rinominati i Presidenti delle Commissioni permanenti del Lavoro Pubblico e Privato e della Previdenza Sociale della Camera e del Senato. Perché questo è importante? È importante perché alla presidenza della Commissione lavoro della Camera è stata nominata l'On. Debora Serracchiani con la quale il sottoscritto precedentemente alla sua nomina e nell’ insospettata possibile candidatura, ha avuto un contatto critico ma costruttivo su un’altra questione intermediando con un indirizzo di posta elettronica non istituzionale. Successivamente ho sfruttato la corsia preferenziale per sottoporre la nostra questione associando una richiesta di appuntamento.
Non è mia consuetudine pubblicare e-mail o indirizzi privati di posta elettronica che per ovvi motivi di privacy non rendo visibili, bensì il contenuto in cui si afferma che sarà approfondita la questione; intendo dire che questo è avvenuto ancor prima della nomina a Presidente della Commissione ovverosia il 9 luglio 2020.
Essendo entrambi cittadini della Regione Friuli Venezia Giulia credo che l’On. Debora Serracchiani non può sottrarsi nel darci risposte concrete specie per quanto mi è stato comunicato qui di seguito, (vedi immagine) ora meno che mai al debutto della Sua Presidenza alla Commissione Lavoro.
Ho quindi rinnovato in data odierna, 03-09-2020 la richiesta d’interesse ai soli neo Presidenti delle Commissione permanente Lavoro Pubblico Privato Previdenza Sociale di Camera e Senato; ora rimango in attesa di risposte concrete.
Ahimè, se non ci saranno risposte/risposte non pendenti ad accogliere la nostra istanza dovremmo considerare di elevare forme di protesta non solo verbali ma anche in presenza. Sono comunque fiducioso che piegheremo la rigidità e l’ottusità delle norme vigenti perché ne abbiamo tutte le ragioni. Se ci addentriamo nelle pieghe dell’art 3 della Costituzione Italiana in cui si evoca il principio di uguaglianza sostanziale, distinguiamo che la legge non può discriminare in base a motivi di condizioni personali o sociali. La Corte Costituzionale annulla le leggi che in contrasto con questo articolo, contengano discriminazioni su qualificazioni personali. Per esempio pongo la questione del riscatto dei periodi dei corsi di laurea e di conservatorio meritevoli di revoca del riscatto figurativo ai fini pensionistici, perlopiù concessi prima e dopo il 1° Gennaio 1996, ovvero sia nel periodi in cui ricade l’ambito retributivo sia nel contributivo in quanto genera un palese atto discriminatorio e di incostituzionalità verso altre categorie. Ecco perché:
Una perizia costituzionale costruita sul principio di uguaglianza in base all’art 3 della C.I. chiarirebbe che bisogna trattare in modo uguale le situazioni uguali in modo diverso le situazioni ragionevolmente diverse. Ogni distinzione di trattamento deve essere pertanto razionalmente giustificata rispetto al fine perseguito dal legislatore: così da considerarsi ragionevole e non discriminatoria.
N.B. il principio d’eguaglianza non è assoluto, ma non vieta in assoluto discipline differenziate, ma solo discriminazioni irrazionali o irragionevoli, fondate su una delle categorie indicate dall’art. 3 della C. I.
Spero di essere stato chiaro che Noi ci consideriamo irrazionalmente e irragionevolmente discriminati e in quanto tali non possiamo essere esclusi da questi principi.
Ribadisco ancora, di dare corso ad una larga diffusione, allegate i miei ragionamenti se ritenete validi e divulgate a pieno titolo a colleghi, amici e parenti, facendo firmare la petizione tramite la piattaforma Change.org. ; è sufficiente digitare “Riscatto periodi formazione professionale” o accedere al link: http://chng.it/kthK4Fwk
Udine, 3 settembre 2020
A presto – Andrea Mauro
andrea_mauro@libero.it