Ripristiniamo la tratta ferroviaria Casarsa-Pinzano

Il problema

                                                                                      Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Sig. Matteo Salvini

 

Al presidente della regione Sig. Massimiliano Fedriga

 

 

Al Signor Sindaco

                                                            Avv. Enrico Sarcinelli

                                                            Comune di Spilimbergo

 

          

 

          

 

PETIZIONE POPOLARE

 

Oggetto della petizione: richiesta di ripristino e riattivazione della ferrovia Casarsa – Pinzano

Constatato l’importanza dell’infrastruttura ferroviaria della destra Tagliamento Casarsa della Delizia – Pinzano al Tagliamento i cittadini di Spilimbergo chiedono il ripristino e la riattivazione della linea ferroviaria poiché la città di Spilimbergo è una cittadina con la presenza di molte ricchezze, sia dal punto di vista storico, architettonico e, per non dimenticare, la famosissima scuola del mosaico. Purtroppo questa cittadina, da diversi anni a questa parte, sta subendo un progressivo declino, sia ad ambito industriale, sia a livello di ricchezza, con l’avvenuta chiusura totale di molte attività commerciali e di molti locali, come bar e qualche ristorante e con la chiusura di quelli esistenti a orari precoci, anche durante i weekend. Basti pensare, tornando indietro con la memoria, appunto a qualche anno fa ove vi era molta vita a Spilimbergo. Ora, semplicemente, facendo un giro il sabato e la domenica sera si nota proprio, concedeteci il termine, un vero e proprio “mortorio”.
Vi sono molte concause ma sicuramente una di esse è anche la soppressione e la mancanza attuale della linea ferroviaria. 
Pensiamo ai treni storici che si devono fermare alla stazione di Travesio con l’ottimo programma di visitare Spilimbergo per tutto ciò che offre, ma l’assurdità che il treno qui non arriva e i turisti sono portati a Spilimbergo con una navetta, certamente non arrivano tutti. Per di più anche i turisti che visitano questa meravigliosa cittadina non possono arrivare direttamente tramite il treno appunto, ma magari devono fermarsi a Casarsa della Delizia, quando vi è la ferrovia ancora quasi del tutto interamente armata, che potrebbe essere riattivata facendo arrivare i treni storici e commerciali direttamente a Spilimbergo, portando vita e ricchezza.Altresì ciò avvantaggerebbe non solo la città di Spilimbergo ma tutti i comuni che la linea ferroviaria attraversa!

 

Inoltre oggi non si fa altro che parlare di sviluppo sostenibile: o non si sa bene il significato di queste parole o gli amministratori pubblici si contraddicono in pieno.
“Lo sviluppo sostenibile è una crescita che riesce a soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”. Questo dal rapporto Brundtlund del 1987. Documento presentato dalla commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo, ovvero la WCEB (Word Commission on Environment and Development).
In tale definizione non si parla dell’ambiente in quanto tale, ma ci si riferisce al benessere delle persone e quindi anche alla qualità ambientale; mette in luce quindi un principio etico: la responsabilità da parte delle generazioni d’oggi nei confronti delle generazioni future. 
Trasformare la vecchia ferrovia Casarsa – Pinzano in pista ciclabile significa condannare i nostri figli, nipoti e pronipoti a usare sempre di più l’automobile, perché non avranno mai più la possibilità di avere un mezzo di trasporto competitivo come il treno che, in questi territori, potrebbe servire Paesi e frazioni, insieme a delle navette. Favorirebbe quindi un facile interscambio treno/piedi/bici, treno/navetta e non treno/auto.La ciclabile si potrebbe benissimo fare ma appunto non al di sopra della ferrovia, ma da un'altra parte collegandola alle varie stazioni/fermate del treno.Ove presente questa soluzione ha dimostrato di essere molto valida e di funzionare(si chiama integrazione treno+bici)!!!Anni fa, sostituendo il treno con i pullman, non fu fatta una scelta lungimirante ma pur sempre una scelta sostenibile, perché comunque sarebbe sempre stato possibile riavere il treno come mezzo principale di trasporto pubblico: il pullman sostituisce il servizio ma non distrugge l’infrastruttura. 

La metamorfosi di trasformare una ferrovia in pista ciclabile non è una scelta reversibile, non prendiamoci in giro.
Inoltre sono notizie di ogni giorno che il livello di crescita in Italia del trasporto di passeggeri sui treni regionali è un trend in continua crescita: nei primi nove mesi del 2019 ci sono stati dieci milioni di passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2018 e la crescita continua. I rapporti di “Pendolaria” di Legambiente confermano questi dati.
Investire sul ripristino della linea ferroviaria Casarsa – Pinzano significa potenziare i collegamenti con la Udine – Tarvisio, da Gemona del Friuli, verso l’Europa settentrionale e con la Venezia – Trieste, da Portogruaro, verso i Paesi dell’Est, togliendo lo Spilimberghese dall’isolamento e dal declino e quindi anche la ferrovia come trasporto merci; quindi indispensabile sotto tutti i bisogni: merci, trasporto passeggeri, treni storici.  
Inoltre ripristinare la ferrovia vorrebbe dire collegare, con il treno, direttamente la cittadina di Spilimbergo con la Stazione di Pordenone e mettere in grado i cittadini di usufruire di tutti i tipi di treni ad alta velocità, frecce e italo, gli intercity, intercity notte e i treni internazionali, che fermano solo nei capoluoghi di provincia e dare la possibilità ai cittadini di essere collegati direttamente con tutta l’Italia e l’Europa. Oltre a ciò, i cittadini potrebbero essere collegati con un treno per Portogruaro, per dar loro la possibilità di essere collegati direttamente con gli aeroporti di Venezia e Trieste.
CHIEDIAMO
Che la presente petizione, in base al regolamento comunale, visti gli articoli 40 e 41 dello stesso, sia portata in discussione in consiglio comunale per essere discussa e speriamo approvata per il bene della città di Spilimbergo e dei suoi cittadini.

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Andrea SimoniPromotore della petizione

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Il problema

                                                                                      Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Sig. Matteo Salvini

 

Al presidente della regione Sig. Massimiliano Fedriga

 

 

Al Signor Sindaco

                                                            Avv. Enrico Sarcinelli

                                                            Comune di Spilimbergo

 

          

 

          

 

PETIZIONE POPOLARE

 

Oggetto della petizione: richiesta di ripristino e riattivazione della ferrovia Casarsa – Pinzano

Constatato l’importanza dell’infrastruttura ferroviaria della destra Tagliamento Casarsa della Delizia – Pinzano al Tagliamento i cittadini di Spilimbergo chiedono il ripristino e la riattivazione della linea ferroviaria poiché la città di Spilimbergo è una cittadina con la presenza di molte ricchezze, sia dal punto di vista storico, architettonico e, per non dimenticare, la famosissima scuola del mosaico. Purtroppo questa cittadina, da diversi anni a questa parte, sta subendo un progressivo declino, sia ad ambito industriale, sia a livello di ricchezza, con l’avvenuta chiusura totale di molte attività commerciali e di molti locali, come bar e qualche ristorante e con la chiusura di quelli esistenti a orari precoci, anche durante i weekend. Basti pensare, tornando indietro con la memoria, appunto a qualche anno fa ove vi era molta vita a Spilimbergo. Ora, semplicemente, facendo un giro il sabato e la domenica sera si nota proprio, concedeteci il termine, un vero e proprio “mortorio”.
Vi sono molte concause ma sicuramente una di esse è anche la soppressione e la mancanza attuale della linea ferroviaria. 
Pensiamo ai treni storici che si devono fermare alla stazione di Travesio con l’ottimo programma di visitare Spilimbergo per tutto ciò che offre, ma l’assurdità che il treno qui non arriva e i turisti sono portati a Spilimbergo con una navetta, certamente non arrivano tutti. Per di più anche i turisti che visitano questa meravigliosa cittadina non possono arrivare direttamente tramite il treno appunto, ma magari devono fermarsi a Casarsa della Delizia, quando vi è la ferrovia ancora quasi del tutto interamente armata, che potrebbe essere riattivata facendo arrivare i treni storici e commerciali direttamente a Spilimbergo, portando vita e ricchezza.Altresì ciò avvantaggerebbe non solo la città di Spilimbergo ma tutti i comuni che la linea ferroviaria attraversa!

 

Inoltre oggi non si fa altro che parlare di sviluppo sostenibile: o non si sa bene il significato di queste parole o gli amministratori pubblici si contraddicono in pieno.
“Lo sviluppo sostenibile è una crescita che riesce a soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”. Questo dal rapporto Brundtlund del 1987. Documento presentato dalla commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo, ovvero la WCEB (Word Commission on Environment and Development).
In tale definizione non si parla dell’ambiente in quanto tale, ma ci si riferisce al benessere delle persone e quindi anche alla qualità ambientale; mette in luce quindi un principio etico: la responsabilità da parte delle generazioni d’oggi nei confronti delle generazioni future. 
Trasformare la vecchia ferrovia Casarsa – Pinzano in pista ciclabile significa condannare i nostri figli, nipoti e pronipoti a usare sempre di più l’automobile, perché non avranno mai più la possibilità di avere un mezzo di trasporto competitivo come il treno che, in questi territori, potrebbe servire Paesi e frazioni, insieme a delle navette. Favorirebbe quindi un facile interscambio treno/piedi/bici, treno/navetta e non treno/auto.La ciclabile si potrebbe benissimo fare ma appunto non al di sopra della ferrovia, ma da un'altra parte collegandola alle varie stazioni/fermate del treno.Ove presente questa soluzione ha dimostrato di essere molto valida e di funzionare(si chiama integrazione treno+bici)!!!Anni fa, sostituendo il treno con i pullman, non fu fatta una scelta lungimirante ma pur sempre una scelta sostenibile, perché comunque sarebbe sempre stato possibile riavere il treno come mezzo principale di trasporto pubblico: il pullman sostituisce il servizio ma non distrugge l’infrastruttura. 

La metamorfosi di trasformare una ferrovia in pista ciclabile non è una scelta reversibile, non prendiamoci in giro.
Inoltre sono notizie di ogni giorno che il livello di crescita in Italia del trasporto di passeggeri sui treni regionali è un trend in continua crescita: nei primi nove mesi del 2019 ci sono stati dieci milioni di passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2018 e la crescita continua. I rapporti di “Pendolaria” di Legambiente confermano questi dati.
Investire sul ripristino della linea ferroviaria Casarsa – Pinzano significa potenziare i collegamenti con la Udine – Tarvisio, da Gemona del Friuli, verso l’Europa settentrionale e con la Venezia – Trieste, da Portogruaro, verso i Paesi dell’Est, togliendo lo Spilimberghese dall’isolamento e dal declino e quindi anche la ferrovia come trasporto merci; quindi indispensabile sotto tutti i bisogni: merci, trasporto passeggeri, treni storici.  
Inoltre ripristinare la ferrovia vorrebbe dire collegare, con il treno, direttamente la cittadina di Spilimbergo con la Stazione di Pordenone e mettere in grado i cittadini di usufruire di tutti i tipi di treni ad alta velocità, frecce e italo, gli intercity, intercity notte e i treni internazionali, che fermano solo nei capoluoghi di provincia e dare la possibilità ai cittadini di essere collegati direttamente con tutta l’Italia e l’Europa. Oltre a ciò, i cittadini potrebbero essere collegati con un treno per Portogruaro, per dar loro la possibilità di essere collegati direttamente con gli aeroporti di Venezia e Trieste.
CHIEDIAMO
Che la presente petizione, in base al regolamento comunale, visti gli articoli 40 e 41 dello stesso, sia portata in discussione in consiglio comunale per essere discussa e speriamo approvata per il bene della città di Spilimbergo e dei suoi cittadini.

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Andrea SimoniPromotore della petizione

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Petizione creata in data 22 settembre 2023