Riprendiamoci l'azzurro

Il problema

Gentili,

Sindaci dei Comuni di Torre Annunziata, Torre del Greco e Castellammare di Stabia, in qualità di massime autorità sanitarie locali e garanti del territorio;
GORI S.p.A., ente gestore del servizio idrico e della manutenzione delle reti fognarie;
ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, per il monitoraggio costante e la trasparenza dei dati sulla balneabilità;
Capitaneria di Porto, per la vigilanza e il contrasto agli scarichi abusivi;
Assessore all’Ambiente della Regione Campania, avv. Claudia Pecoraro;
Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno.
siamo i ragazzi e le ragazze della classe 2^D della Scuola Secondaria di 1^ Grado “V. Alfieri” di Torre Annunziata e ci rivolgiamo a voi tutti per esprimere un profondo disagio che i cittadini di questa città vivono. 

Il mare di Torre Annunziata, il nostro mare, non è più un bene da vivere, ma una ferita aperta sotto gli occhi di tutti. Acque scure, schiume oleose, rifiuti, feci e carcasse animali trasformano il nostro litorale in un luogo di degrado che offende la città, mette a rischio la salute pubblica e distrugge ogni prospettiva di sviluppo.

Non si tratta più solo di inquinamento o di balneabilità: è una questione di dignità, sicurezza e diritti fondamentali. È inaccettabile che nel 2026 il mare, che dovrebbe essere fonte di vita e svago, venga percepito come una minaccia chimica o batteriologica, un luogo da cui tenere lontani i bambini. Il mare di Torre Annunziata, da sempre cuore economico, sociale e culturale della città, sta morendo sotto gli occhi dei cittadini a causa dell’assenza di interventi efficaci. Non si tratta più di balneabilità, ma di dignità umana e di diritto a un ambiente sano.

L’emergenza è ora. Questo degrado non uccide solo l'ecosistema, ma uccide l'identità di Torre Annunziata. Distrugge il turismo, umilia il commercio e calpesta il diritto fondamentale dei cittadini di godere del proprio territorio.

Ci rivolgiamo direttamente ai decisori responsabili della salute pubblica e della tutela del territorio, chiedendo un’assunzione immediata di responsabilità:

Chiediamo che venga attivato immediatamente un piano straordinario di emergenza che preveda:

il blocco e la chiusura degli scarichi abusivi, con controlli costanti e interventi concreti;
la manutenzione e il potenziamento della rete fognaria, per evitare sversamenti in mare dopo ogni pioggia;
un monitoraggio ambientale più frequente, mirato e trasparente, con dati pubblici e accessibili ai cittadini;
interventi urgenti di pulizia e decoro del litorale, per eliminare rifiuti e restituire dignità alla costa.
Il tempo delle denunce isolate e delle lamentele sui social è finito. Oggi serve un’azione collettiva forte e visibile.Questa petizione è un appello alla responsabilità e all’azione collettiva per tutelare la salute pubblica, garantire un futuro dignitoso ai nostri figli e restituire a Torre Annunziata il diritto di essere, di nuovo, una vera città di mare.
Difendere il mare significa difendere la salute, l’identità e il futuro della città. 

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Valentina MalpedePromotore della petizione

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Gentili,

Sindaci dei Comuni di Torre Annunziata, Torre del Greco e Castellammare di Stabia, in qualità di massime autorità sanitarie locali e garanti del territorio;
GORI S.p.A., ente gestore del servizio idrico e della manutenzione delle reti fognarie;
ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, per il monitoraggio costante e la trasparenza dei dati sulla balneabilità;
Capitaneria di Porto, per la vigilanza e il contrasto agli scarichi abusivi;
Assessore all’Ambiente della Regione Campania, avv. Claudia Pecoraro;
Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno.
siamo i ragazzi e le ragazze della classe 2^D della Scuola Secondaria di 1^ Grado “V. Alfieri” di Torre Annunziata e ci rivolgiamo a voi tutti per esprimere un profondo disagio che i cittadini di questa città vivono. 

Il mare di Torre Annunziata, il nostro mare, non è più un bene da vivere, ma una ferita aperta sotto gli occhi di tutti. Acque scure, schiume oleose, rifiuti, feci e carcasse animali trasformano il nostro litorale in un luogo di degrado che offende la città, mette a rischio la salute pubblica e distrugge ogni prospettiva di sviluppo.

Non si tratta più solo di inquinamento o di balneabilità: è una questione di dignità, sicurezza e diritti fondamentali. È inaccettabile che nel 2026 il mare, che dovrebbe essere fonte di vita e svago, venga percepito come una minaccia chimica o batteriologica, un luogo da cui tenere lontani i bambini. Il mare di Torre Annunziata, da sempre cuore economico, sociale e culturale della città, sta morendo sotto gli occhi dei cittadini a causa dell’assenza di interventi efficaci. Non si tratta più di balneabilità, ma di dignità umana e di diritto a un ambiente sano.

L’emergenza è ora. Questo degrado non uccide solo l'ecosistema, ma uccide l'identità di Torre Annunziata. Distrugge il turismo, umilia il commercio e calpesta il diritto fondamentale dei cittadini di godere del proprio territorio.

Ci rivolgiamo direttamente ai decisori responsabili della salute pubblica e della tutela del territorio, chiedendo un’assunzione immediata di responsabilità:

Chiediamo che venga attivato immediatamente un piano straordinario di emergenza che preveda:

il blocco e la chiusura degli scarichi abusivi, con controlli costanti e interventi concreti;
la manutenzione e il potenziamento della rete fognaria, per evitare sversamenti in mare dopo ogni pioggia;
un monitoraggio ambientale più frequente, mirato e trasparente, con dati pubblici e accessibili ai cittadini;
interventi urgenti di pulizia e decoro del litorale, per eliminare rifiuti e restituire dignità alla costa.
Il tempo delle denunce isolate e delle lamentele sui social è finito. Oggi serve un’azione collettiva forte e visibile.Questa petizione è un appello alla responsabilità e all’azione collettiva per tutelare la salute pubblica, garantire un futuro dignitoso ai nostri figli e restituire a Torre Annunziata il diritto di essere, di nuovo, una vera città di mare.
Difendere il mare significa difendere la salute, l’identità e il futuro della città. 

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Valentina MalpedePromotore della petizione
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I decisori

Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno
Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno
Assessore all’Ambiente della Regione Campania, avv. Claudia Pecoraro
Assessore all’Ambiente della Regione Campania, avv. Claudia Pecoraro
Capitaneria di porto di Torre Annunziata (NA)
Capitaneria di porto di Torre Annunziata (NA)
ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania
ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania
GORI S.p.A.
GORI S.p.A.

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Petizione creata in data 28 gennaio 2026