Riportiamo i cittadini in Parlamento dopo 20 anni

Firmatari recenti
Filippo Burgio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Da 20 anni gli elettori non possono scegliere da chi essere rappresentati in Parlamento in contrasto con la Costituzione, per il Porcellum l'ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 1/2014, e l'attuale legge elettorale, il c.d. Rosatellum, replica gli stessi effetti tramite marchingegni come voto congiunto, pluricandidature e liste bloccate, a rimetterci sono i cittadini.

Agli elettori ed elettrici italiani,

con tutti i problemi che hanno l’Italia e gli italiani i Parlamentari negli ultimi 20 anni hanno pensato molto ai loro problemi di poltrone e poco a migliorare la vita di chi vive nel nostro paese.

Lo dimostrano due sentenze della Corte Costituzionale, la 1/2014 e la 35/2017, che hanno dichiarato incostituzionali due leggi elettorali, il Porcellum e l’Italicum.

Anche l’attuale legge elettorale il c.d. Rosatellum rischia di essere rimandata alla Corte Costituzionale grazie a ricorso di Palumbo e Pruiti, al momento giunto in Cassazione. Sarebbe la terza delle ultime tre ad essere dichiarata incostituzionale.

Siamo oramai una Repubblica parlamentare senza Parlamento, ostaggio di chi fa le liste elettorali che nomina di fatto i parlamentari posizionandoli in collegi blindati in spregio alla Costituzione e alle due sentenze di cui sopra. Il potere legislativo ed esecutivo sono in mano a poche decine di persone che fanno le liste elettorali e gli elettori non possono indicare da chi vorrebbero essere rappresentati.

Anche il Presidente delle Repubblica Mattarella nel discorso di fine anno ha indicato che: "Una democrazia senza popolo sarebbe una democrazia di fantasmi, Una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini". 

Gli elettori devono fare sentire la propria voce per riottenere quanto garantisce loro la Costituzione.

Per cambiare questa situazione vi invitiamo a firmare per tre leggi iniziativa popolare per rimuovere i marchingegni dell’attuale legge elettorale Rosatellum come voto congiunto e pluricandidature che ledono il diritto di voto secondo art. 48 costituzione, per tornare alla possibilità di scelta dei propri rappresentanti tramite voto di preferenza ed avere primarie obbligatorie. I link e le indicazioni per firmare sul portale del ministero sono sul sito:

votolibeguale.it

Tali leggi iniziativa popolare serviranno anche per tentare di influenzare la scrittura di una nuova legge elettorale di cui si apprende dai mezzi d’informazione, mentre la Ministra Casellati dichiara al question time alla Camera che non c’è alcun tavolo in Parlamento. La stanno scrivendo nelle segrete stanze?

Si tornerà a votare per le politiche l'anno prossimo e non possiamo tollerare oltre manipolazioni della volontà popolare tramite la legge elettorale.

Non possiamo aspettare i capo partito, ogni cittadino si attivi e firmi online, bastano 5 minuti, informi ed inviti a firmare. Abbiamo pochi mesi per evitare la quarta legge elettorale che non da voce ai cittadini in Parlamento.

I principi che chiediamo vengano applicati nella legge elettorale

1. Principio del minore sacrificio per la rappresentanza

Ogni sistema elettorale deve ridurre al minimo la quota di voti che non contribuiscono all’elezione di rappresentanti, evitando che un’ampia parte dell’elettorato resti priva di voce nelle istituzioni.

In tal senso, il voto di ciascun cittadino deve concorrere, per quanto possibile, alla composizione degli organi rappresentativi.

2. Principio della massima possibile eguaglianza degli effetti di espressione del voto

Tutti i voti devono avere, nei limiti tecnici del sistema elettorale, uguale valore e peso nell’attribuzione dei seggi, evitando distorsioni che favoriscano o penalizzino territori, liste o coalizioni in misura sproporzionata rispetto al consenso effettivo ricevuto.

3. Principio della massima possibile libertà di espressione del voto

Il cittadino deve poter scegliere liberamente i propri rappresentanti, senza vincoli eccessivi imposti da liste bloccate, capilista predeterminati o meccanismi che impediscano di esprimere una preferenza effettiva per persone e programmi.

La libertà di scelta dell’elettore è condizione essenziale di ogni democrazia rappresentativa.

4. Principio della massima possibile prevedibilità degli effetti del voto

Il sistema elettorale deve consentire ai cittadini di comprendere in modo chiaro e trasparente quali effetti concreti produca il proprio voto, evitando meccanismi complessi o esiti distorti che rendano imprevedibile la formazione delle maggioranze parlamentari o la distribuzione dei seggi.

Riferimenti Costituzionali

Articolo 48 – Libertà e personalità del voto

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. 

Questo comporta che il sistema elettorale debba garantire la piena uguaglianza, libertà e dignità dell’espressione di voto.

Articolo 49 – Partecipazione democratica

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Questo principio richiede che la legge elettorale favorisca una partecipazione reale ed efficace.

 

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Voto LibEgualePromotore della petizione

167

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Da 20 anni gli elettori non possono scegliere da chi essere rappresentati in Parlamento in contrasto con la Costituzione, per il Porcellum l'ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 1/2014, e l'attuale legge elettorale, il c.d. Rosatellum, replica gli stessi effetti tramite marchingegni come voto congiunto, pluricandidature e liste bloccate, a rimetterci sono i cittadini.

Agli elettori ed elettrici italiani,

con tutti i problemi che hanno l’Italia e gli italiani i Parlamentari negli ultimi 20 anni hanno pensato molto ai loro problemi di poltrone e poco a migliorare la vita di chi vive nel nostro paese.

Lo dimostrano due sentenze della Corte Costituzionale, la 1/2014 e la 35/2017, che hanno dichiarato incostituzionali due leggi elettorali, il Porcellum e l’Italicum.

Anche l’attuale legge elettorale il c.d. Rosatellum rischia di essere rimandata alla Corte Costituzionale grazie a ricorso di Palumbo e Pruiti, al momento giunto in Cassazione. Sarebbe la terza delle ultime tre ad essere dichiarata incostituzionale.

Siamo oramai una Repubblica parlamentare senza Parlamento, ostaggio di chi fa le liste elettorali che nomina di fatto i parlamentari posizionandoli in collegi blindati in spregio alla Costituzione e alle due sentenze di cui sopra. Il potere legislativo ed esecutivo sono in mano a poche decine di persone che fanno le liste elettorali e gli elettori non possono indicare da chi vorrebbero essere rappresentati.

Anche il Presidente delle Repubblica Mattarella nel discorso di fine anno ha indicato che: "Una democrazia senza popolo sarebbe una democrazia di fantasmi, Una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini". 

Gli elettori devono fare sentire la propria voce per riottenere quanto garantisce loro la Costituzione.

Per cambiare questa situazione vi invitiamo a firmare per tre leggi iniziativa popolare per rimuovere i marchingegni dell’attuale legge elettorale Rosatellum come voto congiunto e pluricandidature che ledono il diritto di voto secondo art. 48 costituzione, per tornare alla possibilità di scelta dei propri rappresentanti tramite voto di preferenza ed avere primarie obbligatorie. I link e le indicazioni per firmare sul portale del ministero sono sul sito:

votolibeguale.it

Tali leggi iniziativa popolare serviranno anche per tentare di influenzare la scrittura di una nuova legge elettorale di cui si apprende dai mezzi d’informazione, mentre la Ministra Casellati dichiara al question time alla Camera che non c’è alcun tavolo in Parlamento. La stanno scrivendo nelle segrete stanze?

Si tornerà a votare per le politiche l'anno prossimo e non possiamo tollerare oltre manipolazioni della volontà popolare tramite la legge elettorale.

Non possiamo aspettare i capo partito, ogni cittadino si attivi e firmi online, bastano 5 minuti, informi ed inviti a firmare. Abbiamo pochi mesi per evitare la quarta legge elettorale che non da voce ai cittadini in Parlamento.

I principi che chiediamo vengano applicati nella legge elettorale

1. Principio del minore sacrificio per la rappresentanza

Ogni sistema elettorale deve ridurre al minimo la quota di voti che non contribuiscono all’elezione di rappresentanti, evitando che un’ampia parte dell’elettorato resti priva di voce nelle istituzioni.

In tal senso, il voto di ciascun cittadino deve concorrere, per quanto possibile, alla composizione degli organi rappresentativi.

2. Principio della massima possibile eguaglianza degli effetti di espressione del voto

Tutti i voti devono avere, nei limiti tecnici del sistema elettorale, uguale valore e peso nell’attribuzione dei seggi, evitando distorsioni che favoriscano o penalizzino territori, liste o coalizioni in misura sproporzionata rispetto al consenso effettivo ricevuto.

3. Principio della massima possibile libertà di espressione del voto

Il cittadino deve poter scegliere liberamente i propri rappresentanti, senza vincoli eccessivi imposti da liste bloccate, capilista predeterminati o meccanismi che impediscano di esprimere una preferenza effettiva per persone e programmi.

La libertà di scelta dell’elettore è condizione essenziale di ogni democrazia rappresentativa.

4. Principio della massima possibile prevedibilità degli effetti del voto

Il sistema elettorale deve consentire ai cittadini di comprendere in modo chiaro e trasparente quali effetti concreti produca il proprio voto, evitando meccanismi complessi o esiti distorti che rendano imprevedibile la formazione delle maggioranze parlamentari o la distribuzione dei seggi.

Riferimenti Costituzionali

Articolo 48 – Libertà e personalità del voto

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. 

Questo comporta che il sistema elettorale debba garantire la piena uguaglianza, libertà e dignità dell’espressione di voto.

Articolo 49 – Partecipazione democratica

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

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Petizione creata in data 17 gennaio 2026