

Rimuovere i limiti di età nelle selezioni Rai
Il problema
Sogno di lavorare in Rai, ma mi sono ritrovato di fronte a un ostacolo imprevisto: i limiti di età imposti nelle sue selezioni professionali. Tantissimi lavoratori, me compreso, si sono visti chiudere le porte in faccia solo perché hanno più di 30 anni.
È ingiusto escludere a priori professionisti capaci e esperti dalle opportunità di lavoro solo per una questione anagrafica. Ad esempio, le selezioni per operatori di ripresa richiedono una età inferiore ai 30 anni. È davvero necessario un tale limite per svolgere ruoli come operatori, tecnici o professionisti nel settore audiovisivo?
L'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea proibisce qualsiasi forma di discriminazione basata sull’età. Inoltre, l'articolo 6 della Direttiva europea 2000/78/CE sottolinea la necessità di trattare in modo equo tutte le persone, indipendentemente dall’età, nella vita lavorativa. Imporre limiti arbitrari offende non solo la morale, ma anche la legge.
La diversità di età arricchisce un team di lavoro, portando visioni ed esperienze che solo professionisti di diverse fasce d’età possono offrire. Persone esperte apportano non solo le proprie competenze tecniche, ma anche una comprensione del settore più ampia e la capacità di gestire con professionalità situazioni complicate.
Chiediamo quindi alla Rai di abrogare i limiti di età generalizzati nelle sue selezioni, permettendo così a tutti i talenti di competere ad armi pari. Questo non solo rispetterebbe la normativa vigente, ma garantirebbe anche un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante.
Firma questa petizione per promuovere l'uguaglianza delle opportunità e per dare voce a chi è escluso ingiustamente. Insieme possiamo portare un cambiamento positivo e garantire che la professionalità e il talento siano gli unici criteri utilizzati nelle selezioni Rai.

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Il problema
Sogno di lavorare in Rai, ma mi sono ritrovato di fronte a un ostacolo imprevisto: i limiti di età imposti nelle sue selezioni professionali. Tantissimi lavoratori, me compreso, si sono visti chiudere le porte in faccia solo perché hanno più di 30 anni.
È ingiusto escludere a priori professionisti capaci e esperti dalle opportunità di lavoro solo per una questione anagrafica. Ad esempio, le selezioni per operatori di ripresa richiedono una età inferiore ai 30 anni. È davvero necessario un tale limite per svolgere ruoli come operatori, tecnici o professionisti nel settore audiovisivo?
L'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea proibisce qualsiasi forma di discriminazione basata sull’età. Inoltre, l'articolo 6 della Direttiva europea 2000/78/CE sottolinea la necessità di trattare in modo equo tutte le persone, indipendentemente dall’età, nella vita lavorativa. Imporre limiti arbitrari offende non solo la morale, ma anche la legge.
La diversità di età arricchisce un team di lavoro, portando visioni ed esperienze che solo professionisti di diverse fasce d’età possono offrire. Persone esperte apportano non solo le proprie competenze tecniche, ma anche una comprensione del settore più ampia e la capacità di gestire con professionalità situazioni complicate.
Chiediamo quindi alla Rai di abrogare i limiti di età generalizzati nelle sue selezioni, permettendo così a tutti i talenti di competere ad armi pari. Questo non solo rispetterebbe la normativa vigente, ma garantirebbe anche un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante.
Firma questa petizione per promuovere l'uguaglianza delle opportunità e per dare voce a chi è escluso ingiustamente. Insieme possiamo portare un cambiamento positivo e garantire che la professionalità e il talento siano gli unici criteri utilizzati nelle selezioni Rai.

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Petizione creata in data 17 agosto 2026