Rimini soffoca nel traffico: tuteliamo il diritto di muoverci prima di ampliare la Fiera

Rimini soffoca nel traffico: tuteliamo il diritto di muoverci prima di ampliare la Fiera

Firmatari recenti
Andrea Martinini e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Rimini sta cambiando sotto i nostri occhi.
Ogni grande evento fieristico porta con sé ore di traffico, code interminabili, quartieri paralizzati, difficoltà negli spostamenti e una qualità della vita che peggiora sempre di più.

E adesso, con il progetto “Ampliamento Fiera Ovest 2025”, tutto questo rischia di diventare permanente.

Parliamo di un'opera enorme. Oltre 30.000 metri quadrati aggiuntivi e fino a 20.000 persone in più per eventi che si svolgeranno  IN CONTEMPORANEA alle fiere già esistenti. Una struttura prevista in un'area che oggi presenta già evidenti criticità sul piano della viabilità, delle infrastrutture e della qualità della vita di chi la vive ogni giorno.
Un progetto che comporterebbe ulteriore consumo di suolo, nuove colate di cemento, aumento delle emissioni, rumore, pressione urbanistica ed espropri di terreni e abitazioni vissute da famiglie da generazioni.

Dietro queste mappe ci sono persone vere.
Ci sono storie, case, alberi piantati decenni fa, vite costruite in quei luoghi. Non si sta parlando soltanto di urbanistica: si sta decidendo il futuro di una città e di chi la vive ogni giorno.

Noi cittadini chiediamo che il concetto di interesse pubblico venga finalmente riportato al centro.
Perché l’interesse pubblico non può significare soltanto espansione economica e nuove strutture, ma deve comprendere anche la tutela della vivibilità urbana, della salute, della mobilità e del tempo delle persone.

Chiediamo quindi:

-che il progetto “Ampliamento Fiera Ovest 2025” venga rivisto e non approvato nella forma attuale;
-una valutazione trasparente del reale interesse pubblico dell’opera;
-uno studio serio su alternative meno impattanti;
-la pubblicazione completa degli studi ambientali, urbanistici e viabilistici;
-la sospensione dell’iter autorizzativo fino al completamento delle verifiche necessarie;
-un confronto pubblico reale con cittadini, tecnici e professionisti.

Rimini è di tutti.
E il suo futuro non può essere deciso senza ascoltare chi la abita.

Firma anche tu questa petizione.
Per continuare ad amare Rimini, da parte di chi Rimini la vive ogni giorno.

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Il problema

Rimini sta cambiando sotto i nostri occhi.
Ogni grande evento fieristico porta con sé ore di traffico, code interminabili, quartieri paralizzati, difficoltà negli spostamenti e una qualità della vita che peggiora sempre di più.

E adesso, con il progetto “Ampliamento Fiera Ovest 2025”, tutto questo rischia di diventare permanente.

Parliamo di un'opera enorme. Oltre 30.000 metri quadrati aggiuntivi e fino a 20.000 persone in più per eventi che si svolgeranno  IN CONTEMPORANEA alle fiere già esistenti. Una struttura prevista in un'area che oggi presenta già evidenti criticità sul piano della viabilità, delle infrastrutture e della qualità della vita di chi la vive ogni giorno.
Un progetto che comporterebbe ulteriore consumo di suolo, nuove colate di cemento, aumento delle emissioni, rumore, pressione urbanistica ed espropri di terreni e abitazioni vissute da famiglie da generazioni.

Dietro queste mappe ci sono persone vere.
Ci sono storie, case, alberi piantati decenni fa, vite costruite in quei luoghi. Non si sta parlando soltanto di urbanistica: si sta decidendo il futuro di una città e di chi la vive ogni giorno.

Noi cittadini chiediamo che il concetto di interesse pubblico venga finalmente riportato al centro.
Perché l’interesse pubblico non può significare soltanto espansione economica e nuove strutture, ma deve comprendere anche la tutela della vivibilità urbana, della salute, della mobilità e del tempo delle persone.

Chiediamo quindi:

-che il progetto “Ampliamento Fiera Ovest 2025” venga rivisto e non approvato nella forma attuale;
-una valutazione trasparente del reale interesse pubblico dell’opera;
-uno studio serio su alternative meno impattanti;
-la pubblicazione completa degli studi ambientali, urbanistici e viabilistici;
-la sospensione dell’iter autorizzativo fino al completamento delle verifiche necessarie;
-un confronto pubblico reale con cittadini, tecnici e professionisti.

Rimini è di tutti.
E il suo futuro non può essere deciso senza ascoltare chi la abita.

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