Riformare il sistema scolastico per studenti con disabilità

Riformare il sistema scolastico per studenti con disabilità

Firmatari recenti
Roberto Giromini e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Come Presidente dell'Associazione che si dedica alla tutela dei diritti delle Persone autistiche e delle loro famiglie, sono quotidianamente testimone di storie di esclusione e mancanza di supporto nelle scuole. Ricevo decine di chiamate da genitori disperati che raccontano di bambini esclusi da attività scolastiche, come le gite, o che non ricevono il giusto supporto all'interno delle istituzioni educative. Queste storie parlano di ricatti sottili e ostruzionismi che, se evitati, potrebbero permettere alle famiglie di vivere più serenamente.

Le scuole dovrebbero essere un luogo di inclusione e supporto, specialmente per quegli studenti che affrontano le sfide dell'autismo e altre disabilità. Tuttavia, troppo spesso il sistema scolastico non risponde adeguatamente alle necessità di questi studenti e delle loro famiglie. Essere attenti alle loro esigenze non è solo giusto, ma fondamentale per costruire una società più equa.

Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e ai distretti scolastici locali di adottare protocolli che garantiscano un'accoglienza adeguata agli studenti con disabilità e che essi vengano realmente applicati. Ciò include l'accesso completo e senza barriere a tutte le attività scolastiche, la formazione specifica per il personale docente e non docente sulle esigenze degli studenti con disabilità, e un dialogo aperto e costruttivo con le famiglie.

L'istruzione inclusiva è un diritto di tutti e per garantirlo è necessaria un'azione concertata che coinvolga tutti i livelli del sistema educativo.

 

È utile ricordare alcuni aspetti:

-l'igiene personale dell'alunno con disabilità rientra a pieno titolo nella garanzia di diritto all studio.

 

-La somministrazione  di farmaci salvavita dev'essere garantita dalla scuola in qualsiasi momento perché in certi casi attendere l'arrivo di un'automedica mette a repentaglio la vita stessa dello studente. 

 

-Fermo restando il sacrosanto diritto di sciopero,  è necessario che la coscienza personale abbia la meglio e di fronte ad un Alunno con disabilità,  si ritiene giusto fare un'eccezione e informare verbalmente e a mezzo diario le famiglie,  intorno alo svolgimento di una giornata complessa, valutando insieme il da farsi in maniera proficua in primis per l'utente.

 

-La partecipazione a gite scolastiche è un momento fortemente aggregativo fondamentale per lo studente con disabilità e per tutto il gruppo classe e la Scuola deve adoperarsi per permettere che questo momento sia davvero studiato per la crescita emotiva della Persona con disabilità,  ma anche dei suoi compagni.

 

-Sta bene che venga interdetto l'utilizzo del cellulare a scuola, ma per alunni con disabilità,  ove necessario e possibile, chiediamo venga fatta una sana eccezione,  soprattutto durante le uscite. Il cellulare infatti può costituire per lo studente un importante passo verso l'autonomia.  Si può permettere l'utilizzo di un cellulare,  ad esempio, senza connessione ad internet.

 

-Tutto il personale scolastico, dal Dirigente al Collaboratore Scolastico deve avere verso le famiglie e verso lo studente, un atteggiamento accogliente,  adoperandosi per salvaguardare in primis il benessere dell'alunno e dei suoi familiari. A tal fine è necessario prevedere anche una formazione adeguata. 

 

-È fondamentale che venga rispettato il tetto massimo di ventri alunni per classe in presenza di un compagno con disabilità. Ove questo non si verifichi chiediamo con forza che il MIM provveda a incentivare l'organico di fatto , per sdoppiare la classe.

 

 Firmate questa petizione per sollecitare un cambiamento reale e tangibile che faccia sentire tutte le famiglie e i loro bambini accolti e supportati nel contesto scolastico.

avatar of the starter
Liana CappatoPromotore della petizione

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Come Presidente dell'Associazione che si dedica alla tutela dei diritti delle Persone autistiche e delle loro famiglie, sono quotidianamente testimone di storie di esclusione e mancanza di supporto nelle scuole. Ricevo decine di chiamate da genitori disperati che raccontano di bambini esclusi da attività scolastiche, come le gite, o che non ricevono il giusto supporto all'interno delle istituzioni educative. Queste storie parlano di ricatti sottili e ostruzionismi che, se evitati, potrebbero permettere alle famiglie di vivere più serenamente.

Le scuole dovrebbero essere un luogo di inclusione e supporto, specialmente per quegli studenti che affrontano le sfide dell'autismo e altre disabilità. Tuttavia, troppo spesso il sistema scolastico non risponde adeguatamente alle necessità di questi studenti e delle loro famiglie. Essere attenti alle loro esigenze non è solo giusto, ma fondamentale per costruire una società più equa.

Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e ai distretti scolastici locali di adottare protocolli che garantiscano un'accoglienza adeguata agli studenti con disabilità e che essi vengano realmente applicati. Ciò include l'accesso completo e senza barriere a tutte le attività scolastiche, la formazione specifica per il personale docente e non docente sulle esigenze degli studenti con disabilità, e un dialogo aperto e costruttivo con le famiglie.

L'istruzione inclusiva è un diritto di tutti e per garantirlo è necessaria un'azione concertata che coinvolga tutti i livelli del sistema educativo.

 

È utile ricordare alcuni aspetti:

-l'igiene personale dell'alunno con disabilità rientra a pieno titolo nella garanzia di diritto all studio.

 

-La somministrazione  di farmaci salvavita dev'essere garantita dalla scuola in qualsiasi momento perché in certi casi attendere l'arrivo di un'automedica mette a repentaglio la vita stessa dello studente. 

 

-Fermo restando il sacrosanto diritto di sciopero,  è necessario che la coscienza personale abbia la meglio e di fronte ad un Alunno con disabilità,  si ritiene giusto fare un'eccezione e informare verbalmente e a mezzo diario le famiglie,  intorno alo svolgimento di una giornata complessa, valutando insieme il da farsi in maniera proficua in primis per l'utente.

 

-La partecipazione a gite scolastiche è un momento fortemente aggregativo fondamentale per lo studente con disabilità e per tutto il gruppo classe e la Scuola deve adoperarsi per permettere che questo momento sia davvero studiato per la crescita emotiva della Persona con disabilità,  ma anche dei suoi compagni.

 

-Sta bene che venga interdetto l'utilizzo del cellulare a scuola, ma per alunni con disabilità,  ove necessario e possibile, chiediamo venga fatta una sana eccezione,  soprattutto durante le uscite. Il cellulare infatti può costituire per lo studente un importante passo verso l'autonomia.  Si può permettere l'utilizzo di un cellulare,  ad esempio, senza connessione ad internet.

 

-Tutto il personale scolastico, dal Dirigente al Collaboratore Scolastico deve avere verso le famiglie e verso lo studente, un atteggiamento accogliente,  adoperandosi per salvaguardare in primis il benessere dell'alunno e dei suoi familiari. A tal fine è necessario prevedere anche una formazione adeguata. 

 

-È fondamentale che venga rispettato il tetto massimo di ventri alunni per classe in presenza di un compagno con disabilità. Ove questo non si verifichi chiediamo con forza che il MIM provveda a incentivare l'organico di fatto , per sdoppiare la classe.

 

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Liana CappatoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 23 maggio 2026