Riformare il sistema giudiziario

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Claudio Gentile e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

L'Italia affronta una sfida urgente e critica nel suo sistema carcerario.

Come ex-detenuto invalido di 33 anni, ho vissuto in condizioni di emarginazione e ho assistito personalmente a situazioni terribili all'interno del sistema penitenziario.

Ho visto Guardie (Assistente, come si dice dentro) commettere atti crimininali e incolpare i detenuti per reati che avevano compiuto le stesse Guardie. 

Ho visto con i miei occhi quando mia madre mi versava quei due spiccioli sul conto, le Guardie mi hanno rubato 40 Euro. E non potevo fare niente. Zero.

Le prigioni italiane, spesso sovraffollate e inadeguate, non risolvono il problema della criminalità. Al contrario, aggravano la situazione, creando un ambiente inumano per detenuti e personale.

L'Associazione Antigone, insieme a Gherardo Colombo, è una delle rare ONG che si impegna attivamente per proteggere i diritti dei detenuti e migliorare le condizioni nelle carceri. Tuttavia, la loro azione da sola non basta. C’è una necessità urgente di una riforma strutturale e complessiva del sistema giudiziario italiano, che metta al centro il rispetto dei diritti umani e la riabilitazione.

È fondamentale investire in programmi di riabilitazione, supporto psicologico e formazione lavorativa per i detenuti, al fine di facilitarne il reinserimento sociale. Inoltre, un monitoraggio trasparente e continuo delle condizioni penitenziarie è essenziale per prevenire abusi e migliorie durature.

Chiediamo al Governo Italiano di agire con urgenza per una riforma che metta al centro la giustizia e la dignità umana.

NON CI SERVONO PRIGIONI PIÙ GRANDI, PRIGIONI MIGLIORI... CI SERVE UNA MIGLIORE GIUSTIZIA.

Firma questa petizione per esigere un cambiamento reale e per una giustizia più equa e rispettosa. 

Ogni firma è un passo verso un sistema più giusto e umano in Italia.

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Nadir MicottiPromotore della petizione

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Il problema

L'Italia affronta una sfida urgente e critica nel suo sistema carcerario.

Come ex-detenuto invalido di 33 anni, ho vissuto in condizioni di emarginazione e ho assistito personalmente a situazioni terribili all'interno del sistema penitenziario.

Ho visto Guardie (Assistente, come si dice dentro) commettere atti crimininali e incolpare i detenuti per reati che avevano compiuto le stesse Guardie. 

Ho visto con i miei occhi quando mia madre mi versava quei due spiccioli sul conto, le Guardie mi hanno rubato 40 Euro. E non potevo fare niente. Zero.

Le prigioni italiane, spesso sovraffollate e inadeguate, non risolvono il problema della criminalità. Al contrario, aggravano la situazione, creando un ambiente inumano per detenuti e personale.

L'Associazione Antigone, insieme a Gherardo Colombo, è una delle rare ONG che si impegna attivamente per proteggere i diritti dei detenuti e migliorare le condizioni nelle carceri. Tuttavia, la loro azione da sola non basta. C’è una necessità urgente di una riforma strutturale e complessiva del sistema giudiziario italiano, che metta al centro il rispetto dei diritti umani e la riabilitazione.

È fondamentale investire in programmi di riabilitazione, supporto psicologico e formazione lavorativa per i detenuti, al fine di facilitarne il reinserimento sociale. Inoltre, un monitoraggio trasparente e continuo delle condizioni penitenziarie è essenziale per prevenire abusi e migliorie durature.

Chiediamo al Governo Italiano di agire con urgenza per una riforma che metta al centro la giustizia e la dignità umana.

NON CI SERVONO PRIGIONI PIÙ GRANDI, PRIGIONI MIGLIORI... CI SERVE UNA MIGLIORE GIUSTIZIA.

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Nadir MicottiPromotore della petizione
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Petizione creata in data 17 marzo 2026