Riformare il sistema di riscossione delle cartelle esattoriali

138

Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Ci sono cittadini che convivono da anni con cartelle esattoriali che non potranno mai pagare. Non per mancanza di volontà, ma perché il loro reddito è appena sufficiente per vivere, sostenere la famiglia e affrontare le spese quotidiane.

La condizione economica e finanziaria di una persona può cambiare improvvisamente. Una malattia, una crisi aziendale, la perdita del lavoro, una separazione, la morte di un familiare, il fallimento di un’attività o il mancato pagamento di crediti possono trasformare, in poco tempo, una situazione di stabilità in una condizione di grave difficoltà.

Nessuno può prevedere tutti gli eventi che possono verificarsi nel corso della vita. Chi oggi dispone di un reddito adeguato, domani potrebbe non avere più le risorse necessarie nemmeno per sostenere i bisogni essenziali propri e della propria famiglia.

Nel frattempo, con il passare degli anni, interessi, spese, notificazioni e procedure di riscossione continuano ad aumentare un debito ormai sproporzionato rispetto all’età, al patrimonio e alla reale capacità economica del contribuente.

In molti casi, pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche e altre azioni esecutive non hanno prodotto alcun concreto incasso per lo Stato. Hanno soltanto aggravato una situazione già drammatica, aumentando i costi, compromettendo la possibilità di lavorare e rendendo ancora più difficile il ritorno a una vita normale.

Questa petizione chiede allo Stato di riconoscere una realtà semplice ma fondamentale:

quando una persona non possiede e, sulla base della sua età, del reddito e del patrimonio, non potrà ragionevolmente possedere le risorse necessarie per pagare il debito, quel debito deve essere estinto definitivamente.

  • Non si chiede di premiare chi nasconde redditi o patrimoni.
  • Non si chiede di cancellare i debiti di chi può pagare e deliberatamente non lo fa.

Si chiede di distinguere chi non vuole pagare da chi, materialmente, non può più farlo.

Questa petizione chiede inoltre la soppressione dell’Agenzia delle entrate-Riscossione nella sua attuale configurazione e la costruzione di un sistema fiscale più equo, efficiente, responsabile e rispettoso della dignità umana.

Questa causa mi sta particolarmente a cuore perché conosco personalmente cosa significa convivere per anni con cartelle esattoriali che pesano sulla vita, sul lavoro e sulla serenità familiare.

Quando il reddito disponibile è appena sufficiente per pagare l’abitazione, le utenze, l’alimentazione, le cure mediche e le altre spese essenziali, un debito erariale accumulato nel tempo può diventare materialmente impossibile da estinguere.

Non si tratta di non voler pagare.

Si tratta di non poterlo fare senza rinunciare ai bisogni fondamentali, alla salute, alla casa, alla famiglia e, in definitiva, alla propria dignità.

Nel frattempo, interessi, spese, fermi amministrativi, pignoramenti e procedure spesso infruttuose continuano ad aggravare una condizione che lo Stato avrebbe dovuto prevenire, controllare e gestire tempestivamente.

Lo Stato:

  • Non può lasciare accumulare un debito per anni e poi limitarsi a perseguire indefinitamente una persona che non dispone più di alcuna capacità di rimborso.
  • Non può continuare a sostenere costi per procedure che non producono alcun risultato.
  • Non può impedire al cittadino di lavorare, produrre reddito e mantenere la propria famiglia attraverso misure che, pur non generando incassi, aggravano ulteriormente la sua condizione.

Questa non è soltanto la mia storia ma, è il dramma vissuto da milioni di cittadini, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, professionisti e titolari di partita IVA che si trovano davanti a un debito ormai inesigibile, senza una concreta possibilità di liberarsene.

Credo che uno Stato giusto debba riconoscere l’incapienza permanente del contribuente e introdurre una procedura chiara, trasparente e rigorosa che consenta l’estinzione totale del debito quando sia dimostrata l’impossibilità presente e futura di pagarlo.

L’età, il reddito realmente disponibile, il patrimonio, la situazione familiare, le condizioni di salute e le prospettive lavorative devono essere valutati concretamente.

Non può essere considerato solvibile chi possiede soltanto le risorse necessarie per sopravvivere.

Firmare questa petizione significa compiere un atto di responsabilità e solidarietà nei confronti di chi oggi vive su un filo sottile, cercando di mantenere in piedi il proprio lavoro, la propria famiglia e la propria dignità personale.

Dietro ogni cartella esattoriale può esserci una persona, una famiglia.

Può esserci qualcuno che non chiede privilegi, ma soltanto la possibilità di vivere dignitosamente e ricominciare.

Riformare il sistema della riscossione non significa esonerare indiscriminatamente dal pagamento dei debiti.

Significa adottare un criterio realistico, proporzionato e sostenibile, affinché nessuna persona debba essere costretta a scegliere tra pagare le cartelle esattoriali e soddisfare i bisogni essenziali della propria famiglia.

Chiediamo al Parlamento e al Governo italiano:

  1. di introdurre l’esdebitazione erariale totale per le persone fisiche che si trovano in una condizione accertata di incapienza permanente e irreversibile;
  2. di estinguere definitivamente i debiti che, sulla base dell’età, del reddito, del patrimonio e delle concrete prospettive economiche del contribuente, non potranno mai essere pagati;
  3. di sospendere e cancellare fermi, ipoteche e procedure esecutive riferite ai debiti estinti;
  4. di sopprimere l’Agenzia delle entrate-Riscossione nella sua attuale configurazione, trasferendo le funzioni a un’amministrazione fiscale unitaria, responsabile ed effettivamente orientata alla prevenzione e all’incasso;
  5. di creare un sistema fiscale che rispetti la capacità contributiva, la proporzionalità dell’azione pubblica e la dignità della persona.


Invitiamo tutti coloro che condividono questa richiesta, che vivono personalmente una situazione simile o che conoscono qualcuno costretto a convivere con un debito impossibile da pagare, a firmare e condividere questa petizione.

La tua firma può contribuire a restituire speranza, dignità e futuro a milioni di persone.

avatar of the starter
Raffaele AmiciPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione