Riforma Polizia Penitenziaria
Riforma Polizia Penitenziaria
Il problema
Il sistema è ormai al Collasso, ogni giorno si hanno notizie di Agenti che vengono aggrediti, e di Detenuti che si suicidano in Cella.
La riforma punta a migliorare le condizioni lavorative e degli agenti oltre che le condizioni di detenzione delle persone.
Continuando Nella lettura troverete in dettaglio ciò a cui punta questa Riforma.
DISEGNO DI LEGGE
Riforma della sicurezza penitenziaria e istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
PREMESSA COSTITUZIONALE
La presente proposta normativa trova fondamento nei principi sanciti dalla Articolo 27 della Costituzione Italiana, secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.
Il sistema penitenziario deve quindi garantire simultaneamente:
sicurezza dello Stato
tutela del personale penitenziario
efficacia del percorso rieducativo dei detenuti.
La riforma proposta mira a migliorare tali obiettivi attraverso una chiara separazione tra:
funzioni di sicurezza
funzioni trattamentali e rieducative.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
L’attuale organizzazione della Polizia Penitenziaria prevede che il personale svolga contemporaneamente funzioni di:
sicurezza
gestione logistica dei detenuti
supporto amministrativo
attività trattamentali indirette.
Questa sovrapposizione determina una dispersione di risorse e riduce l’efficienza operativa.
La presente riforma prevede:
integrazione della Polizia Penitenziaria nella Polizia di Stato
istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
separazione tra sicurezza e gestione del detenuto.
ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
Obiettivi della riforma
La riforma si propone di:
migliorare la sicurezza degli istituti penitenziari
rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata interna alle carceri
razionalizzare la spesa pubblica
valorizzare la professionalità del personale di polizia.
Problemi dell’attuale sistema
Le principali criticità rilevate sono:
dispersione del personale in compiti non di sicurezza
duplicazione di strutture amministrative
difficoltà nel contrasto alle organizzazioni criminali in carcere
carenza di unità specializzate nella gestione di emergenze penitenziarie.
RELAZIONE TECNICO-ORGANIZZATIVA
Istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
Il nuovo servizio viene istituito all’interno della Polizia di Stato con il compito di garantire:
ordine pubblico negli istituti penitenziari
sicurezza delle sezioni ad alta sicurezza
gestione delle emergenze carcerarie
traduzioni e piantonamenti dei detenuti.
Separazione delle funzioni
La gestione del detenuto viene affidata al personale civile dell’amministrazione penitenziaria, tra cui:
educatori
psicologi
assistenti sociali
personale amministrativo.
Il personale di polizia svolgerà esclusivamente compiti di sicurezza.
SIMULAZIONE DELLA REDISTRIBUZIONE DEL PERSONALE
Attualmente il personale della Polizia Penitenziaria è stimato in circa:
38.000 unità
Distribuzione attuale stimata:
Funzione Percentuale
Sicurezza diretta 55 %
Gestione detenuti 25 %
Attività amministrative 10 %
Traduzioni e piantonamenti 10 %
Distribuzione dopo la riforma
Funzione Percentuale
Sicurezza penitenziaria 75 %
Traduzioni e piantonamenti 15 %
Investigazioni penitenziarie 10 %
RELAZIONE TECNICA FINANZIARIA
L’integrazione nella Polizia di Stato comporta un significativo processo di razionalizzazione della spesa pubblica.
Eliminazione delle duplicazioni amministrative
L’attuale struttura prevede:
direzioni autonome
sistemi informatici separati
centri logistici distinti.
L’unificazione comporta la riduzione dei costi di gestione.
Stima dei risparmi annuali
Voce Risparmio stimato
Razionalizzazione amministrativa 80 milioni €
Unificazione formazione 40 milioni €
Riduzione strutture logistiche 70 milioni €
Riduzione duplicazioni dirigenziali 50 milioni €
Totale stimato:
240 milioni di euro annui
REINVESTIMENTO DELLE RISORSE
Le risorse recuperate potranno essere destinate a:
modernizzazione degli istituti penitenziari
tecnologie di sicurezza
incremento degli organici operativi
programmi di reinserimento sociale.
ARTICOLATO DELLA LEGGE
Articolo 1 – Istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
È istituito, nell’ambito della Polizia di Stato, il Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria.
Il servizio ha competenza sulla sicurezza degli istituti penitenziari italiani.
Articolo 2 – Integrazione del personale
Il personale della Polizia Penitenziaria transita nei ruoli della Polizia di Stato.
Sono garantiti:
grado
anzianità
trattamento economico
diritti previdenziali.
Articolo 3 – Compiti del servizio
Il servizio svolge esclusivamente:
vigilanza armata
sicurezza degli istituti
prevenzione rivolte
traduzioni detenuti
piantonamenti ospedalieri.
Articolo 4 – Separazione tra sicurezza e gestione del detenuto
La gestione dei detenuti è affidata al personale civile dell’amministrazione penitenziaria.
Articolo 5 – Reparti speciali
Sono istituiti reparti specializzati per:
emergenze carcerarie
rivolte
sequestri di personale.
Articolo 6 – Nuclei investigativi
Sono istituiti nuclei investigativi penitenziari per il contrasto alla criminalità organizzata.
Articolo 7 – Attuazione
La riforma viene attuata progressivamente entro cinque anni dall’entrata in vigore della legge.
CONCLUSIONI
La riforma proposta consente di:
migliorare la sicurezza delle carceri
rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata
razionalizzare l’impiego delle risorse pubbliche
valorizzare la professionalità del personale.

98
Il problema
Il sistema è ormai al Collasso, ogni giorno si hanno notizie di Agenti che vengono aggrediti, e di Detenuti che si suicidano in Cella.
La riforma punta a migliorare le condizioni lavorative e degli agenti oltre che le condizioni di detenzione delle persone.
Continuando Nella lettura troverete in dettaglio ciò a cui punta questa Riforma.
DISEGNO DI LEGGE
Riforma della sicurezza penitenziaria e istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
PREMESSA COSTITUZIONALE
La presente proposta normativa trova fondamento nei principi sanciti dalla Articolo 27 della Costituzione Italiana, secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione del condannato.
Il sistema penitenziario deve quindi garantire simultaneamente:
sicurezza dello Stato
tutela del personale penitenziario
efficacia del percorso rieducativo dei detenuti.
La riforma proposta mira a migliorare tali obiettivi attraverso una chiara separazione tra:
funzioni di sicurezza
funzioni trattamentali e rieducative.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
L’attuale organizzazione della Polizia Penitenziaria prevede che il personale svolga contemporaneamente funzioni di:
sicurezza
gestione logistica dei detenuti
supporto amministrativo
attività trattamentali indirette.
Questa sovrapposizione determina una dispersione di risorse e riduce l’efficienza operativa.
La presente riforma prevede:
integrazione della Polizia Penitenziaria nella Polizia di Stato
istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
separazione tra sicurezza e gestione del detenuto.
ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)
Obiettivi della riforma
La riforma si propone di:
migliorare la sicurezza degli istituti penitenziari
rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata interna alle carceri
razionalizzare la spesa pubblica
valorizzare la professionalità del personale di polizia.
Problemi dell’attuale sistema
Le principali criticità rilevate sono:
dispersione del personale in compiti non di sicurezza
duplicazione di strutture amministrative
difficoltà nel contrasto alle organizzazioni criminali in carcere
carenza di unità specializzate nella gestione di emergenze penitenziarie.
RELAZIONE TECNICO-ORGANIZZATIVA
Istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
Il nuovo servizio viene istituito all’interno della Polizia di Stato con il compito di garantire:
ordine pubblico negli istituti penitenziari
sicurezza delle sezioni ad alta sicurezza
gestione delle emergenze carcerarie
traduzioni e piantonamenti dei detenuti.
Separazione delle funzioni
La gestione del detenuto viene affidata al personale civile dell’amministrazione penitenziaria, tra cui:
educatori
psicologi
assistenti sociali
personale amministrativo.
Il personale di polizia svolgerà esclusivamente compiti di sicurezza.
SIMULAZIONE DELLA REDISTRIBUZIONE DEL PERSONALE
Attualmente il personale della Polizia Penitenziaria è stimato in circa:
38.000 unità
Distribuzione attuale stimata:
Funzione Percentuale
Sicurezza diretta 55 %
Gestione detenuti 25 %
Attività amministrative 10 %
Traduzioni e piantonamenti 10 %
Distribuzione dopo la riforma
Funzione Percentuale
Sicurezza penitenziaria 75 %
Traduzioni e piantonamenti 15 %
Investigazioni penitenziarie 10 %
RELAZIONE TECNICA FINANZIARIA
L’integrazione nella Polizia di Stato comporta un significativo processo di razionalizzazione della spesa pubblica.
Eliminazione delle duplicazioni amministrative
L’attuale struttura prevede:
direzioni autonome
sistemi informatici separati
centri logistici distinti.
L’unificazione comporta la riduzione dei costi di gestione.
Stima dei risparmi annuali
Voce Risparmio stimato
Razionalizzazione amministrativa 80 milioni €
Unificazione formazione 40 milioni €
Riduzione strutture logistiche 70 milioni €
Riduzione duplicazioni dirigenziali 50 milioni €
Totale stimato:
240 milioni di euro annui
REINVESTIMENTO DELLE RISORSE
Le risorse recuperate potranno essere destinate a:
modernizzazione degli istituti penitenziari
tecnologie di sicurezza
incremento degli organici operativi
programmi di reinserimento sociale.
ARTICOLATO DELLA LEGGE
Articolo 1 – Istituzione del Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria
È istituito, nell’ambito della Polizia di Stato, il Servizio Nazionale di Sicurezza Carceraria.
Il servizio ha competenza sulla sicurezza degli istituti penitenziari italiani.
Articolo 2 – Integrazione del personale
Il personale della Polizia Penitenziaria transita nei ruoli della Polizia di Stato.
Sono garantiti:
grado
anzianità
trattamento economico
diritti previdenziali.
Articolo 3 – Compiti del servizio
Il servizio svolge esclusivamente:
vigilanza armata
sicurezza degli istituti
prevenzione rivolte
traduzioni detenuti
piantonamenti ospedalieri.
Articolo 4 – Separazione tra sicurezza e gestione del detenuto
La gestione dei detenuti è affidata al personale civile dell’amministrazione penitenziaria.
Articolo 5 – Reparti speciali
Sono istituiti reparti specializzati per:
emergenze carcerarie
rivolte
sequestri di personale.
Articolo 6 – Nuclei investigativi
Sono istituiti nuclei investigativi penitenziari per il contrasto alla criminalità organizzata.
Articolo 7 – Attuazione
La riforma viene attuata progressivamente entro cinque anni dall’entrata in vigore della legge.
CONCLUSIONI
La riforma proposta consente di:
migliorare la sicurezza delle carceri
rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata
razionalizzare l’impiego delle risorse pubbliche
valorizzare la professionalità del personale.

98
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 26 marzo 2026