

Rifiuti sulle statali in Puglia: ripartiamo dal Protocollo del 2017
Il problema
Chi percorre le strade statali della Puglia conosce bene il problema: piazzole di sosta trasformate in micro-discariche e rifiuti abbandonati lungo le carreggiate che rimangono per mesi, a volte per anni, sono ormai una realtà che migliaia di cittadini e turisti vedono ogni giorno.
Non si tratta soltanto di una questione ambientale o di immagine. Questa situazione alimenta un circolo vizioso: quando un luogo rimane degradato a lungo, continua ad attirare nuovi abbandoni e, nel tempo, il fenomeno tende ad estendersi ad altre aree.
Quello che pochi sanno è che, nel 2017, Regione Puglia, ANAS e altri enti avevano già sottoscritto un Protocollo d'Intesa con l'obiettivo di coordinare responsabilità e interventi per contrastare proprio questo fenomeno.
A distanza di anni, il problema è ancora presente. Se quel Protocollo era valido, avrebbe dovuto essere applicato con continuità. Se invece presentava dei limiti, avrebbe dovuto essere aggiornato e migliorato. In entrambi i casi, rappresenta ancora oggi un punto di partenza da cui riprendere il lavoro.
La nostra richiesta
Chiediamo al Presidente della Regione Puglia, all'Assessore regionale all'Ambiente e ad ANAS S.p.A. di:
- Riattivare e aggiornare il Protocollo d'Intesa del 2017, adattandolo alle esigenze attuali.
- Definire con chiarezza ruoli e responsabilità tra Regione, ANAS e Comuni per esternalizzare la gestione e la rotazione delle fototrappole mobili contro i trasgressori.
- Programmare una pulizia periodica delle piazzole e delle aree lungo le strade statali, monitorandone e rendendone pubblici i risultati.
Come singolo cittadino ho già provato a chiedere una soluzione. Ora vogliamo dimostrare che questa richiesta è condivisa da migliaia di pugliesi. Al raggiungimento di un numero significativo di firme, la petizione sarà trasmessa ufficialmente alla Regione Puglia, ad ANAS e agli altri enti competenti.
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Approfondimenti
Questa petizione nasce da un lavoro di ricerca indipendente. Se desideri approfondire il tema, puoi consultare gli articoli che hanno portato a questa proposta:

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Il problema
Chi percorre le strade statali della Puglia conosce bene il problema: piazzole di sosta trasformate in micro-discariche e rifiuti abbandonati lungo le carreggiate che rimangono per mesi, a volte per anni, sono ormai una realtà che migliaia di cittadini e turisti vedono ogni giorno.
Non si tratta soltanto di una questione ambientale o di immagine. Questa situazione alimenta un circolo vizioso: quando un luogo rimane degradato a lungo, continua ad attirare nuovi abbandoni e, nel tempo, il fenomeno tende ad estendersi ad altre aree.
Quello che pochi sanno è che, nel 2017, Regione Puglia, ANAS e altri enti avevano già sottoscritto un Protocollo d'Intesa con l'obiettivo di coordinare responsabilità e interventi per contrastare proprio questo fenomeno.
A distanza di anni, il problema è ancora presente. Se quel Protocollo era valido, avrebbe dovuto essere applicato con continuità. Se invece presentava dei limiti, avrebbe dovuto essere aggiornato e migliorato. In entrambi i casi, rappresenta ancora oggi un punto di partenza da cui riprendere il lavoro.
La nostra richiesta
Chiediamo al Presidente della Regione Puglia, all'Assessore regionale all'Ambiente e ad ANAS S.p.A. di:
- Riattivare e aggiornare il Protocollo d'Intesa del 2017, adattandolo alle esigenze attuali.
- Definire con chiarezza ruoli e responsabilità tra Regione, ANAS e Comuni per esternalizzare la gestione e la rotazione delle fototrappole mobili contro i trasgressori.
- Programmare una pulizia periodica delle piazzole e delle aree lungo le strade statali, monitorandone e rendendone pubblici i risultati.
Come singolo cittadino ho già provato a chiedere una soluzione. Ora vogliamo dimostrare che questa richiesta è condivisa da migliaia di pugliesi. Al raggiungimento di un numero significativo di firme, la petizione sarà trasmessa ufficialmente alla Regione Puglia, ad ANAS e agli altri enti competenti.
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Approfondimenti
Questa petizione nasce da un lavoro di ricerca indipendente. Se desideri approfondire il tema, puoi consultare gli articoli che hanno portato a questa proposta:

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Petizione creata in data 9 luglio 2026