Rientro in Italia dopo il lavoro all'estero: Servono Tutele

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Simone Martina e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Siamo cittadini italiani, giovani e meno giovani iscritti all’AIRE, lavoratori regolarmente occupati in Australia e Nuova Zelanda, che si troverebbero completamente privi di sostegni in caso di rientro in Italia per perdita del lavoro.

Dal 1° gennaio 2025, l’abolizione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati ha lasciato migliaia di italiani senza alcuna copertura o misura transitoria. Chi ha lavorato in Paesi extra-UE come l’Australia oggi non ha accesso né alla NASpI né ad altri strumenti di sostegno al reddito.

Chiediamo al Governo e al Parlamento:

1) Il ripristino di un’indennità di disoccupazione da rimpatrio o una misura equivalente;


2) L’introduzione di forme di tutela minime per cittadini italiani rientrati da Paesi non convenzionati;


3) Una riflessione concreta sul reinserimento dei lavoratori italiani all’estero che desiderano rientrare.


Chiediamo giustizia, non privilegi. Vogliamo un’Italia che non lasci indietro nessuno.          Firma anche tu! 🇮🇹

*** Link di riferimento e informazioni 👇👇Portale Inps - Lavoratori rimpatriati: modificata la procedura per la disoccupazione

1) https://share.google/O2f3yoooPJ1Z6bx3M

2) https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-12-31&atto.codiceRedazionale=24G00229&elenco30giorni=false

N°187) La  legge  25  luglio  1975,  n.  402,  non  si  applica  alle cessazioni del rapporto  di  lavoro  intervenute  a  partire  dal  1°
gennaio 2025.

3) Con l’articolo 1, comma 187, della Legge n. 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio 2025), è stata abrogata la Legge n. 402 del 25 luglio 1975, eliminando l’unico strumento di sostegno previsto per i lavoratori italiani rimpatriati dopo un impiego all’estero.

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Vincenzo De PaolisPromotore della petizione

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Siamo cittadini italiani, giovani e meno giovani iscritti all’AIRE, lavoratori regolarmente occupati in Australia e Nuova Zelanda, che si troverebbero completamente privi di sostegni in caso di rientro in Italia per perdita del lavoro.

Dal 1° gennaio 2025, l’abolizione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati ha lasciato migliaia di italiani senza alcuna copertura o misura transitoria. Chi ha lavorato in Paesi extra-UE come l’Australia oggi non ha accesso né alla NASpI né ad altri strumenti di sostegno al reddito.

Chiediamo al Governo e al Parlamento:

1) Il ripristino di un’indennità di disoccupazione da rimpatrio o una misura equivalente;


2) L’introduzione di forme di tutela minime per cittadini italiani rientrati da Paesi non convenzionati;


3) Una riflessione concreta sul reinserimento dei lavoratori italiani all’estero che desiderano rientrare.


Chiediamo giustizia, non privilegi. Vogliamo un’Italia che non lasci indietro nessuno.          Firma anche tu! 🇮🇹

*** Link di riferimento e informazioni 👇👇Portale Inps - Lavoratori rimpatriati: modificata la procedura per la disoccupazione

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2) https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-12-31&atto.codiceRedazionale=24G00229&elenco30giorni=false

N°187) La  legge  25  luglio  1975,  n.  402,  non  si  applica  alle cessazioni del rapporto  di  lavoro  intervenute  a  partire  dal  1°
gennaio 2025.

3) Con l’articolo 1, comma 187, della Legge n. 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio 2025), è stata abrogata la Legge n. 402 del 25 luglio 1975, eliminando l’unico strumento di sostegno previsto per i lavoratori italiani rimpatriati dopo un impiego all’estero.

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Vincenzo De PaolisPromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia

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Petizione creata in data 28 giugno 2025