Ridurre i costi eccessivi del treno Eurocity per i frontalieri con la Svizzera


Ridurre i costi eccessivi del treno Eurocity per i frontalieri con la Svizzera
Il problema
I pendolari che ogni giorno attraversano il confine tra Italia e Svizzera, in particolare i frontalieri, si trovano a dover affrontare le difficoltà della rete ferroviaria lombarda. Ritardi, cancellazioni e imprevisti sono una costante che rende complicata la quotidianità di chi lavora e si sposta in questa regione.
Uno dei principali collegamenti ferroviari tra Como S.Giovanni e Chiasso, oltre a quelli dei treni regionali e locali, è effettuato con i treni Eurocity (EC), treni più veloci che collegano direttamente le maggiori città. Questi treni presentano tariffe sorprendentemente elevate rispetto ai costi effettivi della tratta. Ecco alcuni esempi:
Milano - Chiasso: 17€
Milano - Como S. Giovanni: 16€
Como S. Giovanni - Chiasso: 11€ (anziché 1€, il costo standard per una tratta così breve).
È comprensibile che i prezzi includano una maggiorazione per coprire i costi di gestione, ma un incremento da 1€ a 11€ per pochi chilometri appare eccessivo, rischiando di essere percepito come una speculazione.
Questa politica tariffaria da parte di Trenitalia ha un impatto negativo non solo sul bilancio delle famiglie dei pendolari, ma anche sulla possibilità di raggiungere il posto di lavoro in modo economicamente sostenibile. Secondo i dati ISTAT, i pendolari in Lombardia sono oltre 1,6 milioni. Con l’attuale strategia di prezzo, Trenitalia sembra privilegiare il profitto rispetto alle esigenze di chi utilizza quotidianamente il servizio ferroviario.
È tempo di chiedere un cambio di rotta. Ridurre i costi eccessivi dei treni Eurocity in transito dalla stazione di frontiera, da e per l'Italia, è essenziale per garantire un servizio equo e accessibile a tutti. I frontalieri contribuiscono quotidianamente al sistema ferroviario e meritano di essere riconosciuti e sostenuti.
Firma questa petizione per spingere Trenitalia a rivedere la propria politica tariffaria e a garantire tariffe più giuste per tutti i pendolari. Insieme possiamo fare la differenza.
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Il problema
I pendolari che ogni giorno attraversano il confine tra Italia e Svizzera, in particolare i frontalieri, si trovano a dover affrontare le difficoltà della rete ferroviaria lombarda. Ritardi, cancellazioni e imprevisti sono una costante che rende complicata la quotidianità di chi lavora e si sposta in questa regione.
Uno dei principali collegamenti ferroviari tra Como S.Giovanni e Chiasso, oltre a quelli dei treni regionali e locali, è effettuato con i treni Eurocity (EC), treni più veloci che collegano direttamente le maggiori città. Questi treni presentano tariffe sorprendentemente elevate rispetto ai costi effettivi della tratta. Ecco alcuni esempi:
Milano - Chiasso: 17€
Milano - Como S. Giovanni: 16€
Como S. Giovanni - Chiasso: 11€ (anziché 1€, il costo standard per una tratta così breve).
È comprensibile che i prezzi includano una maggiorazione per coprire i costi di gestione, ma un incremento da 1€ a 11€ per pochi chilometri appare eccessivo, rischiando di essere percepito come una speculazione.
Questa politica tariffaria da parte di Trenitalia ha un impatto negativo non solo sul bilancio delle famiglie dei pendolari, ma anche sulla possibilità di raggiungere il posto di lavoro in modo economicamente sostenibile. Secondo i dati ISTAT, i pendolari in Lombardia sono oltre 1,6 milioni. Con l’attuale strategia di prezzo, Trenitalia sembra privilegiare il profitto rispetto alle esigenze di chi utilizza quotidianamente il servizio ferroviario.
È tempo di chiedere un cambio di rotta. Ridurre i costi eccessivi dei treni Eurocity in transito dalla stazione di frontiera, da e per l'Italia, è essenziale per garantire un servizio equo e accessibile a tutti. I frontalieri contribuiscono quotidianamente al sistema ferroviario e meritano di essere riconosciuti e sostenuti.
Firma questa petizione per spingere Trenitalia a rivedere la propria politica tariffaria e a garantire tariffe più giuste per tutti i pendolari. Insieme possiamo fare la differenza.
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Petizione creata in data 28 gennaio 2025