Richiesta urgente di riqualificazione del centro storico di Faenza


Richiesta urgente di riqualificazione del centro storico di Faenza
Il problema
Richiesta urgente di riqualificazione del centro storico di Faenza – Strade dissestate, degrado urbano
Gentile Signor Sindaco,
Gentili Membri dell’Amministrazione Comunale di Faenza,
Con la presente desideriamo portare alla Vostra attenzione alcune questioni che riteniamo di particolare importanza per la nostra comunità.
Gruppo Blu è un gruppo di cittadini profondamente preoccupati per il degrado in cui versa il centro storico di Faenza. La nostra è una voce arrabbiata, ma soprattutto determinata: chiediamo un cambiamento reale e urgente.
"Per quanto consapevoli del grande lavoro fatto dal nostro sindaco e da questa amministrazione per far fronte all’alluvione, non può essere questo un alibi: il declino del centro è iniziato vent’anni fa, e i problemi che denunciamo esistevano ben prima."
Ci siamo riuniti sotto il nome GRUPPO BLU per chiedere ascolto e azioni concrete.
Le strade del centro sono dissestate, sporche e trascurate. A pochi passi dal Duomo, vie come Via Acquatino o Vicolo Ughi ne sono un esempio evidente, ma anche i corsi principali versano in condizioni inaccettabili.
Al posto del lastricato storico, troviamo asfalto grezzo e mal posato, spesso sopra un antico ciottolato che meriterebbe forse di essere considerato e unito a zone di erba, cotto, terra. Strade “spugna” che, fra le tante cose belle sono in grado anche di assorbire importanti quantità d’acqua. Le strade non possono essere coperte da un catrame nero oleoso, steso in modo approssimativo!
Oltre al dissesto, c’è una diffusa sensazione di sporcizia: guano, macchie, cassonetti rotti o trasbordanti, aree rifiuti abbandonate a sé stesse. Il verde è praticamente assente. Le aiuole e l’erba tra i ciottoli sono ormai immagini da cartolina del passato.
Nonostante numerose segnalazioni (solo per Via Acquatino sono state inviate 3 pec), la situazione continua a peggiorare. Gli interventi si limitano a “tappare buche” in modo raffazzonato che oltre a non risolvere nulla peggiorano la vivibilità delle strade, esasperando i cittadini: il materiale si sgretola rapidamente, lasciando sassolini ovunque.
L’amministrazione dovrebbe avviare un progetto serio di riqualificazione urbana e vigilare con rigore anche sul lavoro svolto da Hera e dalle ditte incaricate. I cittadini pagano per servizi spesso eseguiti con scarsa cura e competenza.
Ci chiediamo: qualcuno dell’amministrazione monitora realmente lo stato delle strade e la qualità degli interventi?
Non serve guardare a grandi capitali europee: basta osservare Cesena, Imola o Forlì per rendersi conto di quanto Faenza sia rimasta indietro.
Il centro storico di Faenza oggi appare così:
- Atmosfera trasandata e dimessa
- Nessuna via attorno al Duomo in condizioni decorose
- Nessuna via attorno percorribile pedonalmente
- Situazione dei parcheggi caotica
- Totale assenza di aree verdi e di cura
- Strade, marciapiedi, gradini e muri danneggiati, sporchi
- Cassonetti spesso rotti e non gestiti
- Sporcizia e accumulo di escrementi animali (piccioni e cani)
Le conseguenze sono visibili:
- I cittadini non vivono in un ambiente dignitoso
- I turisti diminuiscono
- I residenti lasciano il centro
- I negozi storici chiudono
- Le strade si svuotano
- Questa situazione è poco rispettosa verso chi vive e lavora in città.
Crediamo che l’amministrazione abbia bisogno di nuova energia, nuove idee, e di coinvolgere competenze autentiche: architetti, urbanisti, artigiani, cittadini con senso civico. Serve una visione. Serve un sogno. Serve una Faenza più bella, viva e curata. Serve un passo avanti.
Chiediamo con urgenza:
Un piano concreto di riqualificazione del centro
Strade pedonali libere dalle auto
Un vero progetto parcheggi (se ne parla da 30 anni)
Controlli rigorosi sulla manutenzione e la pulizia
E inoltre – questione urgente:
Piazze e corsi devono tornare a essere il cuore pulsante della città. Oggi si animano solo durante il mercato o eventi occasionali: troppo poco per costruire un’identità urbana forte. La piazza del mercato, nei giorni feriali, è ridotta a un parcheggio senz’anima. La storica pescheria e altre attività sono scomparse.
Le piazze vanno rilanciate come luoghi di incontro, cultura e socialità, con progetti coraggiosi. Anche il centro storico deve tornare attrattivo per attività commerciali di qualità, anche tramite incentivi o partenariati pubblico-privati.
Il MIC, eccellenza faentina , merita nuovo slancio: accoglienza curata, offerta culturale coinvolgente, servizi e ristorazione. Serve una visione moderna, con marketing mirato ed eventi di qualità, per renderlo vivo e centrale.
La ceramica, per Faenza, è più di una tradizione: è identità, cultura, turismo, economia. Fino a vent’anni fa attirava studenti da tutto il mondo grazie alla Scuola "Ballardini". La trasformazione in Liceo Artistico ha indebolito una leva strategica.
Ma si può ripartire: servono botteghe aperte, corsi scolastici moderni, anche privati, per rilanciare il “saper fare”. È un investimento sul futuro.
Una città viva non nasce da eventi spot, ma da un disegno urbano coerente, una visione integrata e politiche che mettano al centro qualità della vita e valorizzazione del territorio.
Confidiamo che questa nostro appello possa tradursi, da parte dell’Amministrazione, in azioni concrete e tempestive per affrontare e risolvere le criticità evidenziate.
GRUPPO BLU – Faenza
Promotori: Laura Ferrari, Cesare Reggiani

Il problema
Richiesta urgente di riqualificazione del centro storico di Faenza – Strade dissestate, degrado urbano
Gentile Signor Sindaco,
Gentili Membri dell’Amministrazione Comunale di Faenza,
Con la presente desideriamo portare alla Vostra attenzione alcune questioni che riteniamo di particolare importanza per la nostra comunità.
Gruppo Blu è un gruppo di cittadini profondamente preoccupati per il degrado in cui versa il centro storico di Faenza. La nostra è una voce arrabbiata, ma soprattutto determinata: chiediamo un cambiamento reale e urgente.
"Per quanto consapevoli del grande lavoro fatto dal nostro sindaco e da questa amministrazione per far fronte all’alluvione, non può essere questo un alibi: il declino del centro è iniziato vent’anni fa, e i problemi che denunciamo esistevano ben prima."
Ci siamo riuniti sotto il nome GRUPPO BLU per chiedere ascolto e azioni concrete.
Le strade del centro sono dissestate, sporche e trascurate. A pochi passi dal Duomo, vie come Via Acquatino o Vicolo Ughi ne sono un esempio evidente, ma anche i corsi principali versano in condizioni inaccettabili.
Al posto del lastricato storico, troviamo asfalto grezzo e mal posato, spesso sopra un antico ciottolato che meriterebbe forse di essere considerato e unito a zone di erba, cotto, terra. Strade “spugna” che, fra le tante cose belle sono in grado anche di assorbire importanti quantità d’acqua. Le strade non possono essere coperte da un catrame nero oleoso, steso in modo approssimativo!
Oltre al dissesto, c’è una diffusa sensazione di sporcizia: guano, macchie, cassonetti rotti o trasbordanti, aree rifiuti abbandonate a sé stesse. Il verde è praticamente assente. Le aiuole e l’erba tra i ciottoli sono ormai immagini da cartolina del passato.
Nonostante numerose segnalazioni (solo per Via Acquatino sono state inviate 3 pec), la situazione continua a peggiorare. Gli interventi si limitano a “tappare buche” in modo raffazzonato che oltre a non risolvere nulla peggiorano la vivibilità delle strade, esasperando i cittadini: il materiale si sgretola rapidamente, lasciando sassolini ovunque.
L’amministrazione dovrebbe avviare un progetto serio di riqualificazione urbana e vigilare con rigore anche sul lavoro svolto da Hera e dalle ditte incaricate. I cittadini pagano per servizi spesso eseguiti con scarsa cura e competenza.
Ci chiediamo: qualcuno dell’amministrazione monitora realmente lo stato delle strade e la qualità degli interventi?
Non serve guardare a grandi capitali europee: basta osservare Cesena, Imola o Forlì per rendersi conto di quanto Faenza sia rimasta indietro.
Il centro storico di Faenza oggi appare così:
- Atmosfera trasandata e dimessa
- Nessuna via attorno al Duomo in condizioni decorose
- Nessuna via attorno percorribile pedonalmente
- Situazione dei parcheggi caotica
- Totale assenza di aree verdi e di cura
- Strade, marciapiedi, gradini e muri danneggiati, sporchi
- Cassonetti spesso rotti e non gestiti
- Sporcizia e accumulo di escrementi animali (piccioni e cani)
Le conseguenze sono visibili:
- I cittadini non vivono in un ambiente dignitoso
- I turisti diminuiscono
- I residenti lasciano il centro
- I negozi storici chiudono
- Le strade si svuotano
- Questa situazione è poco rispettosa verso chi vive e lavora in città.
Crediamo che l’amministrazione abbia bisogno di nuova energia, nuove idee, e di coinvolgere competenze autentiche: architetti, urbanisti, artigiani, cittadini con senso civico. Serve una visione. Serve un sogno. Serve una Faenza più bella, viva e curata. Serve un passo avanti.
Chiediamo con urgenza:
Un piano concreto di riqualificazione del centro
Strade pedonali libere dalle auto
Un vero progetto parcheggi (se ne parla da 30 anni)
Controlli rigorosi sulla manutenzione e la pulizia
E inoltre – questione urgente:
Piazze e corsi devono tornare a essere il cuore pulsante della città. Oggi si animano solo durante il mercato o eventi occasionali: troppo poco per costruire un’identità urbana forte. La piazza del mercato, nei giorni feriali, è ridotta a un parcheggio senz’anima. La storica pescheria e altre attività sono scomparse.
Le piazze vanno rilanciate come luoghi di incontro, cultura e socialità, con progetti coraggiosi. Anche il centro storico deve tornare attrattivo per attività commerciali di qualità, anche tramite incentivi o partenariati pubblico-privati.
Il MIC, eccellenza faentina , merita nuovo slancio: accoglienza curata, offerta culturale coinvolgente, servizi e ristorazione. Serve una visione moderna, con marketing mirato ed eventi di qualità, per renderlo vivo e centrale.
La ceramica, per Faenza, è più di una tradizione: è identità, cultura, turismo, economia. Fino a vent’anni fa attirava studenti da tutto il mondo grazie alla Scuola "Ballardini". La trasformazione in Liceo Artistico ha indebolito una leva strategica.
Ma si può ripartire: servono botteghe aperte, corsi scolastici moderni, anche privati, per rilanciare il “saper fare”. È un investimento sul futuro.
Una città viva non nasce da eventi spot, ma da un disegno urbano coerente, una visione integrata e politiche che mettano al centro qualità della vita e valorizzazione del territorio.
Confidiamo che questa nostro appello possa tradursi, da parte dell’Amministrazione, in azioni concrete e tempestive per affrontare e risolvere le criticità evidenziate.
GRUPPO BLU – Faenza
Promotori: Laura Ferrari, Cesare Reggiani

Vittoria
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Petizione creata in data 10 luglio 2025