Richiesta di un CENTRO POLIFUNZIONALE PER L’AUTISMO a Crotone (dall'infanzia all'età adult


Richiesta di un CENTRO POLIFUNZIONALE PER L’AUTISMO a Crotone (dall'infanzia all'età adult
Il problema
Noi, famiglie e cittadini riuniti nell’Associazione Movimento Famiglie Autismo Crotone, chiediamo con forza l’avvio di una collaborazione strutturata con la Regione Calabria per realizzare, nella nostra città, un Centro Polifunzionale dedicato alle persone nello spettro autistico: bambini, ragazzi e soprattutto adulti, troppo spesso “invisibili” nei servizi.
Per noi non è un progetto astratto: è una necessità quotidiana. L’autismo non finisce a 18 anni. E senza una presa in carico continuativa, ciò che si costruisce con fatica nell’infanzia rischia di disperdersi nell’adolescenza e, ancora di più, nell’età adulta.
Un centro che prenda in carico la persona lungo tutto l’arco della vita
Chiediamo un luogo capace di garantire continuità, con équipe dedicate e percorsi personalizzati, che possano includere:
- valutazione e presa in carico multidisciplinare
- interventi educativi e abilitativi basati su obiettivi misurabili
- sviluppo delle autonomie (cura di sé, comunicazione, gestione del denaro, spostamenti, abilità domestiche)
- laboratori e inserimento socio-lavorativo
- supporto alle famiglie (parent training, orientamento, sollievo)
- progetti di vita adulta: tempo libero, socialità, “abitare supportato”, percorsi verso l’autonomia e la dignità
Un centro polifunzionale non significa “un posto dove stare”: significa un posto dove crescere, dove le competenze non si perdono, dove si costruisce una vita possibile anche dopo la scuola.
Non stiamo inventando nulla: in Italia esistono modelli virtuosi che funzionano
In diverse regioni italiane, famiglie e istituzioni hanno già costruito esperienze concrete che dimostrano che si può fare:
- In Trentino, Casa “Sebastiano” è un esempio di struttura che integra interventi educativo- riabilitativi con dimensione diurna e residenziale, con attenzione a percorsi personalizzati e ambienti pensati per i bisogni sensoriali.
- A Modena, l’associazione Aut Aut promuove progetti per autonomie e inclusione, con laboratori e percorsi anche verso il lavoro (come Il Tortellante e Digitiamo) e attività “di comunità” pensate per la vita reale.
- In Romagna, l’AUSL ha istituito una struttura dedicata ai disturbi dello spettro autistico “nell’arco della vita”, riconoscendo che la continuità (infanzia–adolescenza–età adulta) è la chiave della presa in carico efficace.
- In Friuli Venezia Giulia, progetti organizzati descrivono esplicitamente l’urgenza di risposte per gli adulti autistici, includendo soluzioni come centri diurni e servizi mirati.• Esistono inoltre realtà che lavorano con continuità su adolescenti e adulti verso vita indipendente e dignità sociale: esperienze che mostrano quanto contino stabilità e prospettiva.
Questi esempi ci dicono una cosa semplice: quando c’è visione e collaborazione istituzionale, i servizi si costruiscono. E cambiano davvero la vita. Calabria: è il momento giusto per fare un salto di qualità
Negli ultimi mesi la Regione Calabria ha dichiarato la volontà di un “cambio di paradigma” sull’autismo, puntando su ascolto delle famiglie e integrazione socio-sanitaria. Noi vogliamo che queste parole diventino azioni concrete anche a Crotone.
E sul territorio di Crotone, negli anni, si è parlato della necessità di centri diurni dedicati all’autismo: la nostra richiesta oggi è trasformare questa direzione in un progetto stabile, completo e realmente funzionante, con una visione “dall’infanzia all’età adulta”.
Cosa chiediamo con questa petizione
Chiediamo a Regione Calabria (in collaborazione con ASP, Comune e Terzo Settore):
- L’avvio formale di un tavolo di co-progettazione con le famiglie e le associazioni del territorio.
- La definizione (con tempi e responsabilità) di un Centro Polifunzionale per l’Autismo a Crotone con servizi diurni, percorsi per l’età adulta, e una rete reale con scuola, servizi sociali e mondo del lavoro.
- La garanzia di una presa in carico continuativa, perché ogni persona abbia un progetto di vita e non un intervento “a pezzi”.
Firmare significa scegliere una città più giusta
Firmare questa petizione significa dire che a Crotone:
- nessuno deve essere lasciato solo dopo i 18 anni,
- le famiglie non devono “inventarsi” soluzioni dove mancano i servizi,
- la dignità e l’autonomia delle persone autistiche sono un bene di tutta la comunità.
Chiediamo a chi legge di firmare e condividere. Perché questo centro non è un privilegio: è un diritto. E soprattutto, è un futuro possibile.

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Il problema
Noi, famiglie e cittadini riuniti nell’Associazione Movimento Famiglie Autismo Crotone, chiediamo con forza l’avvio di una collaborazione strutturata con la Regione Calabria per realizzare, nella nostra città, un Centro Polifunzionale dedicato alle persone nello spettro autistico: bambini, ragazzi e soprattutto adulti, troppo spesso “invisibili” nei servizi.
Per noi non è un progetto astratto: è una necessità quotidiana. L’autismo non finisce a 18 anni. E senza una presa in carico continuativa, ciò che si costruisce con fatica nell’infanzia rischia di disperdersi nell’adolescenza e, ancora di più, nell’età adulta.
Un centro che prenda in carico la persona lungo tutto l’arco della vita
Chiediamo un luogo capace di garantire continuità, con équipe dedicate e percorsi personalizzati, che possano includere:
- valutazione e presa in carico multidisciplinare
- interventi educativi e abilitativi basati su obiettivi misurabili
- sviluppo delle autonomie (cura di sé, comunicazione, gestione del denaro, spostamenti, abilità domestiche)
- laboratori e inserimento socio-lavorativo
- supporto alle famiglie (parent training, orientamento, sollievo)
- progetti di vita adulta: tempo libero, socialità, “abitare supportato”, percorsi verso l’autonomia e la dignità
Un centro polifunzionale non significa “un posto dove stare”: significa un posto dove crescere, dove le competenze non si perdono, dove si costruisce una vita possibile anche dopo la scuola.
Non stiamo inventando nulla: in Italia esistono modelli virtuosi che funzionano
In diverse regioni italiane, famiglie e istituzioni hanno già costruito esperienze concrete che dimostrano che si può fare:
- In Trentino, Casa “Sebastiano” è un esempio di struttura che integra interventi educativo- riabilitativi con dimensione diurna e residenziale, con attenzione a percorsi personalizzati e ambienti pensati per i bisogni sensoriali.
- A Modena, l’associazione Aut Aut promuove progetti per autonomie e inclusione, con laboratori e percorsi anche verso il lavoro (come Il Tortellante e Digitiamo) e attività “di comunità” pensate per la vita reale.
- In Romagna, l’AUSL ha istituito una struttura dedicata ai disturbi dello spettro autistico “nell’arco della vita”, riconoscendo che la continuità (infanzia–adolescenza–età adulta) è la chiave della presa in carico efficace.
- In Friuli Venezia Giulia, progetti organizzati descrivono esplicitamente l’urgenza di risposte per gli adulti autistici, includendo soluzioni come centri diurni e servizi mirati.• Esistono inoltre realtà che lavorano con continuità su adolescenti e adulti verso vita indipendente e dignità sociale: esperienze che mostrano quanto contino stabilità e prospettiva.
Questi esempi ci dicono una cosa semplice: quando c’è visione e collaborazione istituzionale, i servizi si costruiscono. E cambiano davvero la vita. Calabria: è il momento giusto per fare un salto di qualità
Negli ultimi mesi la Regione Calabria ha dichiarato la volontà di un “cambio di paradigma” sull’autismo, puntando su ascolto delle famiglie e integrazione socio-sanitaria. Noi vogliamo che queste parole diventino azioni concrete anche a Crotone.
E sul territorio di Crotone, negli anni, si è parlato della necessità di centri diurni dedicati all’autismo: la nostra richiesta oggi è trasformare questa direzione in un progetto stabile, completo e realmente funzionante, con una visione “dall’infanzia all’età adulta”.
Cosa chiediamo con questa petizione
Chiediamo a Regione Calabria (in collaborazione con ASP, Comune e Terzo Settore):
- L’avvio formale di un tavolo di co-progettazione con le famiglie e le associazioni del territorio.
- La definizione (con tempi e responsabilità) di un Centro Polifunzionale per l’Autismo a Crotone con servizi diurni, percorsi per l’età adulta, e una rete reale con scuola, servizi sociali e mondo del lavoro.
- La garanzia di una presa in carico continuativa, perché ogni persona abbia un progetto di vita e non un intervento “a pezzi”.
Firmare significa scegliere una città più giusta
Firmare questa petizione significa dire che a Crotone:
- nessuno deve essere lasciato solo dopo i 18 anni,
- le famiglie non devono “inventarsi” soluzioni dove mancano i servizi,
- la dignità e l’autonomia delle persone autistiche sono un bene di tutta la comunità.
Chiediamo a chi legge di firmare e condividere. Perché questo centro non è un privilegio: è un diritto. E soprattutto, è un futuro possibile.

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Petizione creata in data 7 gennaio 2026