Richiesta d'intervento in difesa della popolazione di Gaza


Richiesta d'intervento in difesa della popolazione di Gaza
Il problema
Egregio Signor Ministro Tajani,
Le scriviamo come cittadini profondamente preoccupati per la tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza dove, come noto, dall'ottobre 2023 sono stati uccisi 60 mila palestinesi, circa l'80% civili tra cui molte donne e bambini.
Da inizio estate 2025, i media internazionali hanno documentato ripetuti attacchi armati contro persone in fila per ricevere aiuti alimentari. Sono state raccolte molte testimonianze da più fonti (Associated Press, Politico, BBC, Al Jazeera, Reuters) tutte concordi nel denunciare lo sterminio di centinaia di palestinesi in fila per il pane. Si tratta di crimini perpetrati nei punti di distribuzione di cibo della Gaza Humanitarian Foundation (GHF), gestiti dai contractor americani della Safe Reach Solutions (secondo Wikipedia fondata dal veterano della CIA Philip Reilly) e dalle forze armate israeliane.
La GHF è una società con sede nel Delaware (paradiso fiscale USA), fondata dai governi israeliano e americano nel febbraio 2025 per "distribuire aiuti umanitari" a Gaza.
Secondo molte ONG presenti a Gaza, la GHF ha concentrato i punti di distribuzione alimentare nel sud della Striscia per attirare i palestinesi nella "città umanitaria" di Rafah dove il ministro israeliano Katz ha dichiarato di voler "ospitare" seicentomila palestinesi e, in seguito, l'intera popolazione di Gaza (oltre due milioni di persone).
Di fronte a questo scenario disumano dove:
* La fame è usata come arma di guerra.
* La gestione degli aiuti si tramuta in esecuzioni di massa e deportazioni.
* L'ONU ha denunciato l’operazione GHF come “inherently unsafe”.
* La Svizzera ha chiuso la sede della GHF a Ginevra perché “contraria ai diritti umani”.
Chiediamo che l’Italia e l’Unione Europea, per il rispetto della dignità umana, della legalità internazionale, e della nostra stessa civiltà europea:
1. Condannino apertamente l’uccisione di civili a Gaza e, ancor più, l'abominio delle stragi commesse nei pressi dei centri di “distribuzione umanitaria”;
2. Riconoscano ufficialmente lo Stato di Palestina, come già fatto da Spagna, Irlanda e, ora, anche da Francia, Regno Unito, Australia e Canada;
3. Sospendano l'Accordo di Associazione tra UE e Israele, e ogni forma di cooperazione in campo militare, scientifico, e commerciale, fino a quando perdura l’occupazione del territorio palestinese a Gaza e in Cisgiordania, e la conseguente violazione di ogni diritto umanitario;
4. Chiedano un’indagine internazionale indipendente sui crimini commessi contro la popolazione civile di Gaza;
5. Agiscano per il cessate il fuoco immediato, come proposto nell'ultimo piano Trump, e per il pieno e sicuro accesso degli aiuti umanitari.
La invitiamo a non tergiversare, a non voltarsi dall'altra parte. La nostra democrazia si fonda sulla responsabilità morale dello Stato, oltre che dei cittadini, a cominciare dal rispetto della vita. Tacere, o sottovalutare lo sterminio in atto oggi a Gaza, provocato da Hamas e perpretato dal governo israeliano, significa legittimare tutte le barbarie passate, presenti e future.
Al contrario, reagire con determinazione all'eccidio, come hanno recentemente fatto anche la Francia e il Regno Unito, sta mettendo in difficoltà il governo Netaniahu sia sul fronte interno che su quello internazionale.
Auspichiamo pertanto che, su questa tragica questione, l'Italia e l'Europa prendano al più presto una posizione chiara e univoca, subordinata solo al rispetto dei diritti umani. Essersi allineati con gli USA in difesa di un genocidio è una complicità che il popolo italiano, in larga maggioranza, rifiuta.
Se non ne prendete atto, se non avrete un sussulto di coscienza, il vostro cinismo lo sconterete nelle urne.
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Dear Minister Tajani,
We write to you as citizens deeply concerned about the humanitarian tragedy unfolding in the Gaza Strip, where, as is well known, 60,000 Palestinians have been killed since October 2023, approximately 80% of them civilians, including many women and children.
Since the beginning of summer 2025, international media have documented repeated armed attacks against people queuing for food aid. Numerous testimonies have been collected from multiple sources (Associated Press, Politico, BBC, Al Jazeera, Reuters), all of which unanimously denounce the extermination of hundreds of Palestinians queuing for bread. These crimes were perpetrated at distribution points of the Gaza Humanitarian Foundation (GHF), run by American contractors from Safe Reach Solutions (according to Wikipedia, founded by CIA veteran Philip Reilly) and by the Israeli military.
GHF is a company based in Delaware (a US tax haven), supported by the Israeli and US governments, founded in February 2025 to "distribute humanitarian aid" in Gaza.
According to many NGOs present in Gaza, the GHF has concentrated food distribution points in the southern Strip to attract Palestinians to the "humanitarian city" of Rafah, where Israeli Minister Katz has declared he wants to "host" six hundred thousand Palestinians and, later, the entire population of Gaza (over two million people).
Faced with this inhumane scenario, where:
* Hunger is used as a weapon of war.
* Aid management results in mass executions and deportations.
* The UN has denounced the GHF operation as "inherently unsafe."
* Switzerland has closed the GHF office in Geneva because it is "contrary to human rights."
We demand that Italy and the European Union, out of respect for human dignity, international law, and our European civilization:
1. Openly condemn the killing of civilians in Gaza and, even more so, the abomination of the massacres committed near "humanitarian distribution" centers;
2. Officially recognize the State of Palestine, as Spain, Ireland, and Norway have already done, and France, United Kingdom and Canada are about to do;
3. Immediately suspend the EU-Israel Association Agreement and all forms of military, technological and commercial cooperation with Israel, as long as the occupation of Palestinian territory in Gaza and the West Bank and the systematic violation of international humanitarian law persist;
4. Call for an independent international investigation into the crimes committed against the civilian population of Gaza;
5. They should act for an immediate ceasefire, as proposed in the latest Trump plan, and for full and secure access to humanitarian aid.
We urge you not to procrastinate, not to turn a blind eye. Our democracy is based on the moral responsibility of the State, as well as the citizens, starting with the respect for life. Silence, or underestimating the ongoing genocide in Gaza, caused by Hamas and perpetrated by the Israeli government, means legitimizing all past, present, and future barbarities.
On the contrary, reacting decisively to the massacre, as France and the United Kingdom have recently done, is putting pressure on Netanyahu’s government both domestically and internationally.
Therefore, we hope that, on this tragic issue, Italy and Europe will soon take a clear and unified stance, subordinated only to the respect of human rights. Aligning with the USA in defense of a genocide is complicity that the Italian people, by a large majority, reject.
If you fail to acknowledge this, if you do not have a moment of conscience, you will pay for your cynicism at the ballot box.
Il problema
Egregio Signor Ministro Tajani,
Le scriviamo come cittadini profondamente preoccupati per la tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza dove, come noto, dall'ottobre 2023 sono stati uccisi 60 mila palestinesi, circa l'80% civili tra cui molte donne e bambini.
Da inizio estate 2025, i media internazionali hanno documentato ripetuti attacchi armati contro persone in fila per ricevere aiuti alimentari. Sono state raccolte molte testimonianze da più fonti (Associated Press, Politico, BBC, Al Jazeera, Reuters) tutte concordi nel denunciare lo sterminio di centinaia di palestinesi in fila per il pane. Si tratta di crimini perpetrati nei punti di distribuzione di cibo della Gaza Humanitarian Foundation (GHF), gestiti dai contractor americani della Safe Reach Solutions (secondo Wikipedia fondata dal veterano della CIA Philip Reilly) e dalle forze armate israeliane.
La GHF è una società con sede nel Delaware (paradiso fiscale USA), fondata dai governi israeliano e americano nel febbraio 2025 per "distribuire aiuti umanitari" a Gaza.
Secondo molte ONG presenti a Gaza, la GHF ha concentrato i punti di distribuzione alimentare nel sud della Striscia per attirare i palestinesi nella "città umanitaria" di Rafah dove il ministro israeliano Katz ha dichiarato di voler "ospitare" seicentomila palestinesi e, in seguito, l'intera popolazione di Gaza (oltre due milioni di persone).
Di fronte a questo scenario disumano dove:
* La fame è usata come arma di guerra.
* La gestione degli aiuti si tramuta in esecuzioni di massa e deportazioni.
* L'ONU ha denunciato l’operazione GHF come “inherently unsafe”.
* La Svizzera ha chiuso la sede della GHF a Ginevra perché “contraria ai diritti umani”.
Chiediamo che l’Italia e l’Unione Europea, per il rispetto della dignità umana, della legalità internazionale, e della nostra stessa civiltà europea:
1. Condannino apertamente l’uccisione di civili a Gaza e, ancor più, l'abominio delle stragi commesse nei pressi dei centri di “distribuzione umanitaria”;
2. Riconoscano ufficialmente lo Stato di Palestina, come già fatto da Spagna, Irlanda e, ora, anche da Francia, Regno Unito, Australia e Canada;
3. Sospendano l'Accordo di Associazione tra UE e Israele, e ogni forma di cooperazione in campo militare, scientifico, e commerciale, fino a quando perdura l’occupazione del territorio palestinese a Gaza e in Cisgiordania, e la conseguente violazione di ogni diritto umanitario;
4. Chiedano un’indagine internazionale indipendente sui crimini commessi contro la popolazione civile di Gaza;
5. Agiscano per il cessate il fuoco immediato, come proposto nell'ultimo piano Trump, e per il pieno e sicuro accesso degli aiuti umanitari.
La invitiamo a non tergiversare, a non voltarsi dall'altra parte. La nostra democrazia si fonda sulla responsabilità morale dello Stato, oltre che dei cittadini, a cominciare dal rispetto della vita. Tacere, o sottovalutare lo sterminio in atto oggi a Gaza, provocato da Hamas e perpretato dal governo israeliano, significa legittimare tutte le barbarie passate, presenti e future.
Al contrario, reagire con determinazione all'eccidio, come hanno recentemente fatto anche la Francia e il Regno Unito, sta mettendo in difficoltà il governo Netaniahu sia sul fronte interno che su quello internazionale.
Auspichiamo pertanto che, su questa tragica questione, l'Italia e l'Europa prendano al più presto una posizione chiara e univoca, subordinata solo al rispetto dei diritti umani. Essersi allineati con gli USA in difesa di un genocidio è una complicità che il popolo italiano, in larga maggioranza, rifiuta.
Se non ne prendete atto, se non avrete un sussulto di coscienza, il vostro cinismo lo sconterete nelle urne.
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Dear Minister Tajani,
We write to you as citizens deeply concerned about the humanitarian tragedy unfolding in the Gaza Strip, where, as is well known, 60,000 Palestinians have been killed since October 2023, approximately 80% of them civilians, including many women and children.
Since the beginning of summer 2025, international media have documented repeated armed attacks against people queuing for food aid. Numerous testimonies have been collected from multiple sources (Associated Press, Politico, BBC, Al Jazeera, Reuters), all of which unanimously denounce the extermination of hundreds of Palestinians queuing for bread. These crimes were perpetrated at distribution points of the Gaza Humanitarian Foundation (GHF), run by American contractors from Safe Reach Solutions (according to Wikipedia, founded by CIA veteran Philip Reilly) and by the Israeli military.
GHF is a company based in Delaware (a US tax haven), supported by the Israeli and US governments, founded in February 2025 to "distribute humanitarian aid" in Gaza.
According to many NGOs present in Gaza, the GHF has concentrated food distribution points in the southern Strip to attract Palestinians to the "humanitarian city" of Rafah, where Israeli Minister Katz has declared he wants to "host" six hundred thousand Palestinians and, later, the entire population of Gaza (over two million people).
Faced with this inhumane scenario, where:
* Hunger is used as a weapon of war.
* Aid management results in mass executions and deportations.
* The UN has denounced the GHF operation as "inherently unsafe."
* Switzerland has closed the GHF office in Geneva because it is "contrary to human rights."
We demand that Italy and the European Union, out of respect for human dignity, international law, and our European civilization:
1. Openly condemn the killing of civilians in Gaza and, even more so, the abomination of the massacres committed near "humanitarian distribution" centers;
2. Officially recognize the State of Palestine, as Spain, Ireland, and Norway have already done, and France, United Kingdom and Canada are about to do;
3. Immediately suspend the EU-Israel Association Agreement and all forms of military, technological and commercial cooperation with Israel, as long as the occupation of Palestinian territory in Gaza and the West Bank and the systematic violation of international humanitarian law persist;
4. Call for an independent international investigation into the crimes committed against the civilian population of Gaza;
5. They should act for an immediate ceasefire, as proposed in the latest Trump plan, and for full and secure access to humanitarian aid.
We urge you not to procrastinate, not to turn a blind eye. Our democracy is based on the moral responsibility of the State, as well as the citizens, starting with the respect for life. Silence, or underestimating the ongoing genocide in Gaza, caused by Hamas and perpetrated by the Israeli government, means legitimizing all past, present, and future barbarities.
On the contrary, reacting decisively to the massacre, as France and the United Kingdom have recently done, is putting pressure on Netanyahu’s government both domestically and internationally.
Therefore, we hope that, on this tragic issue, Italy and Europe will soon take a clear and unified stance, subordinated only to the respect of human rights. Aligning with the USA in defense of a genocide is complicity that the Italian people, by a large majority, reject.
If you fail to acknowledge this, if you do not have a moment of conscience, you will pay for your cynicism at the ballot box.
Vittoria
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I decisori

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Petizione creata in data 8 luglio 2025