RIATTIVAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA CUNEO – MONDOVÌ


RIATTIVAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA CUNEO – MONDOVÌ
Il problema
Chiediamo con forza la riattivazione della linea ferroviaria Cuneo – Mondovì, sospesa da anni ma strategica per il nostro territorio e il suo sviluppo.
Perché è importante riattivarla?
1) Collegamento più diretto con la Liguria: la linea rappresenta una soluzione più comoda ed efficiente per chi, da Cuneo e aree limitrofe, vuole raggiungere la Riviera di Ponente (Savona, Genova e oltre, in direzione del Levante ligure), evitando così di dover salire fino a Fossano per poi scendere verso il mare.
2) Alternativa strategica alla Cuneo–Ventimiglia: la tratta, di importanza strategica nazionale, oggi attiva con molte difficoltà, serve principalmente il Ponente ligure e la Francia. La Cuneo–Mondovì offrirebbe un’opzione complementare per collegare la provincia al mare del savonese.
3) Riduzione del traffico stradale e dei problemi legati ai parcheggi: un collegamento ferroviario efficiente aiuterebbe a diminuire il traffico sulle autostrade, soprattutto nei mesi estivi, quando le code per raggiungere la costa sono all’ordine del giorno. Inoltre, in Liguria trovare parcheggio è sempre più difficile: un treno con orari comodi permetterebbe a molti di lasciare l’auto a casa e raggiungere il mare senza stress.
4) Supporto al sistema universitario locale: a Mondovì è attiva una sede del Politecnico di Torino, frequentata da molti studenti cuneesi. Viceversa, Cuneo ospita corsi universitari in ambito sanitario, agrario ed economico: la ferrovia favorirebbe lo scambio tra studenti e l'integrazione tra poli formativi, dando più forza al sistema universitario del territorio, riducendo anche in questo caso traffico e problemi di parcheggio.
5) Mobilità scolastica: gli studenti delle scuole superiori trarrebbero grande beneficio da un collegamento ferroviario diretto e frequente, ad esempio per raggiungere istituti presenti solo in una delle due città.
4) Sostenibilità ambientale: meno auto sulle strade significa meno inquinamento, meno incidenti e una maggiore qualità della vita per tutti. Investire sulla ferrovia è una scelta ecologica e lungimirante.
5) Migliori coincidenze e connessioni regionali: riattivare la linea faciliterebbe l’interscambio con le tratte Torino–Savona e Torino–Limone, migliorando l’efficienza complessiva del trasporto ferroviario nella provincia e facilitando gli spostamenti in tutta la regione.
6) Valorizzazione di altri collegamenti ferroviari: la linea Cuneo–Mondovì potrebbe diventare un tassello chiave per rilanciare anche la futura riattivazione della Ceva–Ormea, permettendo a chi arriva da Ceva di raggiungere facilmente il capoluogo provinciale.
7) Turismo: riattivare la linea favorirebbe anche il turismo locale e interregionale, facilitando l’accesso alle aree montane, culturali e naturalistiche tra Cuneo e Mondovì, ma anche il collegamento diretto con la Liguria per il turismo balneare. Un collegamento ferroviario efficiente incentiva un turismo più sostenibile e accessibile a tutti, senza dipendere dall’auto.
Infine, giustizia territoriale e lotta allo spopolamento: le aree di provincia hanno diritto a servizi pubblici adeguati. Riattivare questa linea significa combattere l’isolamento dei territori, offrire alternative reali all’uso dell’auto e favorire la permanenza di giovani, studenti e lavoratori nel Cuneese e nel Monregalese.
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Il problema
Chiediamo con forza la riattivazione della linea ferroviaria Cuneo – Mondovì, sospesa da anni ma strategica per il nostro territorio e il suo sviluppo.
Perché è importante riattivarla?
1) Collegamento più diretto con la Liguria: la linea rappresenta una soluzione più comoda ed efficiente per chi, da Cuneo e aree limitrofe, vuole raggiungere la Riviera di Ponente (Savona, Genova e oltre, in direzione del Levante ligure), evitando così di dover salire fino a Fossano per poi scendere verso il mare.
2) Alternativa strategica alla Cuneo–Ventimiglia: la tratta, di importanza strategica nazionale, oggi attiva con molte difficoltà, serve principalmente il Ponente ligure e la Francia. La Cuneo–Mondovì offrirebbe un’opzione complementare per collegare la provincia al mare del savonese.
3) Riduzione del traffico stradale e dei problemi legati ai parcheggi: un collegamento ferroviario efficiente aiuterebbe a diminuire il traffico sulle autostrade, soprattutto nei mesi estivi, quando le code per raggiungere la costa sono all’ordine del giorno. Inoltre, in Liguria trovare parcheggio è sempre più difficile: un treno con orari comodi permetterebbe a molti di lasciare l’auto a casa e raggiungere il mare senza stress.
4) Supporto al sistema universitario locale: a Mondovì è attiva una sede del Politecnico di Torino, frequentata da molti studenti cuneesi. Viceversa, Cuneo ospita corsi universitari in ambito sanitario, agrario ed economico: la ferrovia favorirebbe lo scambio tra studenti e l'integrazione tra poli formativi, dando più forza al sistema universitario del territorio, riducendo anche in questo caso traffico e problemi di parcheggio.
5) Mobilità scolastica: gli studenti delle scuole superiori trarrebbero grande beneficio da un collegamento ferroviario diretto e frequente, ad esempio per raggiungere istituti presenti solo in una delle due città.
4) Sostenibilità ambientale: meno auto sulle strade significa meno inquinamento, meno incidenti e una maggiore qualità della vita per tutti. Investire sulla ferrovia è una scelta ecologica e lungimirante.
5) Migliori coincidenze e connessioni regionali: riattivare la linea faciliterebbe l’interscambio con le tratte Torino–Savona e Torino–Limone, migliorando l’efficienza complessiva del trasporto ferroviario nella provincia e facilitando gli spostamenti in tutta la regione.
6) Valorizzazione di altri collegamenti ferroviari: la linea Cuneo–Mondovì potrebbe diventare un tassello chiave per rilanciare anche la futura riattivazione della Ceva–Ormea, permettendo a chi arriva da Ceva di raggiungere facilmente il capoluogo provinciale.
7) Turismo: riattivare la linea favorirebbe anche il turismo locale e interregionale, facilitando l’accesso alle aree montane, culturali e naturalistiche tra Cuneo e Mondovì, ma anche il collegamento diretto con la Liguria per il turismo balneare. Un collegamento ferroviario efficiente incentiva un turismo più sostenibile e accessibile a tutti, senza dipendere dall’auto.
Infine, giustizia territoriale e lotta allo spopolamento: le aree di provincia hanno diritto a servizi pubblici adeguati. Riattivare questa linea significa combattere l’isolamento dei territori, offrire alternative reali all’uso dell’auto e favorire la permanenza di giovani, studenti e lavoratori nel Cuneese e nel Monregalese.
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Petizione creata in data 8 maggio 2025