

Riattivare Presidio Sanitario a Piancavallo (PN)
Il problema
Piancavallo è una rinomata località montana del Friuli Venezia Giulia, conosciuta non solo per le sue attrazioni turistiche, ma anche come casa per tanti residenti e lavoratori. Tuttavia, in questa area così frequentata, è venuto a mancare un presidio sanitario fondamentale: il medico locale. Attualmente, chiunque abbia necessità di assistenza medica è costretto ad aspettare l'arrivo di ambulanze che si trovano ad almeno 40 minuti di distanza.
Attualmente la situazione presenta forti rischi per l'incolumità pubblica:
• La risposta insufficiente di ASFO: L'Azienda Sanitaria ha indicato come soluzione il trasferimento presso il presidio di Sacile. Questa indicazione ignora totalmente la realtà logistica: Sacile dista oltre 30 chilometri, raggiungibili solo percorrendo una complessa strada di montagna caratterizzata da ben 15 tornanti. Una distanza simile, in caso di malore
o trauma grave, compromette i tempi del soccorso.
• Carenza di competenze mediche sul posto: In inverno il soccorso piste svolge un lavoro straordinario, ma opera esclusivamente sui tracciati scialpinistici e i suoi operatori non sono medici ma abilitati a manovre di primo soccorso. Non possono formulare diagnosi, somministrare farmaci salvavita e per gestire codici clinici complessi serve un lavoro
di squadra completo dalle prime manovre svolte in pista sino all’affidamento dei sanitari. L'ambulanza presente sul territorio è strutturalmente priva di medico a bordo. La stessa situazione è individuata d’estate, con la sola presenza di un’ambulanza con personale volontario.
• Valutazione economica e spreco di risorse: Gli interventi effettuati lo scorso inverno/estate palesano che l'attivazione della macchina dei soccorsi a valle (ambulanze medicalizzate da Pordenone/Sacile o l'intervento dell'elisoccorso) anche per traumi minori o codici di bassa gravità comporta costi esorbitanti per la collettività, oltre che compromettere i tempi
di soccorso. La valutazione sulla presenza di un medico a gettone in loco rappresenterebbe un risparmio economico concreto, fungendo da filtro ed evitando la saturazione dei mezzi di soccorso di rete e dei pronto soccorso di valle.
• Isolamento tecnologico: La zona è colpita da frequenti e prolungate assenze di rete telefonica e internet. In caso di emergenza, l'impossibilità di allertare tempestivamente i soccorsi rappresenta un pericolo mortale. In tali situazioni, è impossibile chiamare il 112.
• Utenza fragile e ad alto rischio: Il territorio ospita molti anziani in soggiorno e residenti (soggetti fragili), bambini, atleti professionisti, sciatori ed escursionisti esposti a continui infortuni.
• Mancanza di servizi farmaceutici: L'assenza di una farmacia o di un dispensario costringe la popolazione a scendere a
valle anche per i farmaci quotidiani e salvavita.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per sollecitare le autorità locali e regionali a prendere in seria considerazione le necessità sanitarie di Piancavallo, al fine di tutelare la salute di tutti e promuovere un futuro migliore per la nostra straordinaria località.
Ogni firma conta per far sentire la nostra voce e apportare il cambiamento di cui abbiamo urgente bisogno.
LE NOSTRE RICHIESTE
Con la presente petizione si richiede l'attivazione immediata del Presidio Medico Sanitario in loco, del personale qualificato e delle
attrezzature necessarie, valutando anche forme di compartecipazione economica o servizi a pagamento pur di garantire la
sicurezza:
1. Medico a gettone permanente: Presenza fissa e continuativa nei periodi di alta affluenza estiva/invernale e un presidio garantito almeno con cadenza settimanale nei periodi interstagionali.
2. Potenziamento delle infrastrutture di rete: Sollecito formale ai gestori telefonici per risolvere i blackout del segnale, garantendo la possibilità di effettuare chiamate di emergenza (112) in qualsiasi momento.
Garantire la salute non è un costo, ma un dovere istituzionale e un investimento per lo sviluppo turistico ed economico della nostra montagna.
Non aspettiamo che accada una tragedia per intervenire.

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Il problema
Piancavallo è una rinomata località montana del Friuli Venezia Giulia, conosciuta non solo per le sue attrazioni turistiche, ma anche come casa per tanti residenti e lavoratori. Tuttavia, in questa area così frequentata, è venuto a mancare un presidio sanitario fondamentale: il medico locale. Attualmente, chiunque abbia necessità di assistenza medica è costretto ad aspettare l'arrivo di ambulanze che si trovano ad almeno 40 minuti di distanza.
Attualmente la situazione presenta forti rischi per l'incolumità pubblica:
• La risposta insufficiente di ASFO: L'Azienda Sanitaria ha indicato come soluzione il trasferimento presso il presidio di Sacile. Questa indicazione ignora totalmente la realtà logistica: Sacile dista oltre 30 chilometri, raggiungibili solo percorrendo una complessa strada di montagna caratterizzata da ben 15 tornanti. Una distanza simile, in caso di malore
o trauma grave, compromette i tempi del soccorso.
• Carenza di competenze mediche sul posto: In inverno il soccorso piste svolge un lavoro straordinario, ma opera esclusivamente sui tracciati scialpinistici e i suoi operatori non sono medici ma abilitati a manovre di primo soccorso. Non possono formulare diagnosi, somministrare farmaci salvavita e per gestire codici clinici complessi serve un lavoro
di squadra completo dalle prime manovre svolte in pista sino all’affidamento dei sanitari. L'ambulanza presente sul territorio è strutturalmente priva di medico a bordo. La stessa situazione è individuata d’estate, con la sola presenza di un’ambulanza con personale volontario.
• Valutazione economica e spreco di risorse: Gli interventi effettuati lo scorso inverno/estate palesano che l'attivazione della macchina dei soccorsi a valle (ambulanze medicalizzate da Pordenone/Sacile o l'intervento dell'elisoccorso) anche per traumi minori o codici di bassa gravità comporta costi esorbitanti per la collettività, oltre che compromettere i tempi
di soccorso. La valutazione sulla presenza di un medico a gettone in loco rappresenterebbe un risparmio economico concreto, fungendo da filtro ed evitando la saturazione dei mezzi di soccorso di rete e dei pronto soccorso di valle.
• Isolamento tecnologico: La zona è colpita da frequenti e prolungate assenze di rete telefonica e internet. In caso di emergenza, l'impossibilità di allertare tempestivamente i soccorsi rappresenta un pericolo mortale. In tali situazioni, è impossibile chiamare il 112.
• Utenza fragile e ad alto rischio: Il territorio ospita molti anziani in soggiorno e residenti (soggetti fragili), bambini, atleti professionisti, sciatori ed escursionisti esposti a continui infortuni.
• Mancanza di servizi farmaceutici: L'assenza di una farmacia o di un dispensario costringe la popolazione a scendere a
valle anche per i farmaci quotidiani e salvavita.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per sollecitare le autorità locali e regionali a prendere in seria considerazione le necessità sanitarie di Piancavallo, al fine di tutelare la salute di tutti e promuovere un futuro migliore per la nostra straordinaria località.
Ogni firma conta per far sentire la nostra voce e apportare il cambiamento di cui abbiamo urgente bisogno.
LE NOSTRE RICHIESTE
Con la presente petizione si richiede l'attivazione immediata del Presidio Medico Sanitario in loco, del personale qualificato e delle
attrezzature necessarie, valutando anche forme di compartecipazione economica o servizi a pagamento pur di garantire la
sicurezza:
1. Medico a gettone permanente: Presenza fissa e continuativa nei periodi di alta affluenza estiva/invernale e un presidio garantito almeno con cadenza settimanale nei periodi interstagionali.
2. Potenziamento delle infrastrutture di rete: Sollecito formale ai gestori telefonici per risolvere i blackout del segnale, garantendo la possibilità di effettuare chiamate di emergenza (112) in qualsiasi momento.
Garantire la salute non è un costo, ma un dovere istituzionale e un investimento per lo sviluppo turistico ed economico della nostra montagna.
Non aspettiamo che accada una tragedia per intervenire.

I decisori
Voci dei sostenitori
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Petizione creata in data 3 agosto 2026