

Nel video del Presidente Giani
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emerge un punto molto chiaro: il nodo infrastrutturale legato al porto di Livorno, allo scolmatore e ai flussi di traffico è già oggi critico, tanto da rendere necessario – a suo dire – realizzare rapidamente un nuovo ponte levatoio.
La domanda è semplice: se per una nuova opera strategica si trovano risorse, perché da oltre 15 anni non si trovano i fondi per il risanamento acustico della FI-PI-LI nei tratti dove migliaia di cittadini sono esposti a rumore, vibrazioni, traffico pesante e asfalto ammalorato?
Chi paga il nuovo ponte?
Con quali fondi viene finanziato?
Da quali capitoli o programmi vengono reperite le risorse?
E soprattutto: se già oggi si ammette implicitamente che la portata della FI-PI-LI è un problema in rapporto ai traffici portuali, come si pensa di affrontare l’impatto ulteriore della Darsena Europa senza aver prima sanato manutenzione, sicurezza e abbattimento del rumore lungo l’asse viario?
Prima delle nuove opere, servono risposte su quelle esistenti.
Perché il costo del traffico e della logistica non può continuare a ricadere solo sulla salute delle comunità esposte.