

Riapertura skatepark di Chianciano Terme
Il problema
Lo skatepark di Chianciano Terme è stato smantellato, senza possibilità di intervento.
Da un momento all'altro la nostra comunità si è trovata privata di uno dei pochi luoghi gratuiti e aperti dedicati ai giovani del territorio.
La motivazione non ci convince.
La chiusura è stata giustificata con il deterioramento delle strutture. È una preoccupazione legittima e la sicurezza viene prima di tutto — ma il deterioramento di un impianto pubblico è un problema di manutenzione, non una condanna definitiva.
Con una verifica tecnica trasparente e un investimento proporzionato, quelle rampe possono tornare a essere il punto di riferimento che sono sempre state.
Smantellare è la soluzione più rapida, non la migliore.
Perché uno skatepark conta davvero:
- Non è solo una pista. È il posto dove i ragazzi si allenano, cadono e riprovano, imparano la disciplina e la tenacia che nessun'aula insegna nello stesso modo.
- È uno spazio pubblico, gratuito, all'aperto, senza barriere all'ingresso: ci vai con la tavola e basta.
- È dove nascono amicizie e dove si sta insieme davvero, invece che davanti a uno schermo.
In un territorio che fa i conti con lo spopolamento e con la difficoltà di trattenere i propri giovani, eliminare un presidio come questo — senza offrire nulla in sostituzione — è una perdita che si sente subito.
C'è anche un problema di metodo.
Abbiamo provato a ottenere un incontro con la Giunta comunale per discutere del futuro dell'impianto. Non ci è stato concesso. Una decisione che riguarda uno spazio pubblico dovrebbe nascere dal confronto con chi quello spazio lo utilizza. Non chiediamo un privilegio: chiediamo di essere ascoltati, come è normale in un rapporto sano tra un'amministrazione e i propri cittadini.
Cosa chiediamo al Comune di Chianciano Terme:
Un incontro formale con i rappresentanti della comunità che frequentava lo skatepark.
La condivisione della relazione tecnica alla base della decisione di smantellamento, con la stima dei costi di messa in sicurezza.
Un percorso concreto per il recupero o la ricollocazione dell'impianto, con tempi, costi e responsabilità definiti.
Siamo disponibili a fare la nostra parte.
Non siamo qui solo per protestare. Siamo pronti a sederci a un tavolo di lavoro, a portare proposte, a cercare insieme le risorse — attraverso bandi regionali ed europei per l'impiantistica sportiva, sponsor privati, forme di autofinanziamento e volontariato per i lavori che possiamo fare noi.
Serve solo che qualcuno ci apra la porta.
Firma questa petizione. Ogni firma è la prova che dietro questa richiesta non ci sono quattro ragazzi con uno skate, ma una comunità che chiede di essere coinvolta nelle scelte che la riguardano.
Firma, condividi, parlane. Riportiamo lo skatepark a Chianciano Terme.

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Il problema
Lo skatepark di Chianciano Terme è stato smantellato, senza possibilità di intervento.
Da un momento all'altro la nostra comunità si è trovata privata di uno dei pochi luoghi gratuiti e aperti dedicati ai giovani del territorio.
La motivazione non ci convince.
La chiusura è stata giustificata con il deterioramento delle strutture. È una preoccupazione legittima e la sicurezza viene prima di tutto — ma il deterioramento di un impianto pubblico è un problema di manutenzione, non una condanna definitiva.
Con una verifica tecnica trasparente e un investimento proporzionato, quelle rampe possono tornare a essere il punto di riferimento che sono sempre state.
Smantellare è la soluzione più rapida, non la migliore.
Perché uno skatepark conta davvero:
- Non è solo una pista. È il posto dove i ragazzi si allenano, cadono e riprovano, imparano la disciplina e la tenacia che nessun'aula insegna nello stesso modo.
- È uno spazio pubblico, gratuito, all'aperto, senza barriere all'ingresso: ci vai con la tavola e basta.
- È dove nascono amicizie e dove si sta insieme davvero, invece che davanti a uno schermo.
In un territorio che fa i conti con lo spopolamento e con la difficoltà di trattenere i propri giovani, eliminare un presidio come questo — senza offrire nulla in sostituzione — è una perdita che si sente subito.
C'è anche un problema di metodo.
Abbiamo provato a ottenere un incontro con la Giunta comunale per discutere del futuro dell'impianto. Non ci è stato concesso. Una decisione che riguarda uno spazio pubblico dovrebbe nascere dal confronto con chi quello spazio lo utilizza. Non chiediamo un privilegio: chiediamo di essere ascoltati, come è normale in un rapporto sano tra un'amministrazione e i propri cittadini.
Cosa chiediamo al Comune di Chianciano Terme:
Un incontro formale con i rappresentanti della comunità che frequentava lo skatepark.
La condivisione della relazione tecnica alla base della decisione di smantellamento, con la stima dei costi di messa in sicurezza.
Un percorso concreto per il recupero o la ricollocazione dell'impianto, con tempi, costi e responsabilità definiti.
Siamo disponibili a fare la nostra parte.
Non siamo qui solo per protestare. Siamo pronti a sederci a un tavolo di lavoro, a portare proposte, a cercare insieme le risorse — attraverso bandi regionali ed europei per l'impiantistica sportiva, sponsor privati, forme di autofinanziamento e volontariato per i lavori che possiamo fare noi.
Serve solo che qualcuno ci apra la porta.
Firma questa petizione. Ogni firma è la prova che dietro questa richiesta non ci sono quattro ragazzi con uno skate, ma una comunità che chiede di essere coinvolta nelle scelte che la riguardano.
Firma, condividi, parlane. Riportiamo lo skatepark a Chianciano Terme.

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Petizione creata in data 27 luglio 2026