Riapertura e ampliamento termini della pace contributiva


Riapertura e ampliamento termini della pace contributiva
Il problema
Si chiede ai nostri decisori politici di rendere strutturale la "pace contributiva" introdotta in via sperimentale con l'articolo 20, commi 1-5, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, che entro il 31 Dicembre 2021 ha permesso di presentare all'INPS domanda di riscatto (pagabile anche a rate e in tempi molto lunghi) nella misura massima di cinque anni per i periodi precedenti al 29 Gennaio 2019 nei quali non si erano maturati contributi previdenziali.
La sperimentazione si è conclusa ormai da tempo e si chiede di rendere il provvedimento strutturale non solo riaprendone i termini, ma anche estendendo la possibilita' di riscatto a periodi maggiori di cinque anni e successivi al 29 Gennaio 2019.
E' evidente che un simile provvedimento legislativo sarebbe molto utile perche', almeno nel settore privato, la stabilita' lavorativa non esiste piu' e percio' e' diventato pressoche' impossibile acquisire un'anzianita' contributiva che permetta di maturare una pensione in tempi ragionevoli e con un trattamento economico dignitoso.
Inoltre non molto dopo la "data limite" del 29 gennaio 2019 la pandemia ha fatto perdere il lavoro a un numero impressionante di persone, che, pur ritrovandolo successivamente, sono comunque rimaste con ampi “buchi contributivi” causati dal Covid-19.
Anche se non ci fosse stata la pandemia, con i suoi disastrosi risvolti anche sul mondo del lavoro, non potremmo comunque nascondere il grave problema demografico che ci affligge e che non potrà certamente essere risolto in tempi brevi. Per l’equilibrio dei conti dell’INPS sarà perciò sempre più importante che le persone versino i contributi con continuità e per ottenere tale continuita' la soluzione migliore e' quella di dare la possibilità di riscattare sempre i periodi non coperti da contributi.
Solo in tal modo sara' infatti possibile consentire di realizzare, se non una vita lavorativa continua, almeno una vita contributiva priva soluzione di continuita'.

Il problema
Si chiede ai nostri decisori politici di rendere strutturale la "pace contributiva" introdotta in via sperimentale con l'articolo 20, commi 1-5, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, che entro il 31 Dicembre 2021 ha permesso di presentare all'INPS domanda di riscatto (pagabile anche a rate e in tempi molto lunghi) nella misura massima di cinque anni per i periodi precedenti al 29 Gennaio 2019 nei quali non si erano maturati contributi previdenziali.
La sperimentazione si è conclusa ormai da tempo e si chiede di rendere il provvedimento strutturale non solo riaprendone i termini, ma anche estendendo la possibilita' di riscatto a periodi maggiori di cinque anni e successivi al 29 Gennaio 2019.
E' evidente che un simile provvedimento legislativo sarebbe molto utile perche', almeno nel settore privato, la stabilita' lavorativa non esiste piu' e percio' e' diventato pressoche' impossibile acquisire un'anzianita' contributiva che permetta di maturare una pensione in tempi ragionevoli e con un trattamento economico dignitoso.
Inoltre non molto dopo la "data limite" del 29 gennaio 2019 la pandemia ha fatto perdere il lavoro a un numero impressionante di persone, che, pur ritrovandolo successivamente, sono comunque rimaste con ampi “buchi contributivi” causati dal Covid-19.
Anche se non ci fosse stata la pandemia, con i suoi disastrosi risvolti anche sul mondo del lavoro, non potremmo comunque nascondere il grave problema demografico che ci affligge e che non potrà certamente essere risolto in tempi brevi. Per l’equilibrio dei conti dell’INPS sarà perciò sempre più importante che le persone versino i contributi con continuità e per ottenere tale continuita' la soluzione migliore e' quella di dare la possibilità di riscattare sempre i periodi non coperti da contributi.
Solo in tal modo sara' infatti possibile consentire di realizzare, se non una vita lavorativa continua, almeno una vita contributiva priva soluzione di continuita'.

Vittoria
Condividi questa petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 29 maggio 2023