Revisione del progetto di raddoppio ferroviario nell'area di Pizzighettone


Revisione del progetto di raddoppio ferroviario nell'area di Pizzighettone
Il problema
Petizione per la richiesta di revisione dell’attuale progetto di raddoppio ferroviario nell’area del Comune di Pizzighettone
Premesso che i cittadini sottoscrittori della presente petizione sono favorevoli all’opera di raddoppio ferroviario, riconoscendone l’utilità e i benefici, in seguito ai diversi incontri pubblici di presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica, si ritengono fortemente preoccupati circa le criticità che ne conseguiranno, quali impatti legati alle vibrazioni e ai disagi, problemi di sicurezza, un marcato impatto ambientale/paesaggistico e, non ultimo, la conseguenza sulla viabilità che condizionerebbe negativamente la nostra realtà socio economica, pertanto
chiedono
1. che la presente petizione venga inserita, congiuntamente alle firme allegate di tutti i cittadini d’accordo sottoscrittori, all’interno della documentazione raccolta dal Dibattito Pubblico;
2. che venga realizzato, nell’ottica di una revisione più ampia e lungimirante dell’opera, visto i lunghi tempi di realizzo che saranno condizionati anche da future innovazioni tecnologiche, una variante al tracciato ipotizzato, che lo sposti al di fuori delle zone residenziali evitando così, all'interno del centro abitato, le criticità sopra esposte e l’impatto paesaggistico legato alla costruzione delle nuove viabilità ipotizzate ritenuto poco compatibile con la vocazione turistica del nostro paese insignito anche della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano;
ipoteticamente il tracciato potrebbe essere affiancato alla SP234 con le realizzazione di una nuova stazione e un piazzale di sosta con un numero di stalli adeguati al traffico pendolare futuro previsto;
in caso di impossibilità tecnico economica documentata per la variante proposta al punto precedente
in alternativa chiedono
3. che venga rivisto il vincolo di tutela posto dalla Soprintendenza sull'area demaniale dell'ex genio militare in modo che il progetto del raddoppio possa considerare fruibile quell'area e quindi sfruttarne una piccola parte, peraltro al momento completamente abbandonata, per l'allargamento del tracciato ferroviario evitando quindi qualsiasi spostamento dell'attuale confine dell'area ferroviaria verso via Pirelli, salvaguardando così abitazioni (realizzate tra il 1925 e il 1950) e residenti dai disagi legati al passaggio dei mezzi di cantiere e, al termine dei lavori, dal più frequente passaggio di convogli ferroviari previsti;
4. che il tracciato ferroviario previsto a ridosso dell’area residenziale di Roggione venga progettato in modo che l’allargamento del piano ferroviario venga effettuato il più possibile lontano delle abitazioni ivi presenti, mitigando in tal modo l’impatto legato alle vibrazioni e le possibili problematiche di sicurezza;
5. che l'Amministrazione Comunale di Pizzighettone instauri un dialogo con RFI Rete Ferroviaria Italiana e le altre autorità preposte affinché venga imposto un limite massimo di velocità ai treni transitanti all'interno del centro abitato, limite coerente con la salvaguardia dell'integrità strutturale degli immobili presenti nelle vicinanze del tracciato, valutata con raccolte dati e modelli sperimentali elaborati sugli immobili stessi;
6. che, qualora le ipotesi precedenti non risultino tecnicamente realizzabili, venga ipotizzata una differente modalità di transito all’interno del centro abitato che non richieda la realizzazione di nuove viabilità con alto impatto ambientale e paesaggistico sul territorio (cavalcavia, cavalcaferrovia, rotonde...) e riduca al minimo le criticità legate a fenomeni di vibrazione e rumore acustico, quale ad esempio una linea ferroviaria sopraelevata che transiti all’interno del centro abitato ma mantenga inalterata la viabilità sottostante
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Il problema
Petizione per la richiesta di revisione dell’attuale progetto di raddoppio ferroviario nell’area del Comune di Pizzighettone
Premesso che i cittadini sottoscrittori della presente petizione sono favorevoli all’opera di raddoppio ferroviario, riconoscendone l’utilità e i benefici, in seguito ai diversi incontri pubblici di presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica, si ritengono fortemente preoccupati circa le criticità che ne conseguiranno, quali impatti legati alle vibrazioni e ai disagi, problemi di sicurezza, un marcato impatto ambientale/paesaggistico e, non ultimo, la conseguenza sulla viabilità che condizionerebbe negativamente la nostra realtà socio economica, pertanto
chiedono
1. che la presente petizione venga inserita, congiuntamente alle firme allegate di tutti i cittadini d’accordo sottoscrittori, all’interno della documentazione raccolta dal Dibattito Pubblico;
2. che venga realizzato, nell’ottica di una revisione più ampia e lungimirante dell’opera, visto i lunghi tempi di realizzo che saranno condizionati anche da future innovazioni tecnologiche, una variante al tracciato ipotizzato, che lo sposti al di fuori delle zone residenziali evitando così, all'interno del centro abitato, le criticità sopra esposte e l’impatto paesaggistico legato alla costruzione delle nuove viabilità ipotizzate ritenuto poco compatibile con la vocazione turistica del nostro paese insignito anche della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano;
ipoteticamente il tracciato potrebbe essere affiancato alla SP234 con le realizzazione di una nuova stazione e un piazzale di sosta con un numero di stalli adeguati al traffico pendolare futuro previsto;
in caso di impossibilità tecnico economica documentata per la variante proposta al punto precedente
in alternativa chiedono
3. che venga rivisto il vincolo di tutela posto dalla Soprintendenza sull'area demaniale dell'ex genio militare in modo che il progetto del raddoppio possa considerare fruibile quell'area e quindi sfruttarne una piccola parte, peraltro al momento completamente abbandonata, per l'allargamento del tracciato ferroviario evitando quindi qualsiasi spostamento dell'attuale confine dell'area ferroviaria verso via Pirelli, salvaguardando così abitazioni (realizzate tra il 1925 e il 1950) e residenti dai disagi legati al passaggio dei mezzi di cantiere e, al termine dei lavori, dal più frequente passaggio di convogli ferroviari previsti;
4. che il tracciato ferroviario previsto a ridosso dell’area residenziale di Roggione venga progettato in modo che l’allargamento del piano ferroviario venga effettuato il più possibile lontano delle abitazioni ivi presenti, mitigando in tal modo l’impatto legato alle vibrazioni e le possibili problematiche di sicurezza;
5. che l'Amministrazione Comunale di Pizzighettone instauri un dialogo con RFI Rete Ferroviaria Italiana e le altre autorità preposte affinché venga imposto un limite massimo di velocità ai treni transitanti all'interno del centro abitato, limite coerente con la salvaguardia dell'integrità strutturale degli immobili presenti nelle vicinanze del tracciato, valutata con raccolte dati e modelli sperimentali elaborati sugli immobili stessi;
6. che, qualora le ipotesi precedenti non risultino tecnicamente realizzabili, venga ipotizzata una differente modalità di transito all’interno del centro abitato che non richieda la realizzazione di nuove viabilità con alto impatto ambientale e paesaggistico sul territorio (cavalcavia, cavalcaferrovia, rotonde...) e riduca al minimo le criticità legate a fenomeni di vibrazione e rumore acustico, quale ad esempio una linea ferroviaria sopraelevata che transiti all’interno del centro abitato ma mantenga inalterata la viabilità sottostante
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I decisori
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Petizione creata in data 10 febbraio 2024