

"Pari dignità sulla formazione iniziale per tutti i docenti"


"Pari dignità sulla formazione iniziale per tutti i docenti"
Il problema
Alla cortese attenzione del Ministro Dell’Istruzione Prof.ssa Sen. Stefania Giannini e del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze Luigi Dei,
gli studenti iscritti al CdL in Scienze della Formazione LM-85 bis N.O. propongono il riconoscimento della specializzazione al sostegno congiuntamente al conseguimento della laurea all’ interno del percorso di studi della LM 85 bis N.O, in quanto il piano di studi del Corso di Laurea, già prevede insegnamenti specifici per la specializzazione all’ attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.
Si tenga in considerazione il fatto che, i succitati studenti universitari accedono al suddetto corso con un bagaglio conoscitivo in materia di disabilità che un diplomato (per alcune categorie di docenti, infatti, basta ad oggi il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, es. diplomati magistrali e insegnanti tecnico pratici) non possiede, in quanto conseguono, durante i cinque anni di corso, 31 CFU relativi ad insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili, di cui 3 CFU di laboratorio e 28 CFU dai diversi ambiti disciplinari.
Purtroppo viene così disattesa la cosiddetta “pari dignità sulla formazione iniziale per tutti i docenti” prevista dall’art. 5, comma 1, lettera a, della legge 53/2003
Dal combinato disposto del DM n. 249/2010, del DM 30 settembre 2011 e del DM n. 706/2013, si evince che gli studenti di Scienze della Formazione Primaria, nonostante nel piano di studi del percorso accademico siano già presenti delle discipline in grado di preparare lo studente anche allo svolgimento dell’attività di sostegno didattico, dovranno affrontare, per ottenere la specializzazione al sostegno, un ulteriore quanto superfluo percorso universitario, ridondante rispetto al conseguimento effettivo delle competenze necessarie ad operare nel suddetto ambito.
Raccogliere queste proposte significa evitare che i futuri laureati in SFP classe LM-85 bis N.O. rappresentino i futuri precari da ‘’sistemare’’.

Il problema
Alla cortese attenzione del Ministro Dell’Istruzione Prof.ssa Sen. Stefania Giannini e del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze Luigi Dei,
gli studenti iscritti al CdL in Scienze della Formazione LM-85 bis N.O. propongono il riconoscimento della specializzazione al sostegno congiuntamente al conseguimento della laurea all’ interno del percorso di studi della LM 85 bis N.O, in quanto il piano di studi del Corso di Laurea, già prevede insegnamenti specifici per la specializzazione all’ attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.
Si tenga in considerazione il fatto che, i succitati studenti universitari accedono al suddetto corso con un bagaglio conoscitivo in materia di disabilità che un diplomato (per alcune categorie di docenti, infatti, basta ad oggi il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, es. diplomati magistrali e insegnanti tecnico pratici) non possiede, in quanto conseguono, durante i cinque anni di corso, 31 CFU relativi ad insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili, di cui 3 CFU di laboratorio e 28 CFU dai diversi ambiti disciplinari.
Purtroppo viene così disattesa la cosiddetta “pari dignità sulla formazione iniziale per tutti i docenti” prevista dall’art. 5, comma 1, lettera a, della legge 53/2003
Dal combinato disposto del DM n. 249/2010, del DM 30 settembre 2011 e del DM n. 706/2013, si evince che gli studenti di Scienze della Formazione Primaria, nonostante nel piano di studi del percorso accademico siano già presenti delle discipline in grado di preparare lo studente anche allo svolgimento dell’attività di sostegno didattico, dovranno affrontare, per ottenere la specializzazione al sostegno, un ulteriore quanto superfluo percorso universitario, ridondante rispetto al conseguimento effettivo delle competenze necessarie ad operare nel suddetto ambito.
Raccogliere queste proposte significa evitare che i futuri laureati in SFP classe LM-85 bis N.O. rappresentino i futuri precari da ‘’sistemare’’.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 22 agosto 2016