RESTITUITE LE MIE FIGLIE ALLA LORO CASA E ALLA LORO MAMMA

RESTITUITE LE MIE FIGLIE ALLA LORO CASA E ALLA LORO MAMMA

Firmatari recenti
Antonella Tenti e altri 17 hanno firmato di recente.

Il problema

Chiedo il vostro sostegno per riportare a casa le mie due figlie piccole di soli 6 e 7 anni, strappate alla loro vita familiare con un provvedimento sproporzionato e dannoso per la loro serenità. Chiedo che venga ascoltata la loro voce e che venga messo fine a questa ingiustizia.

 

LA NOSTRA STORIA: UNA MADRE CHE CHIEDEVA SOLO LIBERTÀ

 

Tutto è iniziato quando ho avuto il coraggio di dire "basta". Dopo aver subito anni di violenza di vario tipo, ho deciso di divorziare e di costruire per me e le mie figlie una vita libera dalla paura. Questo mio atto di legittima autodifesa e di amore per le mie bambine, invece di essere tutelato, è stato l’inizio di un calvario.

 

Il sistema, che avrebbe dovuto proteggerci, ha di fatto iniziato a punire la mia decisione di allontanarmi da quella situazione, arrivando a privare le mie figlie della loro madre.

 

LO "STRAPP0": UN TRAUMA INFLITTO A DUE BAMBINE INNOCENTI

 

Il giorno dell'allontanamento forzato è una ferita che non si rimarginerà mai. È stato straziante :

  Le mie bambine venivano portate via tra le urla e il pianto disperato.

 Gridavano: "Vanno ovunque, basta che sia con la mamma!". Una di loro, con una maturità che spezza il cuore, ripeteva: "Non ce la faccio, questo è troppo per sopportare!".

 Io, la loro mamma, l’unico punto fermo nella loro vita, sono stata costretta a guardare, impotente, mentre il loro mondo crollava. Mi è stato persino suggerito di andarmene, di "abbandonarle" in quella stanza per rendere la separazione più "facile". Ho rifiutato con tutte le mie forze. Non avrei mai permesso che alle mie figlie venisse inflitto il trauma aggiuntivo di credere che la mamma le avesse lasciate volontariamente.

  Mentre vivevamo questo dramma indescrivibile, alcuni impiegati presenti osservavano la scena della tragedia in atto, alcuni addirittura con un sorriso beffardo. La nostra agonia era, per loro routine.

 

LA REALTÀ OGGI: UN DESIDERIO IGNORATO

 

Le mie figlie ora vivono in una struttura, lontane dalla loro casa, dai loro giochi, dal loro letto. Lontane dall’abbraccio della loro mamma che le vuole un mondo di bene.

Recentemente, al telefono, ho raccontato alle mie bimbe la favola della stella magica che esaudisce i desideri. Le ho chiesto: "Qual è il tuo desiderio più grande?".

La sua risposta, semplice e devastante, è stata: "Vorrei stare con te, mamma ".

 

Questo è il "migliore interesse" che le è stato concesso: un desiderio irrealizzato.

 

PERCHÉ QUESTA PETIZIONE È NECESSARIA

 

1. Perché una misura così estrema non è giustificata. Io sono una madre presente, capace e con una casa sicura. L'allontanamento è una misura che dovrebbe essere usata solo in casi di pericolo estremo, non come conseguenza di una separazione.

2. Perché il danno psicologico è reale e documentato. Le grida delle mie figlie durante lo strappo e il loro "desiderio più grande" sono la prova vivente della loro sofferenza atroce.

3. Perché il diritto di una madre di proteggersi e proteggere i propri figli dalla violenza non dovrebbe mai essere trasformato in una colpa.

 

LA MIA RICHIESTA

 

Chiedo a tutte le persone di cuore, alle madri, ai padri, ai nonni, a chiunque creda nel valore della famiglia, di firmare questa petizione.

 

Chiediamo insieme al Tribunale per i Minorenni, ai Servizi Sociali e a tutte le Autorità competenti di:

 

* ASCOLTARE veramente la voce delle bambine, i loro desideri e le loro paure.

* VALUTARE con oggettività e umanità la possibilità di un immediato rientro delle bambine a casa, con la loro madre.

* PONERE FINE a una separazione che sta causando solo dolore, senza portare alcun beneficio.

 

Firma anche tu. Aiutaci a portare a casa Adelia e Arianna. La loro casa è con la loro mamma.

 

Karas Tatsiana 

Una madre che non smetterà mai di lottare per le sue figlie e darebbe la sua vita per loro. 

 

 

avatar of the starter
Tatsiana KarasPromotore della petizione

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Il problema

Chiedo il vostro sostegno per riportare a casa le mie due figlie piccole di soli 6 e 7 anni, strappate alla loro vita familiare con un provvedimento sproporzionato e dannoso per la loro serenità. Chiedo che venga ascoltata la loro voce e che venga messo fine a questa ingiustizia.

 

LA NOSTRA STORIA: UNA MADRE CHE CHIEDEVA SOLO LIBERTÀ

 

Tutto è iniziato quando ho avuto il coraggio di dire "basta". Dopo aver subito anni di violenza di vario tipo, ho deciso di divorziare e di costruire per me e le mie figlie una vita libera dalla paura. Questo mio atto di legittima autodifesa e di amore per le mie bambine, invece di essere tutelato, è stato l’inizio di un calvario.

 

Il sistema, che avrebbe dovuto proteggerci, ha di fatto iniziato a punire la mia decisione di allontanarmi da quella situazione, arrivando a privare le mie figlie della loro madre.

 

LO "STRAPP0": UN TRAUMA INFLITTO A DUE BAMBINE INNOCENTI

 

Il giorno dell'allontanamento forzato è una ferita che non si rimarginerà mai. È stato straziante :

  Le mie bambine venivano portate via tra le urla e il pianto disperato.

 Gridavano: "Vanno ovunque, basta che sia con la mamma!". Una di loro, con una maturità che spezza il cuore, ripeteva: "Non ce la faccio, questo è troppo per sopportare!".

 Io, la loro mamma, l’unico punto fermo nella loro vita, sono stata costretta a guardare, impotente, mentre il loro mondo crollava. Mi è stato persino suggerito di andarmene, di "abbandonarle" in quella stanza per rendere la separazione più "facile". Ho rifiutato con tutte le mie forze. Non avrei mai permesso che alle mie figlie venisse inflitto il trauma aggiuntivo di credere che la mamma le avesse lasciate volontariamente.

  Mentre vivevamo questo dramma indescrivibile, alcuni impiegati presenti osservavano la scena della tragedia in atto, alcuni addirittura con un sorriso beffardo. La nostra agonia era, per loro routine.

 

LA REALTÀ OGGI: UN DESIDERIO IGNORATO

 

Le mie figlie ora vivono in una struttura, lontane dalla loro casa, dai loro giochi, dal loro letto. Lontane dall’abbraccio della loro mamma che le vuole un mondo di bene.

Recentemente, al telefono, ho raccontato alle mie bimbe la favola della stella magica che esaudisce i desideri. Le ho chiesto: "Qual è il tuo desiderio più grande?".

La sua risposta, semplice e devastante, è stata: "Vorrei stare con te, mamma ".

 

Questo è il "migliore interesse" che le è stato concesso: un desiderio irrealizzato.

 

PERCHÉ QUESTA PETIZIONE È NECESSARIA

 

1. Perché una misura così estrema non è giustificata. Io sono una madre presente, capace e con una casa sicura. L'allontanamento è una misura che dovrebbe essere usata solo in casi di pericolo estremo, non come conseguenza di una separazione.

2. Perché il danno psicologico è reale e documentato. Le grida delle mie figlie durante lo strappo e il loro "desiderio più grande" sono la prova vivente della loro sofferenza atroce.

3. Perché il diritto di una madre di proteggersi e proteggere i propri figli dalla violenza non dovrebbe mai essere trasformato in una colpa.

 

LA MIA RICHIESTA

 

Chiedo a tutte le persone di cuore, alle madri, ai padri, ai nonni, a chiunque creda nel valore della famiglia, di firmare questa petizione.

 

Chiediamo insieme al Tribunale per i Minorenni, ai Servizi Sociali e a tutte le Autorità competenti di:

 

* ASCOLTARE veramente la voce delle bambine, i loro desideri e le loro paure.

* VALUTARE con oggettività e umanità la possibilità di un immediato rientro delle bambine a casa, con la loro madre.

* PONERE FINE a una separazione che sta causando solo dolore, senza portare alcun beneficio.

 

Firma anche tu. Aiutaci a portare a casa Adelia e Arianna. La loro casa è con la loro mamma.

 

Karas Tatsiana 

Una madre che non smetterà mai di lottare per le sue figlie e darebbe la sua vita per loro. 

 

 

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Tatsiana KarasPromotore della petizione

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