RESTITUIRE IL LIBERO ATTRAVERSAMENTO DE "L'ANTICO VIALE" AI CITTADINI DI MARSALA

Firmatari recenti
Eva Di cesare e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

All’Assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana,

assessorebci@regione.sicilia.it
assessorato.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it

dopo alcuni infruttuosi tentativi di comunicare con i suoi uffici, mi decisi a rappresentare pubblicamente, attraverso l’iniziativa di una petizione popolare, un problema tra i tanti che, non solo sul versante della gestione dei Beni Culturali, attanagliano la nostra città. 

E oggi, che abbiamo raggiunto ben 900 firme verificate da chance.org, oltretutto alle viste del presto contatto col limite minimo delle 1000, ci obbliga a chiederle anche un incontro per consegnarle il tabulato delle stesse e per rappresentarle anche di persona quanto brevemente vado a illustrare.

L’intento non è negare che gli scavi della Plateia Aelia all’interno del Parco Archeologico di Lilibeo e Marsala debbano esser preservati, ma proprio non capiamo come tutto questo debba o possa, altresì , arrivare a chiudere un pezzo storico e importante della città, così negando al suo centro antico qualsiasi sbocco diretto al mare, proprio come progettato dalle antiche popolazioni che hanno abitato o dominato nei secoli la città. 

Al contrario, riteniamo che il LIBERO ATTRAVERSAMENTO DELLA PASSEGGIATA CHE CORRE ACCANTO ALLA PLATEIA AELIA apporterebbe assai più benefici di quel misero biglietto da 4,00 euro che, pur così economico, non riesce a risollevare le sorti di un’area troppo poco visitata per quel che merita, anche grazie a politiche miopi dello stesso Parco nel corso degli anni e, non ultima, con questa attuale direzione.

L’esempio lampante, tra i tanti, è quello della via dei Fori Imperiali a Roma, città nella quale ho vissuto per ben 25 anni e dove sia i cittadini romani che i visitatori attraversano il parco archeologico a piedi, in bici, in moto, in auto e addirittura con pullman e bus, senza che questo infici la possibilità di attraversarlo. In maniera appena più ristretta ma, di certo, non meno libera, la stessa cosa si può dire a proposito dell’Appia Antica, dove pedoni e ciclisti possono addirittura gratuitamente calcarne lo stesso antico basolato anche nel tratto più cittadino.

È chiaro, gli spazi e le dimensioni romane sono incommensurabili ma è proprio questa filosofia di integrazione dei costumi della vita moderna con la città antica che ha reso Roma e le passeggiate della città eterna indimenticabili anche per chi non ha immediato e profondo interesse per la storia e l’archeologia e, tuttavia, sa comunque riconoscere la bellezza di un quadro e di esser circondati da tanta meravigli.

Noi non chiediamo, dunque, che la libertà di poter attraversare, da mattina a sera inoltrata, a piedi (o, al massimo, con un passeggino o una carrozzella) i circa 400 m di viale che scorrono accanto alla Plateia Aelia, totalmente immersi nella storia e nella natura marsalese, completando la spontanea passeggiata che taglia in due il nostro centro storico e giunge fino al mare.

E se parliamo di sera inoltrata è per il naturale interesse dei cittadini e dei turisti a vivere la città anche nelle prime ore serali: per ciò stesso il Comune, attraverso la Regione, ha inteso utilizzare delle somme per illuminare, vigilare e dotare di personale supplementare e ausiliario anche il Parco. Sennò perché dotarlo di illuminazione?

Chiediamo una scelta politica coraggiosa, considerando i numeri impietosi che il Parco marsalese continua ad avere, inventandosi iniziative poco attinenti o addirittura provando a farsi addirittura imprenditore senza mai mostrare un approccio davvero manageriale.

Nel frattempo, noi continueremo a raccogliere le firme e a raccogliere il favore dei cittadini e degli uomini di cultura più liberi che la nostra città conta, almeno di quelli non proprio legati ai soliti interessati rapporti con le burocrazie regionali, che non sempre danno buona prova di sé.


Grazie!

Ninny Antonino Aiuto 

avatar of the starter
Antonino AiutoPromotore della petizioneAttivista civico

1395

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Eva Di cesare e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

All’Assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana,

assessorebci@regione.sicilia.it
assessorato.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it

dopo alcuni infruttuosi tentativi di comunicare con i suoi uffici, mi decisi a rappresentare pubblicamente, attraverso l’iniziativa di una petizione popolare, un problema tra i tanti che, non solo sul versante della gestione dei Beni Culturali, attanagliano la nostra città. 

E oggi, che abbiamo raggiunto ben 900 firme verificate da chance.org, oltretutto alle viste del presto contatto col limite minimo delle 1000, ci obbliga a chiederle anche un incontro per consegnarle il tabulato delle stesse e per rappresentarle anche di persona quanto brevemente vado a illustrare.

L’intento non è negare che gli scavi della Plateia Aelia all’interno del Parco Archeologico di Lilibeo e Marsala debbano esser preservati, ma proprio non capiamo come tutto questo debba o possa, altresì , arrivare a chiudere un pezzo storico e importante della città, così negando al suo centro antico qualsiasi sbocco diretto al mare, proprio come progettato dalle antiche popolazioni che hanno abitato o dominato nei secoli la città. 

Al contrario, riteniamo che il LIBERO ATTRAVERSAMENTO DELLA PASSEGGIATA CHE CORRE ACCANTO ALLA PLATEIA AELIA apporterebbe assai più benefici di quel misero biglietto da 4,00 euro che, pur così economico, non riesce a risollevare le sorti di un’area troppo poco visitata per quel che merita, anche grazie a politiche miopi dello stesso Parco nel corso degli anni e, non ultima, con questa attuale direzione.

L’esempio lampante, tra i tanti, è quello della via dei Fori Imperiali a Roma, città nella quale ho vissuto per ben 25 anni e dove sia i cittadini romani che i visitatori attraversano il parco archeologico a piedi, in bici, in moto, in auto e addirittura con pullman e bus, senza che questo infici la possibilità di attraversarlo. In maniera appena più ristretta ma, di certo, non meno libera, la stessa cosa si può dire a proposito dell’Appia Antica, dove pedoni e ciclisti possono addirittura gratuitamente calcarne lo stesso antico basolato anche nel tratto più cittadino.

È chiaro, gli spazi e le dimensioni romane sono incommensurabili ma è proprio questa filosofia di integrazione dei costumi della vita moderna con la città antica che ha reso Roma e le passeggiate della città eterna indimenticabili anche per chi non ha immediato e profondo interesse per la storia e l’archeologia e, tuttavia, sa comunque riconoscere la bellezza di un quadro e di esser circondati da tanta meravigli.

Noi non chiediamo, dunque, che la libertà di poter attraversare, da mattina a sera inoltrata, a piedi (o, al massimo, con un passeggino o una carrozzella) i circa 400 m di viale che scorrono accanto alla Plateia Aelia, totalmente immersi nella storia e nella natura marsalese, completando la spontanea passeggiata che taglia in due il nostro centro storico e giunge fino al mare.

E se parliamo di sera inoltrata è per il naturale interesse dei cittadini e dei turisti a vivere la città anche nelle prime ore serali: per ciò stesso il Comune, attraverso la Regione, ha inteso utilizzare delle somme per illuminare, vigilare e dotare di personale supplementare e ausiliario anche il Parco. Sennò perché dotarlo di illuminazione?

Chiediamo una scelta politica coraggiosa, considerando i numeri impietosi che il Parco marsalese continua ad avere, inventandosi iniziative poco attinenti o addirittura provando a farsi addirittura imprenditore senza mai mostrare un approccio davvero manageriale.

Nel frattempo, noi continueremo a raccogliere le firme e a raccogliere il favore dei cittadini e degli uomini di cultura più liberi che la nostra città conta, almeno di quelli non proprio legati ai soliti interessati rapporti con le burocrazie regionali, che non sempre danno buona prova di sé.


Grazie!

Ninny Antonino Aiuto 

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Antonino AiutoPromotore della petizioneAttivista civico

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Assessore regione
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