Restituiamo all'Umbria la sanitá che si merita!

Restituiamo all'Umbria la sanitá che si merita!

Il problema

Ripristino del Registro dei Tumori in Umbria, senza esternalizzazione e basta ritardi sugli screening oncologici sul cancro allo stomaco.

L’attuale situazione sanitaria in Umbria è preoccupante. A due anni di distanza dall’inizio della crisi pandemica i ritardi e le mancanze, relative in particolare al settore oncologico, si sono talmente accumulate da generare gravi problemi a tutto il comparto ospedaliero e ai cittadini umbri.

Con l’inizio della pandemia è stato interrotto un servizio essenziale per i malati oncologici, ovvero il Registro dei Tumori. Esso si è rivelato in passato uno strumento essenziale per lavorare nel campo della prevenzione, nonché un metodo efficace per tracciare l'andamento della malattia. 

A seguito della richiesta di ripristino del servizio da parte di Europa Verde, M5s e Pd, l’assessore Luca Coletto ha dichiarato di voler provvedere al reintegro del Registro,  procedendo però attraverso una esternalizzazione della gestione informatica, con l’intervento di “PuntoZero scarl”
La decisione dell’assessore Coletto non tiene conto dell’urgenza della situazione.
Non c’è tempo infatti per un appalto, i casi di tumore in fase avanzata sono in aumento, anche a causa della mancanza di interventi tempestivi.
La soluzione è di tornare al vecchio modello di gestione, sotto il controllo dell’Università, che, in precedenza, si è dimostrato un organo competente e in grado di assicurare l’autonomia scientifica. Così facendo si accorcerebbe i tempi di attivazione del servizio e si eviterebbe di affidare il registro ai privati.

Altrettanto urgente è la questione degli screening oncologici sul cancro allo stomaco, inattivi dall’inizio della pandemia a causa della necessità di impegnare la totalità delle strutture e del personale all'emergenza Covid. Trascorsi due anni dall’interruzione del servizio però è ancora tutto fermo, le liste di attesa si allungano mentre i pazienti necessitano di risposte chiare riguardo alla loro salute. La diagnosi tardiva del tumore infatti comporta cure più pesanti e invasive, con minori possibilità di guarigione.

Abbiamo quindi lanciato questa petizione che chiediamo a tutti di condividere al fine di restituire all’Umbria la Sanità che si merita. Il nostro obiettivo infatti è quello di aumentare l’attenzione sul tema e generare una pressione pubblica, così da indurre l’attuale giunta regionale a procedere nel minor tempo possibile al ripristino del Registro dei Tumori, con l’aiuto dell’Università, e alla riattivazione degli screening oncologici sul cancro allo stomaco.

Europa Verde Umbria

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Gianfranco MasciaPromotore della petizioneFondatore del movimento nonviolento di Ravenna e dei Verdi in Emilia-Romagna. Nel 1993 ha fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), per contrastare l'ascesa di Berlusconi, proponendo di boicottare le reti Fininvest (più di 2.800.000 spettatori in meno in occasione del primo grande sciopero dei telespettatori). Il 18 febbraio 1994 una squadra fascista lo ha aggredito e seviziato, a causa della sua lotta antiberlusconiana. Nel dicembre 2009 è stato tra gli organizzatori del NoBDay e, successivamente, ha contribuito alla nascita del Popolo Viola.
Questa petizione aveva 845 sostenitori

Il problema

Ripristino del Registro dei Tumori in Umbria, senza esternalizzazione e basta ritardi sugli screening oncologici sul cancro allo stomaco.

L’attuale situazione sanitaria in Umbria è preoccupante. A due anni di distanza dall’inizio della crisi pandemica i ritardi e le mancanze, relative in particolare al settore oncologico, si sono talmente accumulate da generare gravi problemi a tutto il comparto ospedaliero e ai cittadini umbri.

Con l’inizio della pandemia è stato interrotto un servizio essenziale per i malati oncologici, ovvero il Registro dei Tumori. Esso si è rivelato in passato uno strumento essenziale per lavorare nel campo della prevenzione, nonché un metodo efficace per tracciare l'andamento della malattia. 

A seguito della richiesta di ripristino del servizio da parte di Europa Verde, M5s e Pd, l’assessore Luca Coletto ha dichiarato di voler provvedere al reintegro del Registro,  procedendo però attraverso una esternalizzazione della gestione informatica, con l’intervento di “PuntoZero scarl”
La decisione dell’assessore Coletto non tiene conto dell’urgenza della situazione.
Non c’è tempo infatti per un appalto, i casi di tumore in fase avanzata sono in aumento, anche a causa della mancanza di interventi tempestivi.
La soluzione è di tornare al vecchio modello di gestione, sotto il controllo dell’Università, che, in precedenza, si è dimostrato un organo competente e in grado di assicurare l’autonomia scientifica. Così facendo si accorcerebbe i tempi di attivazione del servizio e si eviterebbe di affidare il registro ai privati.

Altrettanto urgente è la questione degli screening oncologici sul cancro allo stomaco, inattivi dall’inizio della pandemia a causa della necessità di impegnare la totalità delle strutture e del personale all'emergenza Covid. Trascorsi due anni dall’interruzione del servizio però è ancora tutto fermo, le liste di attesa si allungano mentre i pazienti necessitano di risposte chiare riguardo alla loro salute. La diagnosi tardiva del tumore infatti comporta cure più pesanti e invasive, con minori possibilità di guarigione.

Abbiamo quindi lanciato questa petizione che chiediamo a tutti di condividere al fine di restituire all’Umbria la Sanità che si merita. Il nostro obiettivo infatti è quello di aumentare l’attenzione sul tema e generare una pressione pubblica, così da indurre l’attuale giunta regionale a procedere nel minor tempo possibile al ripristino del Registro dei Tumori, con l’aiuto dell’Università, e alla riattivazione degli screening oncologici sul cancro allo stomaco.

Europa Verde Umbria

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Gianfranco MasciaPromotore della petizioneFondatore del movimento nonviolento di Ravenna e dei Verdi in Emilia-Romagna. Nel 1993 ha fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), per contrastare l'ascesa di Berlusconi, proponendo di boicottare le reti Fininvest (più di 2.800.000 spettatori in meno in occasione del primo grande sciopero dei telespettatori). Il 18 febbraio 1994 una squadra fascista lo ha aggredito e seviziato, a causa della sua lotta antiberlusconiana. Nel dicembre 2009 è stato tra gli organizzatori del NoBDay e, successivamente, ha contribuito alla nascita del Popolo Viola.

I decisori

Donatella Tesei
Presidente Regione Umbria
Roberto Speranza
Ministro della Salute

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Petizione creata in data 14 febbraio 2022