Restauro del sistema penale

Il problema

Il nostro sistema penale è ormai una barzelletta.

Sin dalla caduta del fascismo, maggioranze di ogni colore politico hanno lavorato sistematicamente per distruggere il sistema penale, per renderlo sempre più ineffettivo. All'inizio, in nome di un mal riposto buonismo nei confronti dei delinquenti; dagli anni 80 in poi, cioé da quando la magistratura ha seriamente iniziato a dare fastidio alla politica, per garantire sempre maggior impunità a chi può permettersi di stare a processo per anni per incassare la tanto agognata prescrizione, o addirittura l'assoluzione grazie a prove di colpevolezza inutilizzabili per cavilli legali.

Per citare solo alcune delle ultime manomissioni, basti ricordare l'abolizione dell'abuso d'ufficio, le continue limitazioni all'uso delle intercettazioni, l'abbreviazione della prescrizione sostanziale e l'introduzione di quella processuale, l'eliminazione dell'appello incidentale del pubblico ministero, la necessità dell'autorizzazione del giudice persino per acquisire un banale tabulato telefonico, il preavviso di arresto, il giudice collegiale per la carcerazione preventiva. Ma è una storia vecchia: sin dalla caduta del fascismo si introdussero varie assurdità, come la possibilità per i latitanti di impugnare le condanne tramite i loro avvocati, la regressione dei processi dalla cassazione al primo grado per banali questioni di competenza per territorio, le attenuanti generiche (che non si negano mai a nessuno). La lista sarebbe veramente infinita.

Ci hanno convinto che il nemico è il magistrato, che agisce per scopi politici, ma cercano solo scuse per negare i continui reati che commettono, e che spesso hanno ripercussioni gravissime su tutta la collettività. Questo è stato il pretesto per togliere giorno dopo giorno le armi che consentivano alla magistratura di metterli di fronte alle loro responsabilità.

E' il momento di dire basta. Questa petizione ha uno scopo preciso: non una riformina giustizialista per far felice i manettari ignoranti (metodo tanto caro ai 5 Stelle), ma tornare in blocco al sistema penale vigente prima della caduta del fascismo, depurato solo dai suoi aspetti evidentemente incostituzionali. Quindi, ovviamente, lo scopo non è reintrodurre la pena di morte o la subordinazione dei pubblici ministeri al ministro della giustizia, tantomeno l'obbligo per i magistrati di iscriversi al Partito Nazionale Fascista.

Intendiamoci, il vecchio sistema non era perfetto: anch'esso aveva le sue inefficienze. Però si trattava di un sistema razionale, pensato nel suo insieme dalle menti migliori del tempo, non frutto di continue modifiche introdotte per far contento questo o quel bacino elettorale. Dal momento che le menti brillanti oggi paiono scarseggiare, accontentiamoci di qualcosa che non era perfetto ma che tutto sommato funzionava.

Purtroppo, tutta la scienza penalistica sembra felice dell'attuale stato delle cose: gli avvocati si ingrassano; i professori hanno sempre qualcosa su cui scrivere; i giudici possono assolvere facilmente perché tanto sanno che il pubblico ministero non ha tempo di ottenere una condanna in appello (sempre per la prescrizione).

In questo stato di cose, deve essere il popolo a pretendere il restauro del sistema, e deve farlo con ogni metodo legale in grado di costringere la politica a provvedere in questo modo: scioperi a oltranza, proteste oceaniche davanti ai principali palazzi istituzionali (sia a Roma che nelle principali città), astensione collettiva dal voto.

Se sei d'accordo che così non si può andare avanti, firma questa petizione.

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Giorgio SartiPromotore della petizione

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Il problema

Il nostro sistema penale è ormai una barzelletta.

Sin dalla caduta del fascismo, maggioranze di ogni colore politico hanno lavorato sistematicamente per distruggere il sistema penale, per renderlo sempre più ineffettivo. All'inizio, in nome di un mal riposto buonismo nei confronti dei delinquenti; dagli anni 80 in poi, cioé da quando la magistratura ha seriamente iniziato a dare fastidio alla politica, per garantire sempre maggior impunità a chi può permettersi di stare a processo per anni per incassare la tanto agognata prescrizione, o addirittura l'assoluzione grazie a prove di colpevolezza inutilizzabili per cavilli legali.

Per citare solo alcune delle ultime manomissioni, basti ricordare l'abolizione dell'abuso d'ufficio, le continue limitazioni all'uso delle intercettazioni, l'abbreviazione della prescrizione sostanziale e l'introduzione di quella processuale, l'eliminazione dell'appello incidentale del pubblico ministero, la necessità dell'autorizzazione del giudice persino per acquisire un banale tabulato telefonico, il preavviso di arresto, il giudice collegiale per la carcerazione preventiva. Ma è una storia vecchia: sin dalla caduta del fascismo si introdussero varie assurdità, come la possibilità per i latitanti di impugnare le condanne tramite i loro avvocati, la regressione dei processi dalla cassazione al primo grado per banali questioni di competenza per territorio, le attenuanti generiche (che non si negano mai a nessuno). La lista sarebbe veramente infinita.

Ci hanno convinto che il nemico è il magistrato, che agisce per scopi politici, ma cercano solo scuse per negare i continui reati che commettono, e che spesso hanno ripercussioni gravissime su tutta la collettività. Questo è stato il pretesto per togliere giorno dopo giorno le armi che consentivano alla magistratura di metterli di fronte alle loro responsabilità.

E' il momento di dire basta. Questa petizione ha uno scopo preciso: non una riformina giustizialista per far felice i manettari ignoranti (metodo tanto caro ai 5 Stelle), ma tornare in blocco al sistema penale vigente prima della caduta del fascismo, depurato solo dai suoi aspetti evidentemente incostituzionali. Quindi, ovviamente, lo scopo non è reintrodurre la pena di morte o la subordinazione dei pubblici ministeri al ministro della giustizia, tantomeno l'obbligo per i magistrati di iscriversi al Partito Nazionale Fascista.

Intendiamoci, il vecchio sistema non era perfetto: anch'esso aveva le sue inefficienze. Però si trattava di un sistema razionale, pensato nel suo insieme dalle menti migliori del tempo, non frutto di continue modifiche introdotte per far contento questo o quel bacino elettorale. Dal momento che le menti brillanti oggi paiono scarseggiare, accontentiamoci di qualcosa che non era perfetto ma che tutto sommato funzionava.

Purtroppo, tutta la scienza penalistica sembra felice dell'attuale stato delle cose: gli avvocati si ingrassano; i professori hanno sempre qualcosa su cui scrivere; i giudici possono assolvere facilmente perché tanto sanno che il pubblico ministero non ha tempo di ottenere una condanna in appello (sempre per la prescrizione).

In questo stato di cose, deve essere il popolo a pretendere il restauro del sistema, e deve farlo con ogni metodo legale in grado di costringere la politica a provvedere in questo modo: scioperi a oltranza, proteste oceaniche davanti ai principali palazzi istituzionali (sia a Roma che nelle principali città), astensione collettiva dal voto.

Se sei d'accordo che così non si può andare avanti, firma questa petizione.

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Giorgio SartiPromotore della petizione

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Petizione creata in data 17 settembre 2024