Petition update#LAVOROPERTUTTI - SGRAVI PER LA GENERAZIONE SENZA INCENTIVI E PER RINNOVO CONTRATTUALE -

RISPOSTA DA COMMISSIONE LAVORO E PRESIDENZA REP.

Christian MosiFlorence, Italy
Aug 16, 2016
DI SEGUITO UN TESTO DI RISPOSTA ALLA NOSTRA PETIZIONE DALLA COMMISSIONE LAVORO. Dobbiamo analizzarlo e potete anche voi mandarci riflessioni a cmosi68@gmail.com FATELO! Gentili sostenitori, o almeno chi davvero ha fatto qualcosa per questa causa senza lavarsene le mani. In pratica chi ha le palle. CHI CAPISCE CHE E' L'ORA CHE IL LAVORO E' DI TUTTI NON DI UNA CLASSE DI ETA' . Allora. Noi ci troviamo in una congettura generazionale senza passaggio di informazioni, con l'apprendistato imperante perché conviene e non per riconoscimenti di merito. HO RICEVUTO RISPOSTA. Ovviamente dovro' leggerla molto bene e poi dare una risposta ma a chi HA A CUORE E FARA' DI TUTTO PERCHE' NON SI FERMI PIU' QUESTA PETIZIONE voglio mandare il testo che mi e' stato mandato dalla commissione lavoro, per farvi capire cosa ne pensa la commissione. ECCO IL TESTO: NON CI SONO TERMINI DI PRIVACY NELLA E-MAIL Gentile Sig. Mosi, Con riferimento alla lettera e alle proposte da Lei gentilmente fornite, questa Direzione ritiene opportuno fornire pertinenti elementi informativi circa i programmi operativi nazionali e le iniziative a propria titolarità. Il Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani (PON IOG), a titolarità del Ministero del Lavoro, inserendosi nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile tracciate a livello europeo, e concretizzatesi nella Raccomandazione del Consiglio europeo del 22 aprile 2013 che ha istituto la Garanzia per i Giovani (2013/C 120/01 del 22 aprile 2013). Nonostante il limite di età, in attuazione delle strategie previste dal Piano per la Garanzia Giovani (giovani NEET di età compresa tra i 15 e i 24 anni), il PON IOG promuovere anche la prosecuzione di interventi sui giovani - anche NEET- e sui sistemi, per coloro che hanno superato i 29 anni di età, ma non i 35 anni e che di conseguenza non possono partecipare al Programma "Iniziativa Occupazione Giovani". Nell'ambito della programmazione degli interventi cofinanziati invece dal PON "Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione", sempre a titolarità del Ministero del Lavoro, questo individua una platea più ampia di destinatari degli interventi di politica aggiuntiva: ad esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo i giovani (elevando altresì il limite di età dei destinatari a 35 anni), le donne, i disoccupati di lunga durata e le persone ai margini del mercato del lavoro. Inoltre, il PON SPAO prevede interventi finalizzati alla promozione dell'inserimento occupazionale degli over 50, data la peculiare situazione di debolezza del sistema produttivo italiano caratterizzato anche da sistemi regionali estremamente eterogenei e da diversi livelli di evoluzione. Ciò premesso in termini di programmazione, per quanto concerne interventi in corso di attuazione è di particolare rilievo: l'"Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego" per il biennio 2015/2016, cofinanziato con risorse del PON SPAO, Asse 1 Occupazione, e del Fondo Sociale Europeo per occupazione e formazione. L'intervento mira a rendere esigibile, in tutto il territorio nazionale, il diritto dei lavoratori espulsi dai processi produttivi di ricevere adeguati servizi di welfare to work, finalizzati a sostenerne il tempestivo inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro. In particolare, "Welfare to Work" opera anche a livello regionale e, in alcune Regioni, ha avviato la sperimentazione dell'assegno di ricollocazione e di contribuzione volontaria (bonus assunzionali, sostegni al reddito, anche per l'autoimpiego, staffetta generazionale), realizzati dalle Regioni/Province Autonome aderenti, a favore dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo, per far ritrovare un lavoro a chi l'ha perso, a chi un impiego ce l'ha ma intermittente, a chi è a rischio di perderlo e già sta usufruendo della Naspi. Infine, a decorrere dal 1° gennaio 2013, in relazione alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente, a tempo determinato, anche in somministrazione, sono stati previsti nuovi incentivi alla ricollocazione lavorativa per lavoratori non ancora 50enni e non occupati da più di un anno, donne di qualsiasi età, senza retribuzione da almeno sei mesi. Assumere questi soggetti, dal 2013, comporta una riduzione del 50% in termini di contributi al datore di lavoro. Cordiali saluti, La presente e-mail sostituisce il cartaceo ai sensi dell'art. 47 del D. Leg.vo 82/2005 s.m.i e norme collegate MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione - DIVII
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X