Rendere le casse prioritarie inclusive per le persone con disabilità invisibili.

Firmatari recenti
Danilo Moroni e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Molte volte, andando a fare la spesa nei diversi supermercati della mia città, mi sono sentito rivolgere contro frasi estremamente offensive; Come per esempio, "Non sembri disabile!" oppure "I veri disabili sono solo quelli in carrozzina!"

Tutto questo, mi è successo soltanto per aver chiesto la precedenza alla cassa prioritaria, un servizio che mi avrebbe permesso di evitare un'eccessiva stanchezza dovuta alla mia patologia invisibile.

Questa situazione è semplicemente inaccettabile oltrechè incoerente per un'Italia che ha appena ospitato i giochi olimpici e paraolimpici e pertanto necessita di un cambiamento immediato.

Le disabilità invisibili, come per esempio iperacusia, acufene, autismo, ansia, depressione, disturbi neurologici, malattie cardiache, respiratorie che causano stanchezza, dolore cronico oppure altre condizioni che non sono immediatamente evidenti all'occhio esterno, sono una realtà per molte persone riconosciute ai sensi di legge come disabili.

Queste condizioni possono rendere difficile affrontare lunghe attese o situazioni particolarmente stressanti o che comportano un eccessivo sovraccarico sensoriale. Per questo motivo, è fondamentale che le casse prioritarie nei supermercati, siano realmente inclusive anche verso questa categoria di persone.

Pertanto proponiamo che tutti gli esercizi commerciali aventi una superficie di vendita superiore a 500 metri quadri, siano obbligati per legge a segnalare la presenza di almeno una cassa prioritaria riservata alle persone con disabilità. Inoltre, chiediamo l'inserimento di un nuovo pittogramma oltre a quelli comunemente raffigurati sulla cartellonistica esistente; Che sia idoneo a rappresentare le persone con una disabilità invisibile.

Affinchè le persone portatrici di tali patologie, non debbano più essere costrette a giustificarsi ogni qual volta chiedano di usufruire di un loro diritto; Ma possano al contrario, sentirsi riconosciute e rispettate, senza dover più affrontare ulteriori discriminazioni da coloro che pur non essendo medici, si arrogano il diritto di giudicare sulla base dell'apparenza, chi sia disabile e chi no.

È tempo di migliorare l'inclusività e sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo alle disabilità invisibili. Invitiamo i legislatori a considerare seriamente questa proposta e ad adoperarsi per un futuro più equo e rispettoso per tutti i cittadini.

Firma questa petizione per promuovere un cambiamento concreto nella vita quotidiana di molte persone affette da disabilità invisibili. Facciamo sentire la nostra voce e chiediamo che le nostre esigenze vengano finalmente ascoltate.

avatar of the starter
Federico ValinottoPromotore della petizione

91

Firmatari recenti
Danilo Moroni e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Molte volte, andando a fare la spesa nei diversi supermercati della mia città, mi sono sentito rivolgere contro frasi estremamente offensive; Come per esempio, "Non sembri disabile!" oppure "I veri disabili sono solo quelli in carrozzina!"

Tutto questo, mi è successo soltanto per aver chiesto la precedenza alla cassa prioritaria, un servizio che mi avrebbe permesso di evitare un'eccessiva stanchezza dovuta alla mia patologia invisibile.

Questa situazione è semplicemente inaccettabile oltrechè incoerente per un'Italia che ha appena ospitato i giochi olimpici e paraolimpici e pertanto necessita di un cambiamento immediato.

Le disabilità invisibili, come per esempio iperacusia, acufene, autismo, ansia, depressione, disturbi neurologici, malattie cardiache, respiratorie che causano stanchezza, dolore cronico oppure altre condizioni che non sono immediatamente evidenti all'occhio esterno, sono una realtà per molte persone riconosciute ai sensi di legge come disabili.

Queste condizioni possono rendere difficile affrontare lunghe attese o situazioni particolarmente stressanti o che comportano un eccessivo sovraccarico sensoriale. Per questo motivo, è fondamentale che le casse prioritarie nei supermercati, siano realmente inclusive anche verso questa categoria di persone.

Pertanto proponiamo che tutti gli esercizi commerciali aventi una superficie di vendita superiore a 500 metri quadri, siano obbligati per legge a segnalare la presenza di almeno una cassa prioritaria riservata alle persone con disabilità. Inoltre, chiediamo l'inserimento di un nuovo pittogramma oltre a quelli comunemente raffigurati sulla cartellonistica esistente; Che sia idoneo a rappresentare le persone con una disabilità invisibile.

Affinchè le persone portatrici di tali patologie, non debbano più essere costrette a giustificarsi ogni qual volta chiedano di usufruire di un loro diritto; Ma possano al contrario, sentirsi riconosciute e rispettate, senza dover più affrontare ulteriori discriminazioni da coloro che pur non essendo medici, si arrogano il diritto di giudicare sulla base dell'apparenza, chi sia disabile e chi no.

È tempo di migliorare l'inclusività e sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo alle disabilità invisibili. Invitiamo i legislatori a considerare seriamente questa proposta e ad adoperarsi per un futuro più equo e rispettoso per tutti i cittadini.

Firma questa petizione per promuovere un cambiamento concreto nella vita quotidiana di molte persone affette da disabilità invisibili. Facciamo sentire la nostra voce e chiediamo che le nostre esigenze vengano finalmente ascoltate.

avatar of the starter
Federico ValinottoPromotore della petizione

I decisori

Daniele Mion
Daniele Mion
Presidente Eurospin Italia S.p.A
Simona Revello
Simona Revello
Presidentessa Mercatò (Dimar S.p.A)
Angelo Mastrolia
Angelo Mastrolia
Gruppo Newprinces (Carrefour Italia)
Marina Sylvia Caprotti
Marina Sylvia Caprotti
Amministratrice delegata Esselunga
Mauro Lusetti
Mauro Lusetti
Presidente Conad Italia

Aggiornamenti sulla petizione