Salvate una delle più belle realtà culturali della città e fate in modo che i giovani abbiano una possibilità, una speranza nel futuro, sostenete in ogni modo la sopravvivenza della Sede reatina del Conservatorio di Santa Cecilia e dei suoi 150 allievi

Il problema

Perchè dobbiamo dire addio ad un altro sogno, perchè non tratteniamo tra le nostre mani un'occasione, un'opportunità, una delle rare che si sono presentate alla nostra città negli ultimi anni, di quelle piccole tessere di un mosaico che bisogna ricostruire, per dare un senso alla nostra ma soprattutto alla vita dei nostri giovani. Stringiamoci intorno ad una piccola ma sana realtà, perché è solo dalle piccole cose che si può aspirare alle grandi. Abbiamo, avete il dovere di non immiserire ulteriormente il nostro territorio e di non umiliare gli sforzi fatti da oltre 150 famiglie, dagli insegnanti, dalle superstiti forze dello svuotato ente della Provincia,  per non far morire una struttura che è una delle punte dell'espressione musicale del centro Italia, il conservatorio di Rieti, sì ho detto conservatorio e ho detto Rieti. Da dove parte la difesa di un'identità, di un'appartenenza orgogliosa, della fierezza delle proprie radici? Io dico anche da questo, dal difendere il futuro, ciò che vorremo essere... Diciamolo forte ai nostri politici, alle istituzioni, alla gente, e teniamo in vita la nostra comunità. Viva il Conservatorio di Santa Cecilia a Rieti. La sopravvivenza di questa struttura è legata ad un filo per la mancanza di fondi, gli unici che arrivavano negli scorsi anni erano stanziati dall'Ente Provincia, e, per una parte importante soprattutto negli ultimi mesi, dalla Fondazione Varrone, ma ora entrambe tali istituzioni hanno difficoltà nel continuare a sostenerne i costi, con la conseguente mannaia a tagliare quel sottile filo. Il Conservatorio direbbe addio alla città di Rieti, ai sogni ed alle aspettative di tanti ragazzi della provincia.

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Alessandro FerriPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1659 sostenitori

Il problema

Perchè dobbiamo dire addio ad un altro sogno, perchè non tratteniamo tra le nostre mani un'occasione, un'opportunità, una delle rare che si sono presentate alla nostra città negli ultimi anni, di quelle piccole tessere di un mosaico che bisogna ricostruire, per dare un senso alla nostra ma soprattutto alla vita dei nostri giovani. Stringiamoci intorno ad una piccola ma sana realtà, perché è solo dalle piccole cose che si può aspirare alle grandi. Abbiamo, avete il dovere di non immiserire ulteriormente il nostro territorio e di non umiliare gli sforzi fatti da oltre 150 famiglie, dagli insegnanti, dalle superstiti forze dello svuotato ente della Provincia,  per non far morire una struttura che è una delle punte dell'espressione musicale del centro Italia, il conservatorio di Rieti, sì ho detto conservatorio e ho detto Rieti. Da dove parte la difesa di un'identità, di un'appartenenza orgogliosa, della fierezza delle proprie radici? Io dico anche da questo, dal difendere il futuro, ciò che vorremo essere... Diciamolo forte ai nostri politici, alle istituzioni, alla gente, e teniamo in vita la nostra comunità. Viva il Conservatorio di Santa Cecilia a Rieti. La sopravvivenza di questa struttura è legata ad un filo per la mancanza di fondi, gli unici che arrivavano negli scorsi anni erano stanziati dall'Ente Provincia, e, per una parte importante soprattutto negli ultimi mesi, dalla Fondazione Varrone, ma ora entrambe tali istituzioni hanno difficoltà nel continuare a sostenerne i costi, con la conseguente mannaia a tagliare quel sottile filo. Il Conservatorio direbbe addio alla città di Rieti, ai sogni ed alle aspettative di tanti ragazzi della provincia.

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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
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Provincia di Rieti
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Comune di Rieti
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