Salviamo le api, la flora e la fauna nell'alveo del Torre tra Pavia di Udine e Percoto

Il problema

Inizio lavori nel tratto di bosco tra Pavia di Udine e Percoto.

Un ambiente preziosissimo, ricco di piante erbacee, arbustive ed arboree di grande importanza per le api e per molte specie di fauna selvatica, tra cui negli ultimi anni un branco di sciacalli dorati, come monitorato dal corpo forestale. Nei prati a ridosso della zona destinata a disbosco e livellamento esistono apiari stanziali da decine d'anni. Qui le api resistono nonostante annate molto difficili che sempre più spesso si verificano.

Resistono proprio grazie alla biodiversità presente in quel tratto che il demanio acque ha deciso di eliminare.

E' ormai oltre un decennio che noi apicoltori, agricoltori e cittadini abbiamo segnalato che il torrente aveva bisogno di essere ghiaiato. Dal largo greto da forse trent'anni non è mai stata tolta la ghiaia che ogni anno scende copiosa dai monti. Quella che era ed è l'unica soluzione del problema, non viene presa in considerazione, cioè, togliere la ghiaia dal greto, abbassarlo di metri, come i nostri antenati hanno sempre fatto periodicamente.

Ma per i tecnici e i burocrati, la soluzione più veloce per mettere in "sicurezza", come loro dicono, è sradicare gli alberi a lato del torrente. In questo modo si toglie l'unica barriera protettiva, compreso l'apparato radicale delle piante e quindi le piene porteranno via ancora più terreno e la ghiaia aumenterà di anno in anno, senza risolvere il problema.

Un ennesimo sacrificio ambientale inutile!

Aiutaci a far sentire la nostra voce, presso la regione del Friuli Venezia Giulia!

 

 

avatar of the starter
Janine Van Der MerwePromotore della petizione
Questa petizione aveva 1795 sostenitori

Il problema

Inizio lavori nel tratto di bosco tra Pavia di Udine e Percoto.

Un ambiente preziosissimo, ricco di piante erbacee, arbustive ed arboree di grande importanza per le api e per molte specie di fauna selvatica, tra cui negli ultimi anni un branco di sciacalli dorati, come monitorato dal corpo forestale. Nei prati a ridosso della zona destinata a disbosco e livellamento esistono apiari stanziali da decine d'anni. Qui le api resistono nonostante annate molto difficili che sempre più spesso si verificano.

Resistono proprio grazie alla biodiversità presente in quel tratto che il demanio acque ha deciso di eliminare.

E' ormai oltre un decennio che noi apicoltori, agricoltori e cittadini abbiamo segnalato che il torrente aveva bisogno di essere ghiaiato. Dal largo greto da forse trent'anni non è mai stata tolta la ghiaia che ogni anno scende copiosa dai monti. Quella che era ed è l'unica soluzione del problema, non viene presa in considerazione, cioè, togliere la ghiaia dal greto, abbassarlo di metri, come i nostri antenati hanno sempre fatto periodicamente.

Ma per i tecnici e i burocrati, la soluzione più veloce per mettere in "sicurezza", come loro dicono, è sradicare gli alberi a lato del torrente. In questo modo si toglie l'unica barriera protettiva, compreso l'apparato radicale delle piante e quindi le piene porteranno via ancora più terreno e la ghiaia aumenterà di anno in anno, senza risolvere il problema.

Un ennesimo sacrificio ambientale inutile!

Aiutaci a far sentire la nostra voce, presso la regione del Friuli Venezia Giulia!

 

 

avatar of the starter
Janine Van Der MerwePromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione