Regione Calabria: Petizione popolare contro le pre - intese sull'Autonomia Differenziata.

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Il problema

 

Ritornano i fantasmi dell’autonomia differenziata! 
Da Calabresi, promuoviamo la petizione regionale perché venga sottoscritta dai cittadini calabresi ed esprimiamo il nostro fermo dissenso rispetto alle pre-intese per l’autonomia differenziata in corso tra il governo nazionale e le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria perché incostituzionali, ingiuste e penalizzanti per le altre Regioni e, soprattutto, per quelle meridionali. 
Chiediamo la sospensione del procedimento per l'approvazione delle pre-intese e, ove approvate dal Parlamento, invitiamo il Consiglio Regionale della Calabria ed il Presidente Occhiuto ad impegnarsi ad impugnarle davanti alla Corte Costituzionale.

Testo della Petizione.

La Petizione popolare contro le pre-intese per l'autonomia differenziata è promossa dal Comitato 
"Difendiamo la Costituzione" di Lamezia Terme unitamente al Tavolo regionale  NO AD (No all'autonomia differenziata).

I promotori, insieme alle forze sindacali, sociali e politiche che hanno condiviso la petizione e alle cittadine e cittadini calabresi che l'hanno sottoscritta,  esprimono netto dissenso sulle pre-intese per l'autonomia differenziata in corso tra il Governo nazionale e le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Queste pre-intese, contravvenendo palesemente a quanto impone la sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2024, conferiscono a quelle Regioni piena autonomia su "intere materie" e non invece semplicemente su quelle “specifiche funzioni” che sono consentite dall’art. 116 della Costituzione.
Inoltre, il Governo sta procedendo ad approvare le intese senza aver preventivamente determinato e soprattutto finanziato i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) e senza neanche aver istituito il Fondo perequativo previsto dall'articolo 119 della Costituzione, così  determinando "nuove disuguaglianze territoriali", che avranno gravi ricadute soprattutto sulla Calabria e sulle sue aree interne.
Infine il Governo, con questo modello di pre-intese, nei fatti abbandona la Sanità pubblica alla “concorrenza” tra regioni più ricche e regioni storicamente più fragili, finendo con l’incentivare ulteriormente la migrazione di personale sanitario qualificato da sud a nord e la perdita in Calabria di risorse umane e servizi, con la grave conseguenza che sempre più Calabresi saranno costretti a migrare per cure migliori, affrontando costi, sacrifici e disagi che impoveriranno ulteriormente le  nostre già precarie strutture  territoriali.
Per queste ragioni, i promotori e i sottoscrittori della presente petizione chiedono al Presidente ed al Consiglio regionale della Calabria di adoperarsi per l'immediata sospensione del "procedimento relativo agli schemi di intesa preliminare" fino al completamento di una corretta rivalutazione costituzionale, finanziaria, amministrativa, affinché qualsiasi forma di autonomia differenziata sia attuata nel rispetto dell'unità e dell'eguaglianza e non comporti alcuna frammentazione dell’unità nazionale. 
Essendo in gioco la tenuta della nostra Repubblica come comunità di cittadini con diritti uguali per tutti, ovunque essi vivano, i sottoscrittori chiedono inoltre che il Consiglio Regionale della Calabria, dopo opportuno esame e confronto, decida di impegnare il Presidente della Regione ad impugnare le future intese davanti la Corte costituzionale per denunciarne, in sintonia con altri suoi colleghi Presidenti, la loro completa illegittimità.

La Petizione resta aperta ad eventuali successive adesioni.

Per avere informazioni in merito alla Petizione e alle attività del Comitato "Difendiamo la Costituzione" di Lamezia Terme, contattaci ai seguenti recapiti:

 

 

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Comitato "Difendiamo la Costituzione" Lamezia TermePromotore della petizioneIl Comitato "Difendiamo la Costituzione" di Lamezia Terme, presieduto dall'Avv. Mario De Grazia, è un'aggregazione di Cittadini e Associazioni impegnata nella tutela dei princìpi costituzionali e dell'unità nazionale.

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