Referendum per una mobilità sostenibile ed equa

Referendum per una mobilità sostenibile ed equa

Il problema

Oggi non siamo più liberi di muoverci. Siamo ostaggi di leggi che ci impongono scelte che non possiamo permetterci.

 

Vivo a Milano e, come moltissimi altri cittadini italiani ed europei, ogni giorno mi scontro con limitazioni sempre più rigide alla mobilità. Leggi pensate per ridurre l’inquinamento ci obbligano a rottamare veicoli perfettamente funzionanti o a trovare alternative che, semplicemente, non sono all’altezza delle esigenze quotidiane.

 

Le bici e i monopattini elettrici non possono sostituire un’auto se devi trasportare figli, fare la spesa o percorrere lunghi tragitti sotto la pioggia. I mezzi pubblici, spesso inaffidabili o sovraffollati, non coprono tutte le zone e non garantiscono la stessa flessibilità. Ma soprattutto, non tutti possono permettersi di acquistare un'auto nuova ogni volta che cambia una normativa.

 

Nel 2019, il 37% delle famiglie italiane non era in grado di sostituire un'auto vecchia con un modello ecologico (fonte: ISTAT). E oggi, con l’inflazione e il costo della vita in crescita, questa percentuale è destinata a salire.

 

Chi tutela queste famiglie? Chi difende il diritto alla mobilità di milioni di persone?

La sostenibilità è fondamentale, ma non può essere imposta a colpi di divieti e penalizzazioni, soprattutto a chi non ha i mezzi per adeguarsi. Serve equilibrio. Serve giustizia sociale. Serve buon senso.

 

Con questa petizione chiediamo una revisione urgente delle normative anti-inquinamento, per trovare soluzioni che proteggano l’ambiente senza calpestare il diritto alla mobilità e alla dignità di chi oggi è lasciato indietro.

 

Firma ora. È il primo passo verso un referendum che può restituirci libertà di scelta e rispetto per la nostra realtà economica. Perché oggi non siamo cittadini liberi, ma consumatori forzati in un'Europa che prima ci spinge a consumare, poi ci colpevolizza per averlo fatto.

 

La mobilità non può essere un privilegio. Deve restare un diritto.

 

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Marvin ContiPromotore della petizione

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Raggiungiamo 10 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Oggi non siamo più liberi di muoverci. Siamo ostaggi di leggi che ci impongono scelte che non possiamo permetterci.

 

Vivo a Milano e, come moltissimi altri cittadini italiani ed europei, ogni giorno mi scontro con limitazioni sempre più rigide alla mobilità. Leggi pensate per ridurre l’inquinamento ci obbligano a rottamare veicoli perfettamente funzionanti o a trovare alternative che, semplicemente, non sono all’altezza delle esigenze quotidiane.

 

Le bici e i monopattini elettrici non possono sostituire un’auto se devi trasportare figli, fare la spesa o percorrere lunghi tragitti sotto la pioggia. I mezzi pubblici, spesso inaffidabili o sovraffollati, non coprono tutte le zone e non garantiscono la stessa flessibilità. Ma soprattutto, non tutti possono permettersi di acquistare un'auto nuova ogni volta che cambia una normativa.

 

Nel 2019, il 37% delle famiglie italiane non era in grado di sostituire un'auto vecchia con un modello ecologico (fonte: ISTAT). E oggi, con l’inflazione e il costo della vita in crescita, questa percentuale è destinata a salire.

 

Chi tutela queste famiglie? Chi difende il diritto alla mobilità di milioni di persone?

La sostenibilità è fondamentale, ma non può essere imposta a colpi di divieti e penalizzazioni, soprattutto a chi non ha i mezzi per adeguarsi. Serve equilibrio. Serve giustizia sociale. Serve buon senso.

 

Con questa petizione chiediamo una revisione urgente delle normative anti-inquinamento, per trovare soluzioni che proteggano l’ambiente senza calpestare il diritto alla mobilità e alla dignità di chi oggi è lasciato indietro.

 

Firma ora. È il primo passo verso un referendum che può restituirci libertà di scelta e rispetto per la nostra realtà economica. Perché oggi non siamo cittadini liberi, ma consumatori forzati in un'Europa che prima ci spinge a consumare, poi ci colpevolizza per averlo fatto.

 

La mobilità non può essere un privilegio. Deve restare un diritto.

 

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Marvin ContiPromotore della petizione

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