RADDRIZZIAMO I DIRITTI

Il problema

Qualcosa è andato storto.
BISOGNA RADDRIZZARE I DIRITTI

I Diritti a una paga giusta a partire da chi lavora per i Comuni attraverso Coop, Bandi, Co-progettazioni, Appalti e quindi non è all'interno delle tutele garantite del Contratto dei dipendenti pubblici.

Sono centinaia di migliaia in tutta Italia, anche nel tuo Comune  

RADDRIZZIAMO I DIRITTI  
- Partendo dai Comuni, con 9 parole:
Servono subito stipendi dignitosi per chi lavora per voi

- Partendo dai Comuni, perché è l'Ente dello Stato più vicino per il cittadino, per incidere e anche smascherare, se necessario, l'Amministrazione, la politica, i partiti, nascosti o trincerati dietro il paravento della legalità di paghe non così dignitose.

- Partendo dai Comuni per invitare un proprio consigliere che si conosce direttamente a farsi carico di questa leva, di questa traccia, di questo Diritto.

- Partendo dai Comuni per impegnare l'Amministrazione a fare il proprio pezzo di parte, di giustizia, per raddrizzare un Diritto, per assumersi un Dovere 

- Partendo dai Comuni per chiedere di Deliberare che chi lavora per/con il Comune abbia una paga proporzionata alla quantità e qualità del proprio lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

Niente di meno della dritta via indicata e tracciata dalla Costituzione italiana all'art 36, che oggi è andata storta per stoltezza e comodità e pure per Legge.

RADDRIZZIAMO I DIRITTI 
Adeguandoli a quella dignità che i politici chiedono applichino gli altri soggetti, altri livelli Istituzionali ma mai loro.

RADDRIZZIAMO I DIRITTI 
perché si vedono questi lavoratori ancora oggi invece pagati un pugno di euro: molto meno che se gli stessi lavori li svolgesse qualcuno direttamente assunto dall'Ente.

E allora è tempo, da tempo, che li 

RADDRIZZIAMO I DIRITTI 
con una paga equa e dignitosa - quei famosi 9€/ora - che ora è solo discussione e gioco di mera contrapposizione partitica noncuranti però che in mezzo ci sono le persone, i lavoratori e le lavoratrici, precarie o stabili che siano ma certamente, pur legalmente, malpagate. 
Quei famosi 9€/ora che oggi il Comune di Firenze per primo e finora unico ha approvato con la sua Delibera di Giunta (nr.97/2024) che impone tale salario minimo agli addetti di tutti gli appalti in cui il Comune è Stazione appaltante.

ECCO, è ora che ogni Comune d'Italia, ogni Ente pubblico, prenda esempio e faccia co-progettazioni e Bandi, Appalti e incarichi pagando i lavoratori dei servizi pubblici almeno a quel prezzo o, meglio ancora, a contratto e paga: "equiparata a quella del lavoratore pubblico se fosse quest'ultimo a dover svolgere e garantire quel servizio" e dica perciò basta a campare su paghe poco dignitose e forzati volontari 

9 parole chiare al proprio Comune:
Servono subito stipendi dignitosi per chi lavora per voi.

Facciamolo, insieme, ognuno per il suo pezzo, il suo Comune, il suo tempo, le sue relazioni.

Facciamolo, in più, se vi va, firmando anche questa petizione online che può essere - e vuole essere - da stimolo per chi la riceve, a chi viene condivisa, soprattutto ad agire direttamente col proprio Comune e poi, ove possibile, diamo, sempre qui, conferma, se ci sarà, di cosa/come ha risposto il Comune

Sosteniamoci e sosteniamo la diffusione e la realizzazione di questo Diritto di questa assunzione di responsabilità, ognuno per la propria parte, ognuno con le proprie forze e disponibilità, con il solo contributo della firma e/o della condivisione, senza nessuna donazione economica, ovviamente, per questa petizione.

Qualcosa è andato storto, ma come piccoli lillipuziani, possiamo anche da qui, ognuno e insieme, raddrizzare i Diritti  a partire da una paga giusta, a partire da chi lavora per i Comuni attraverso Coop, Bandi, Co-progettazioni, Appalti e quindi non è all'interno delle tutele garantite del Contratto dei dipendenti pubblici.

Sono centinaia di migliaia in tutta Italia e anche nel proprio Comune.

Lo saremo anche noi

 

Qui la Delibera Comune di Firenze 

Qui un facsimile lettera al Comune 

avatar of the starter
Paolo TrezziPromotore della petizione
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 100 sostenitori!

Il problema

Qualcosa è andato storto.
BISOGNA RADDRIZZARE I DIRITTI

I Diritti a una paga giusta a partire da chi lavora per i Comuni attraverso Coop, Bandi, Co-progettazioni, Appalti e quindi non è all'interno delle tutele garantite del Contratto dei dipendenti pubblici.

Sono centinaia di migliaia in tutta Italia, anche nel tuo Comune  

RADDRIZZIAMO I DIRITTI  
- Partendo dai Comuni, con 9 parole:
Servono subito stipendi dignitosi per chi lavora per voi

- Partendo dai Comuni, perché è l'Ente dello Stato più vicino per il cittadino, per incidere e anche smascherare, se necessario, l'Amministrazione, la politica, i partiti, nascosti o trincerati dietro il paravento della legalità di paghe non così dignitose.

- Partendo dai Comuni per invitare un proprio consigliere che si conosce direttamente a farsi carico di questa leva, di questa traccia, di questo Diritto.

- Partendo dai Comuni per impegnare l'Amministrazione a fare il proprio pezzo di parte, di giustizia, per raddrizzare un Diritto, per assumersi un Dovere 

- Partendo dai Comuni per chiedere di Deliberare che chi lavora per/con il Comune abbia una paga proporzionata alla quantità e qualità del proprio lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

Niente di meno della dritta via indicata e tracciata dalla Costituzione italiana all'art 36, che oggi è andata storta per stoltezza e comodità e pure per Legge.

RADDRIZZIAMO I DIRITTI 
Adeguandoli a quella dignità che i politici chiedono applichino gli altri soggetti, altri livelli Istituzionali ma mai loro.

RADDRIZZIAMO I DIRITTI 
perché si vedono questi lavoratori ancora oggi invece pagati un pugno di euro: molto meno che se gli stessi lavori li svolgesse qualcuno direttamente assunto dall'Ente.

E allora è tempo, da tempo, che li 

RADDRIZZIAMO I DIRITTI 
con una paga equa e dignitosa - quei famosi 9€/ora - che ora è solo discussione e gioco di mera contrapposizione partitica noncuranti però che in mezzo ci sono le persone, i lavoratori e le lavoratrici, precarie o stabili che siano ma certamente, pur legalmente, malpagate. 
Quei famosi 9€/ora che oggi il Comune di Firenze per primo e finora unico ha approvato con la sua Delibera di Giunta (nr.97/2024) che impone tale salario minimo agli addetti di tutti gli appalti in cui il Comune è Stazione appaltante.

ECCO, è ora che ogni Comune d'Italia, ogni Ente pubblico, prenda esempio e faccia co-progettazioni e Bandi, Appalti e incarichi pagando i lavoratori dei servizi pubblici almeno a quel prezzo o, meglio ancora, a contratto e paga: "equiparata a quella del lavoratore pubblico se fosse quest'ultimo a dover svolgere e garantire quel servizio" e dica perciò basta a campare su paghe poco dignitose e forzati volontari 

9 parole chiare al proprio Comune:
Servono subito stipendi dignitosi per chi lavora per voi.

Facciamolo, insieme, ognuno per il suo pezzo, il suo Comune, il suo tempo, le sue relazioni.

Facciamolo, in più, se vi va, firmando anche questa petizione online che può essere - e vuole essere - da stimolo per chi la riceve, a chi viene condivisa, soprattutto ad agire direttamente col proprio Comune e poi, ove possibile, diamo, sempre qui, conferma, se ci sarà, di cosa/come ha risposto il Comune

Sosteniamoci e sosteniamo la diffusione e la realizzazione di questo Diritto di questa assunzione di responsabilità, ognuno per la propria parte, ognuno con le proprie forze e disponibilità, con il solo contributo della firma e/o della condivisione, senza nessuna donazione economica, ovviamente, per questa petizione.

Qualcosa è andato storto, ma come piccoli lillipuziani, possiamo anche da qui, ognuno e insieme, raddrizzare i Diritti  a partire da una paga giusta, a partire da chi lavora per i Comuni attraverso Coop, Bandi, Co-progettazioni, Appalti e quindi non è all'interno delle tutele garantite del Contratto dei dipendenti pubblici.

Sono centinaia di migliaia in tutta Italia e anche nel proprio Comune.

Lo saremo anche noi

 

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Paolo TrezziPromotore della petizione

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Petizione creata in data 30 aprile 2024