Quel valore incalcolabile dei libri di testo: adeguiamo i tetti di spesa all'inflazione!

Il problema

11 anni per un decreto!!!

Nel 2008 vengono istituiti, per legge, "il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell'intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell'autore e dell'editore".

Essi sono stabiliti annualmente attraverso un decreto non regolamentare del ministro dell’istruzione, che ne pubblica la tabella di riferimento.

Nel 2012 il decreto ministeriale 43, a firma del ministro Profumo, fissa per l'ultima volta la tabella di riferimento; l'anno successivo il decreto ministeriale 781, a firma del ministro Carrozza, chiarisce che i tetti di spesa "possono essere eventualmente adeguati all'inflazione programmata per l'anno seguente".

Da allora in poi, mentre nella scuola primaria l'adeguamento è stato regolamentato, nella secondaria è calato un periodo di buio che arriva ai giorni nostri.

Questo mancato adeguamento dei tetti di spesa all'inflazione - ormai arrivato a circa il 20% nell'arco di un decennio - costringe i docenti a scelte spesso obbligate, al ribasso o addirittura impone l'abolizione dei libri di testo di alcune materie; libri che, invece, continuano a svolgere un ruolo considerato fondamentale nelle scuole e che dovrebbero essere, quindi, valorizzati e tutelati.
Richiamiamo, a questo proposito, un passo proprio del decreto 781 del 2013: "Il libro di testo costituisce uno degli strumenti didattici per la realizzazione dei processi di apprendimento [...] nonché per lo studio individuale e domestico. La sua scelta costituisce rilevante momento di espressione dell’autonomia professionale e della libertà di insegnamento".

Aiutaci a dare senso a queste parole, consentendo ai docenti di scegliere in autonomia la propria didattica e permettendo agli studenti di avere a disposizione libri completi ed aggiornati a supporto del loro irrinunciabile percorso di apprendimento e formazione.

Firma anche tu per adeguare i tetti di spesa della scuola secondaria all'inflazione.

Salvando un libro oggi, contribuisci a promuovere il futuro del tuo Paese.

Il pensatore di Rodin - © Foto per l'European Year of Cultural Heritage 2018 di E. Verwaest

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Associazione AnarpePromotore della petizioneAssociazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali

1992

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11 anni per un decreto!!!

Nel 2008 vengono istituiti, per legge, "il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell'intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell'autore e dell'editore".

Essi sono stabiliti annualmente attraverso un decreto non regolamentare del ministro dell’istruzione, che ne pubblica la tabella di riferimento.

Nel 2012 il decreto ministeriale 43, a firma del ministro Profumo, fissa per l'ultima volta la tabella di riferimento; l'anno successivo il decreto ministeriale 781, a firma del ministro Carrozza, chiarisce che i tetti di spesa "possono essere eventualmente adeguati all'inflazione programmata per l'anno seguente".

Da allora in poi, mentre nella scuola primaria l'adeguamento è stato regolamentato, nella secondaria è calato un periodo di buio che arriva ai giorni nostri.

Questo mancato adeguamento dei tetti di spesa all'inflazione - ormai arrivato a circa il 20% nell'arco di un decennio - costringe i docenti a scelte spesso obbligate, al ribasso o addirittura impone l'abolizione dei libri di testo di alcune materie; libri che, invece, continuano a svolgere un ruolo considerato fondamentale nelle scuole e che dovrebbero essere, quindi, valorizzati e tutelati.
Richiamiamo, a questo proposito, un passo proprio del decreto 781 del 2013: "Il libro di testo costituisce uno degli strumenti didattici per la realizzazione dei processi di apprendimento [...] nonché per lo studio individuale e domestico. La sua scelta costituisce rilevante momento di espressione dell’autonomia professionale e della libertà di insegnamento".

Aiutaci a dare senso a queste parole, consentendo ai docenti di scegliere in autonomia la propria didattica e permettendo agli studenti di avere a disposizione libri completi ed aggiornati a supporto del loro irrinunciabile percorso di apprendimento e formazione.

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Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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