Mise à jour sur la pétitionProteggiamo il made in Italy: la pizza come patrimonio UnescoPecoraro Scanio a Londra per il lancio internazionale della petizione
Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerdeItalie
10 nov. 2014
«La pizza non rappresenta soltanto un'eccellenza gastronomica Made in Italy ma racconta la storia di come una tradizione culinaria è diventata sinonimo di essere italiani, contribuendo a costituire l'immagine del Bel Paese nel mondo. Il riconoscimento dell'Unesco avrebbe un valore eccezionale per l'Italia, prestigioso e meritato, soprattutto alla vigilia dell'Expo 2015». Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio a ridosso dell'iniziativa internazionale a sostegno della petizione per chiedere che l’arte della Pizza napoletana sia inserita nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Sarà infatti da Londra, il 14 Novembre p.v., che il presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente, rilancerà la raccolta firme per sbloccare la pratica, ancora in attesa di esame dal 2011, e formalizzare così la candidatura al Comitato Intergovernativo dell'Unesco. La presentazione della petizione si terrà presso "Rossopomodoro", Covent Garden, Monmouth st 50-52 a partire dalle ore 18.00 locali. Insieme a Pecoraro Scanio parteciperanno all'evento – realizzato in partnership con Coldiretti, Associazione Pizzaiuoli napoletani, Change.org – Franco Manna, Presidente di Rossopomodoro, e Leonardo Simonelli, Presidente della Camera di Commercio italiana a Londra. «La petizione è rivolta a tutti coloro che amano la specialità gastronomica più conosciuta e diffusa del pianeta, simbolo del paese Italia e dell'incontro culturale degli italiani nel mondo. Occorre perciò difendere l'origine italiana di quest'arte, la qualità degli ingredienti e l'economia legata alle sane tradizioni nate dalle sapienti mani dei pizzaiuoli napoletani – sottolinea il presidente di UniVerde – Il riconoscimento dell'arte della pizza quale patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco è un'occasione unica per difendere il Made in Italy dal moltiplicarsi delle contraffazioni alimentari» . Ai sostenitori dell'iniziativa di Pecoraro Scanio, si è aggiunto anche il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti che ha firmato la petizione il 18 ottobre scorso, in occasione della 14° edizione del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato da Coldiretti a Villa d'Este di Cernobbio. Si può firmare la petizione su Change.org #pizzaunesco http://www.fondazioneuniverde.it/iniziative/appuntamenti/neapolitan-pizza-is-art-la-petizione-a-londra/
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