Proteggiamo il Parco Nazionale ed il lago di Castel San Vincenzo dal nuovo progetto Enel

Firmatari recenti
Fabio FAGIANI e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

 

 

Io e la mia famiglia, ogni anno da circa 10, siamo dei turisti affezionati ai cittadini del comune di Castel San Vincenzo e alle sue meraviglie naturali. Il lago di Castel San Vincenzo, situato nel Molise, è un gioiello naturale del Parco Nazionale d‘Abruzzo, Molise e Lazio che rischia ora di essere sfruttato dall'Enel per aumentare la produttività della centrale idroelettrica situata a Pizzone in provincia di Isernia.

 

 

         Perché riteniamo sia giusto dire di NO: 

  1. Aree protette: Siamo in un Parco Nazionale, area ricca di piante , animali e paesaggi unici e straordinari, di valore mondiale, da tutelare. Per lo stesso ente parco il progetto Pizzone II è incompatibile con l'aria protetta.
  2. Cantieri: Questa zona del parco sarebbe trasformata per anni (almeno 5) in un grande cantiere attraverso immensi scavi, sbancamenti e massiva deforestazione.
  3. Ecosistema: Il progetto metterebbe in crisi l'equilibrio dell'ecosistema e spoglierebbe gli animali del loro habitat. L'ORSO BRUNO MARSICANO, simbolo di questo territorio, abbandonerebbe questa zona fondamentale per la riproduzione e il letargo.
  4. Rischio sismico: il territorio è a massimo rischio sismico. La stessa Enel cita la presenza di faglie attive che verrebbero attraversate dai nuovi condotti. Un rischio elevato per il territorio e le stesse opere.
  5. Salute: Lavori così invasivi sarebbero di grave impatto sulla salute di tutti gli organismi viventi: sugli animali, sulle foreste ma anche sull'uomo con polveri sottili, emissioni inquinanti ed elevati livelli di rumore.
  6. Rischio idrogeologico: Lo scavo di grandi gallerie è un pericolo per l'assetto idrogeologico, in quanto la variazione di ciclo delle acque sotterranee è uno dei rischi geoidrologici più difficili da prevedere e quantificare nella fase progettuale. Lo stesso fiume Volturno potrebbe essere intaccato dal progetto.
  7. Turismo: i laghi di Castel San Vincenzo e della Montagna Spaccata sarebbero stravolti e non più balneabili con il pompaggio continuo per 5/8 metri di livello e circa 2.000.000 di litri d'acqua. Il grande impatto negativo su flora e fauna si riverserebbe anche sul futuro delle attività ricettive presenti e sulle presenze turistiche oggi in forte crescita. Il progetto intaccherebbe anche l'iter di candidatura UNESCO dell'Abbazia di San Vincenzo.
  8. Spopolamento: Il cantiere prolungato farebbe da detrattore al flusso turistico oggi affermato. A chiusura lavori il territorio stravolto irreversibilmente non fungerebbe più da richiamo turistico con conseguente, inevitabile, spopolamento.

Grazie al lago, il comune di Castel San Vincenzo è uno dei comuni a più elevata vocazione turistica in Molise. L'intervento dell'Enel potrebbe, quindi, non solo ridurre il turismo ma anche devastare il territorio in modo irreversibile. Questo non solo avrebbe un impatto negativo sulla bellezza naturale del luogo ma anche sulle economie locali che dipendono fortemente dal turismo.

                     Questo intervento prevede: 

•Uso di esplosivo per la realizzazione di 10 km di gallerie e caverne sotterranee.
•Deforestazione completa di 11 ettari per creare i vari cantieri.
•Produzione inerti per 1 milione di mc; una parte verrebbe scaricata direttamente nel parco.

Chiediamo alle autorità competenti di analizzare nuovamente i progetti proposti dall’Enel e di valutare attentamente le relative conseguenze disastranti per il territorio qualora il progetto venisse accettato.

Firma questa petizione per dire NO al progetto Enel per proteggere il Parco Nazionale ed il lago di Castel San Vincenzo dalla possibile devastazione ambientale. Non saranno accettate trattative, il parco d' Abruzzo, Lazio e Molise non si tocca!

——————————————————————

 

Every year for ten years, my family and I have become affectionate tourists of the village of Castel San Vincenzo and its natural wonders. The lake of Castel San Vincenzo, located in Molise, is a natural jewel that now risks being exploited by Enel to increase the productivity of the hydroelectric power plant located in Pizzone, in the province of Isernia.

      Why do we think it is right to say NO:

1. Protected areas: this is a National Park, an area full of unique and extraordinary plants, animals and landscapes that are considered a national treasure and must be protected.
2. Worksites: the area would be turned for years (at least 5) into an enormous worksite with immense excavations and massive deforestation.
3. Ecosystem: the project would put at risk the ecosystem balance and rob the animals of their natural habitat. The Marsican Bear, symbol of this territory, would be forced to leave a fundamental area for its reproduction and hibernation.
4. Seismic risk: the area has a high seismic risk. Enel itself cites the presence of active tectonics which would be directly crossed over by the new electrical conducts put in. A high risk for the territory and the works themselves.
5. Health: Such invasive work would have a serious impact on the health of all living organisms: on animals, forests but also on humans with fine dust, polluting emissions and high noise levels.
6. Hydrogeological risk: The excavation of large tunnels is a danger for the hydrogeological structure, as the change in the groundwater cycle is one of the most difficult geohydrological risks to predict and quantify in the design phase. The Volturno river itself could be affected by the project.
7. Tourism: the lakes of Castel San Vincenzo and Montagna Spaccata would be distorted and no longer suitable for swimming with continuous pumping for 5/8 meters of level and approximately 2,000,000 liters of water. The large negative impact on flora and fauna would also have an impact on the future of existing hospitality businesses
8. Depopulation: The prolonged construction site would detract from the nowadays established tourist flow. Upon completion of the works, the irreversibly distorted territory would no longer serve as a tourist attraction with consequent, inevitable, depopulation.
Thanks to the lake, the village of Castel San Vincenzo is one of the municipalities with the highest tourist vocation in Molise. Enel's intervention could, therefore, not only reduce tourism but also irreversibly devastate the territory. This would not only have a negative impact on the natural beauty of the place but also on the local economies which depend heavily on tourism.

 

                     This intervention includes:

● Use of explosives to build 10 km of underground tunnels and caverns.
● Complete deforestation of 11 hectares to create the various construction sites.
● Production of aggregates for 1 million m3; a portion would be discharged directly into the park.
 

We ask the competent authorities to re-analyse the projects proposed by Enel and to carefully evaluate the relative disastrous consequences for the territory if the project is accepted.

 

Sign this petition to say NO to the Enel project and to protect the lake of Castel San Vincenzo from possible environmental devastation. Negotiations will not be accepted, the Abruzzo, Lazio and Molise park cannot be touched!

————————————————————-

AGGIORNAMENTI:

•SIT-IN GIOVEDÌ 11 LUGLIO ORE 10:00 A ISERNIA

•SIT-IN SABATO 13 LUGLIO ALLE ORE 16:00 A PESCASSEROLI

Da quando il 7 agosto 2023 il MITE ha inviato comunicazione, ai Comuni ed altri Enti interessati, della pubblicazione di un progetto ENEL  di “generazione e pompaggio” denominato “Pizzone II” , tante cose sono successe. 

Già nell'immediato, nonostante i tempi ridottissimi e la quantità di documenti progettuali da visionare,  alcuni cittadini e varie associazioni ed enti sono riusciti ad organizzare una mobilitazione e a presentare numerose osservazioni.

Il primo ad agire, inviando un parere di improcedibilità, è stato il PNALM. Infatti secondo, l’art. 11 della legge 394/91, al comma 3, nei parchi, sono vietate le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati. Tale legge, nonché la Sentenza n.19389 del 09/11/2012 - Sezioni Unite della Corte di Cassazione, pongono particolare attenzione alla “la modifica del regime delle acque”, attività vietata in termini assoluti.

Il documento presentato dal PNALM mette anche in risalto che “...la Suprema Corte chiarisce che, essendo la finalità della legge sulle aree protette dichiaratamente quella di garantire e promuovere, in attuazione degli art. 9 e 32 della Costituzione nel rispetto degli accordi internazionali, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese, nei territori che, costituendo espressione di detto patrimonio, meritano speciale tutela (cfr. art. 1, comma 1, 2 e 3, l. 394/1991), come appunto i Parchi Nazionali, la tutela dell'ambiente assume, per specifica scelta del Legislatore, rilievo preminente su qualsiasi altro interesse anche di primaria importanza.”


ENEL, malgrado il parere negativo del PNALM e la significativa reazione delle comunità locali, anziché ritirare il progetto, ha richiesto al MITE una sospensione di  120 giorni, ritenendo di poterlo sanare  attraverso la semplice introduzione di modifiche. 


Nel frattempo, associazioni e singoli cittadini hanno costituito il Coordinamento No Pizzone II, riempiendo sempre le sale ad ogni incontro pubblico, cosa decisamente rara per il territorio in questione.


La Regione Molise il 17 ottobre 2023 ha deliberato contro il “Pizzone II”, bocciando qualsiasi ulteriore progetto che possa deturpare un’area che per il Molise è una risorsa turistica senza pari. Nel giro di pochi km è presente un patrimonio storico, culturale, naturalistico di enorme importanza, tra cui l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno con un sito archeologico altomedievale di rilevanza mondiale, il Parco Nazionale d’Abruzzo, le sorgenti del fiume Volturno, il Lago di Castel San Vincenzo.


Attualmente l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è candidata UNESCO insieme ad altri sette monasteri benedettini; uno dei fattori per cui è stata inserita in questa rosa è il contesto ambientale di rara bellezza e tranquillità.

 

A inizio Dicembre, ENEL - imperterrita - ha avviato le «trattative» con i Comuni, illustrando loro, verbalmente e senza produrre alcuna documentazione, una versione del progetto che, secondo il proponente, sarebbe "ridimensionata".

 

I 120 gg di sospensione sono scaduti il 13 gennaio, ma ENEL ha chiesto un’ulteriore proroga che, contrariamente a quanto previsto dall’art.24 del Testo Unico dell'Ambiente, il Ministero ha concesso fino al 31 agosto, portando a un totale di 353 giorni di dilazione, ben oltre i 120 previsti dalla legge.

 


Contro tale proroga, hanno fatto ricorso al TAR i comuni di Alfedena (AQ), Barrea (AQ) e Rocchetta a Volturno (IS), insieme al WWF Molise e all’associazione Terra Sancti Vincentii (che opera in stretta collaborazione con l’Abate di Montecassino).

 


Nel frattempo, dopo le interlocuzioni di ENEL con i Comuni, continua a circolare la voce che il progetto sia stato ridimensionato, addirittura superando le criticità. La qual cosa non trova riscontro in nessun atto né documento ufficiale o ufficioso.

 

IL PROGETTO, NONOSTANTE L’IPOTETICO RIDIMENSIONAMENTO, MATIENE TUTTE LE SUE CRITICITA'


IL COORDINAMENTO NO PIZZONE II CONTINUA QUINDI AD ESPRIMERE NETTA CONTRARIETÀ AD UN’OPERA CHE COMPORTA MOLTEPLICI RISCHI AMBIENTALI E SOCIALI. 

Nel tempo si sono susseguite tante iniziative (assemblee, convegni,  tavole rotonde, escursioni, visite guidate ecc.) che hanno avuto copertura sui media locali e nazionali. Ora il Coordinamento No Pizzone II ha organizzato un sit-in a Pescasseroli per il pomeriggio del 13 luglio con lo scopo di dare forza al Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise nella sua opposizione  al Progetto. 

 

Più saremo e più forte sarà il segnale di contrarietà della popolazione che arriverà all'Enel e alle istituzioni

 


PER APPROFONDIRE:

· Il sito web del coordinamento, con tutto quello che è stato fatto: https://nopizzone2.org   

· La pagina FB:

https://www.facebook.com/nopizzone2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fabrizio de BellisPromotore della petizione

41.346

Firmatari recenti
Fabio FAGIANI e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

 

 

Io e la mia famiglia, ogni anno da circa 10, siamo dei turisti affezionati ai cittadini del comune di Castel San Vincenzo e alle sue meraviglie naturali. Il lago di Castel San Vincenzo, situato nel Molise, è un gioiello naturale del Parco Nazionale d‘Abruzzo, Molise e Lazio che rischia ora di essere sfruttato dall'Enel per aumentare la produttività della centrale idroelettrica situata a Pizzone in provincia di Isernia.

 

 

         Perché riteniamo sia giusto dire di NO: 

  1. Aree protette: Siamo in un Parco Nazionale, area ricca di piante , animali e paesaggi unici e straordinari, di valore mondiale, da tutelare. Per lo stesso ente parco il progetto Pizzone II è incompatibile con l'aria protetta.
  2. Cantieri: Questa zona del parco sarebbe trasformata per anni (almeno 5) in un grande cantiere attraverso immensi scavi, sbancamenti e massiva deforestazione.
  3. Ecosistema: Il progetto metterebbe in crisi l'equilibrio dell'ecosistema e spoglierebbe gli animali del loro habitat. L'ORSO BRUNO MARSICANO, simbolo di questo territorio, abbandonerebbe questa zona fondamentale per la riproduzione e il letargo.
  4. Rischio sismico: il territorio è a massimo rischio sismico. La stessa Enel cita la presenza di faglie attive che verrebbero attraversate dai nuovi condotti. Un rischio elevato per il territorio e le stesse opere.
  5. Salute: Lavori così invasivi sarebbero di grave impatto sulla salute di tutti gli organismi viventi: sugli animali, sulle foreste ma anche sull'uomo con polveri sottili, emissioni inquinanti ed elevati livelli di rumore.
  6. Rischio idrogeologico: Lo scavo di grandi gallerie è un pericolo per l'assetto idrogeologico, in quanto la variazione di ciclo delle acque sotterranee è uno dei rischi geoidrologici più difficili da prevedere e quantificare nella fase progettuale. Lo stesso fiume Volturno potrebbe essere intaccato dal progetto.
  7. Turismo: i laghi di Castel San Vincenzo e della Montagna Spaccata sarebbero stravolti e non più balneabili con il pompaggio continuo per 5/8 metri di livello e circa 2.000.000 di litri d'acqua. Il grande impatto negativo su flora e fauna si riverserebbe anche sul futuro delle attività ricettive presenti e sulle presenze turistiche oggi in forte crescita. Il progetto intaccherebbe anche l'iter di candidatura UNESCO dell'Abbazia di San Vincenzo.
  8. Spopolamento: Il cantiere prolungato farebbe da detrattore al flusso turistico oggi affermato. A chiusura lavori il territorio stravolto irreversibilmente non fungerebbe più da richiamo turistico con conseguente, inevitabile, spopolamento.

Grazie al lago, il comune di Castel San Vincenzo è uno dei comuni a più elevata vocazione turistica in Molise. L'intervento dell'Enel potrebbe, quindi, non solo ridurre il turismo ma anche devastare il territorio in modo irreversibile. Questo non solo avrebbe un impatto negativo sulla bellezza naturale del luogo ma anche sulle economie locali che dipendono fortemente dal turismo.

                     Questo intervento prevede: 

•Uso di esplosivo per la realizzazione di 10 km di gallerie e caverne sotterranee.
•Deforestazione completa di 11 ettari per creare i vari cantieri.
•Produzione inerti per 1 milione di mc; una parte verrebbe scaricata direttamente nel parco.

Chiediamo alle autorità competenti di analizzare nuovamente i progetti proposti dall’Enel e di valutare attentamente le relative conseguenze disastranti per il territorio qualora il progetto venisse accettato.

Firma questa petizione per dire NO al progetto Enel per proteggere il Parco Nazionale ed il lago di Castel San Vincenzo dalla possibile devastazione ambientale. Non saranno accettate trattative, il parco d' Abruzzo, Lazio e Molise non si tocca!

——————————————————————

 

Every year for ten years, my family and I have become affectionate tourists of the village of Castel San Vincenzo and its natural wonders. The lake of Castel San Vincenzo, located in Molise, is a natural jewel that now risks being exploited by Enel to increase the productivity of the hydroelectric power plant located in Pizzone, in the province of Isernia.

      Why do we think it is right to say NO:

1. Protected areas: this is a National Park, an area full of unique and extraordinary plants, animals and landscapes that are considered a national treasure and must be protected.
2. Worksites: the area would be turned for years (at least 5) into an enormous worksite with immense excavations and massive deforestation.
3. Ecosystem: the project would put at risk the ecosystem balance and rob the animals of their natural habitat. The Marsican Bear, symbol of this territory, would be forced to leave a fundamental area for its reproduction and hibernation.
4. Seismic risk: the area has a high seismic risk. Enel itself cites the presence of active tectonics which would be directly crossed over by the new electrical conducts put in. A high risk for the territory and the works themselves.
5. Health: Such invasive work would have a serious impact on the health of all living organisms: on animals, forests but also on humans with fine dust, polluting emissions and high noise levels.
6. Hydrogeological risk: The excavation of large tunnels is a danger for the hydrogeological structure, as the change in the groundwater cycle is one of the most difficult geohydrological risks to predict and quantify in the design phase. The Volturno river itself could be affected by the project.
7. Tourism: the lakes of Castel San Vincenzo and Montagna Spaccata would be distorted and no longer suitable for swimming with continuous pumping for 5/8 meters of level and approximately 2,000,000 liters of water. The large negative impact on flora and fauna would also have an impact on the future of existing hospitality businesses
8. Depopulation: The prolonged construction site would detract from the nowadays established tourist flow. Upon completion of the works, the irreversibly distorted territory would no longer serve as a tourist attraction with consequent, inevitable, depopulation.
Thanks to the lake, the village of Castel San Vincenzo is one of the municipalities with the highest tourist vocation in Molise. Enel's intervention could, therefore, not only reduce tourism but also irreversibly devastate the territory. This would not only have a negative impact on the natural beauty of the place but also on the local economies which depend heavily on tourism.

 

                     This intervention includes:

● Use of explosives to build 10 km of underground tunnels and caverns.
● Complete deforestation of 11 hectares to create the various construction sites.
● Production of aggregates for 1 million m3; a portion would be discharged directly into the park.
 

We ask the competent authorities to re-analyse the projects proposed by Enel and to carefully evaluate the relative disastrous consequences for the territory if the project is accepted.

 

Sign this petition to say NO to the Enel project and to protect the lake of Castel San Vincenzo from possible environmental devastation. Negotiations will not be accepted, the Abruzzo, Lazio and Molise park cannot be touched!

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AGGIORNAMENTI:

•SIT-IN GIOVEDÌ 11 LUGLIO ORE 10:00 A ISERNIA

•SIT-IN SABATO 13 LUGLIO ALLE ORE 16:00 A PESCASSEROLI

Da quando il 7 agosto 2023 il MITE ha inviato comunicazione, ai Comuni ed altri Enti interessati, della pubblicazione di un progetto ENEL  di “generazione e pompaggio” denominato “Pizzone II” , tante cose sono successe. 

Già nell'immediato, nonostante i tempi ridottissimi e la quantità di documenti progettuali da visionare,  alcuni cittadini e varie associazioni ed enti sono riusciti ad organizzare una mobilitazione e a presentare numerose osservazioni.

Il primo ad agire, inviando un parere di improcedibilità, è stato il PNALM. Infatti secondo, l’art. 11 della legge 394/91, al comma 3, nei parchi, sono vietate le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati. Tale legge, nonché la Sentenza n.19389 del 09/11/2012 - Sezioni Unite della Corte di Cassazione, pongono particolare attenzione alla “la modifica del regime delle acque”, attività vietata in termini assoluti.

Il documento presentato dal PNALM mette anche in risalto che “...la Suprema Corte chiarisce che, essendo la finalità della legge sulle aree protette dichiaratamente quella di garantire e promuovere, in attuazione degli art. 9 e 32 della Costituzione nel rispetto degli accordi internazionali, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese, nei territori che, costituendo espressione di detto patrimonio, meritano speciale tutela (cfr. art. 1, comma 1, 2 e 3, l. 394/1991), come appunto i Parchi Nazionali, la tutela dell'ambiente assume, per specifica scelta del Legislatore, rilievo preminente su qualsiasi altro interesse anche di primaria importanza.”


ENEL, malgrado il parere negativo del PNALM e la significativa reazione delle comunità locali, anziché ritirare il progetto, ha richiesto al MITE una sospensione di  120 giorni, ritenendo di poterlo sanare  attraverso la semplice introduzione di modifiche. 


Nel frattempo, associazioni e singoli cittadini hanno costituito il Coordinamento No Pizzone II, riempiendo sempre le sale ad ogni incontro pubblico, cosa decisamente rara per il territorio in questione.


La Regione Molise il 17 ottobre 2023 ha deliberato contro il “Pizzone II”, bocciando qualsiasi ulteriore progetto che possa deturpare un’area che per il Molise è una risorsa turistica senza pari. Nel giro di pochi km è presente un patrimonio storico, culturale, naturalistico di enorme importanza, tra cui l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno con un sito archeologico altomedievale di rilevanza mondiale, il Parco Nazionale d’Abruzzo, le sorgenti del fiume Volturno, il Lago di Castel San Vincenzo.


Attualmente l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è candidata UNESCO insieme ad altri sette monasteri benedettini; uno dei fattori per cui è stata inserita in questa rosa è il contesto ambientale di rara bellezza e tranquillità.

 

A inizio Dicembre, ENEL - imperterrita - ha avviato le «trattative» con i Comuni, illustrando loro, verbalmente e senza produrre alcuna documentazione, una versione del progetto che, secondo il proponente, sarebbe "ridimensionata".

 

I 120 gg di sospensione sono scaduti il 13 gennaio, ma ENEL ha chiesto un’ulteriore proroga che, contrariamente a quanto previsto dall’art.24 del Testo Unico dell'Ambiente, il Ministero ha concesso fino al 31 agosto, portando a un totale di 353 giorni di dilazione, ben oltre i 120 previsti dalla legge.

 


Contro tale proroga, hanno fatto ricorso al TAR i comuni di Alfedena (AQ), Barrea (AQ) e Rocchetta a Volturno (IS), insieme al WWF Molise e all’associazione Terra Sancti Vincentii (che opera in stretta collaborazione con l’Abate di Montecassino).

 


Nel frattempo, dopo le interlocuzioni di ENEL con i Comuni, continua a circolare la voce che il progetto sia stato ridimensionato, addirittura superando le criticità. La qual cosa non trova riscontro in nessun atto né documento ufficiale o ufficioso.

 

IL PROGETTO, NONOSTANTE L’IPOTETICO RIDIMENSIONAMENTO, MATIENE TUTTE LE SUE CRITICITA'


IL COORDINAMENTO NO PIZZONE II CONTINUA QUINDI AD ESPRIMERE NETTA CONTRARIETÀ AD UN’OPERA CHE COMPORTA MOLTEPLICI RISCHI AMBIENTALI E SOCIALI. 

Nel tempo si sono susseguite tante iniziative (assemblee, convegni,  tavole rotonde, escursioni, visite guidate ecc.) che hanno avuto copertura sui media locali e nazionali. Ora il Coordinamento No Pizzone II ha organizzato un sit-in a Pescasseroli per il pomeriggio del 13 luglio con lo scopo di dare forza al Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise nella sua opposizione  al Progetto. 

 

Più saremo e più forte sarà il segnale di contrarietà della popolazione che arriverà all'Enel e alle istituzioni

 


PER APPROFONDIRE:

· Il sito web del coordinamento, con tutto quello che è stato fatto: https://nopizzone2.org   

· La pagina FB:

https://www.facebook.com/nopizzone2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fabrizio de BellisPromotore della petizione

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