Proteggete il diritto all' istruzione di qualità dei ragazzi con disabilità

Il problema

Siamo un gruppo numeroso di docenti uniti e motivati, specializzandi all'ottavo ciclo universitario del CSS Sostegno, finalizzato al conseguimento del titolo utile ad affiancare ragazzi con disabilità nel loro percorso scolastico. Crediamo profondamente nel valore della giustizia sociale, e siamo convinti che la scuola rappresenti la prima fucina della democrazia, dell'equità, della cultura e della bellezza; tuttavia, non esiste bellezza senza giustizia, e non esiste giustizia senza il riconoscimento dei diritti umani. Tra le varie modifiche apportate dal Decreto Milleproroghe, compare la mancata proroga dell'articolo 59 del DL 73/2021. Suddetto articolo consentiva l'immissione in ruolo da I fascia GPS (graduatorie provinciali di supplenza) di tutti i docenti specializzati, e conseguentemente garantiva continuità didattica, stabilità, equilibrio e serenità per tutti gli alunni certificati ai sensi della legge 104/1992, ed esposti a condizioni di maggiore vulnerabilità. L'interruzione di un simile sistema di reclutamento rischia di rappresentare una minaccia per un consistente numero di famiglie di studenti con disabilità e bisogni educativi speciali, le quali non potranno più trovare - nel docente di sostegno - un riferimento continuativo, stabile e rassicurante per la crescita dei loro figli; a fronte di tutte queste motivazioni, riteniamo indispensabile ed urgente agire per trasformare in meglio il volto della scuola, utilizzando tutti gli strumenti garantiti dalla nostra Costituzione al fine di esprimere il nostro dissenso. I nostri obiettivi sono: 

  • L' ottenimento della proroga dell'articolo 59 
  • Il contrasto alla riforma di reclutamento dei docenti di sostegno, proposta dal Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara: qualora questa riforma dovesse essere introdotta, si conferirebbe ai genitori degli alunni il potere di pronunciarsi sulla professionalità dei docenti e sul loro rinnovo contrattuale che verrebbe prorogato di tre anni, ricadendo oltretutto nella paradossale situazione di una "proroga della precarietà". Pur essendo consci che le famiglie rivestano un ruolo prezioso all'interno della comunità scolastica, siamo fermamente convinti che la professionalità, le competenze e gli anni di studio dei docenti non debbano essere messi in discussione. Inoltre questa tipologia di metodo comprometterebbe l'equo e democratico sistema che regola il mondo del lavoro nella pubblica istruzione, basato su una selezione concorsuale di merito uguale per tutti. 
  • Chiediamo il  Vostro supporto al fine di tutelare appieno l' inclusività della scuola, la meritocrazia e la piena promozione del successo di ciascun alunno. Ciascuno di loro brilla di una luce unica: la nostra battaglia mira a fare risplendere tutti, specialmente coloro che faticano a riconoscere la propria.
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stefania haddoubPromotore della petizione

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Il problema

Siamo un gruppo numeroso di docenti uniti e motivati, specializzandi all'ottavo ciclo universitario del CSS Sostegno, finalizzato al conseguimento del titolo utile ad affiancare ragazzi con disabilità nel loro percorso scolastico. Crediamo profondamente nel valore della giustizia sociale, e siamo convinti che la scuola rappresenti la prima fucina della democrazia, dell'equità, della cultura e della bellezza; tuttavia, non esiste bellezza senza giustizia, e non esiste giustizia senza il riconoscimento dei diritti umani. Tra le varie modifiche apportate dal Decreto Milleproroghe, compare la mancata proroga dell'articolo 59 del DL 73/2021. Suddetto articolo consentiva l'immissione in ruolo da I fascia GPS (graduatorie provinciali di supplenza) di tutti i docenti specializzati, e conseguentemente garantiva continuità didattica, stabilità, equilibrio e serenità per tutti gli alunni certificati ai sensi della legge 104/1992, ed esposti a condizioni di maggiore vulnerabilità. L'interruzione di un simile sistema di reclutamento rischia di rappresentare una minaccia per un consistente numero di famiglie di studenti con disabilità e bisogni educativi speciali, le quali non potranno più trovare - nel docente di sostegno - un riferimento continuativo, stabile e rassicurante per la crescita dei loro figli; a fronte di tutte queste motivazioni, riteniamo indispensabile ed urgente agire per trasformare in meglio il volto della scuola, utilizzando tutti gli strumenti garantiti dalla nostra Costituzione al fine di esprimere il nostro dissenso. I nostri obiettivi sono: 

  • L' ottenimento della proroga dell'articolo 59 
  • Il contrasto alla riforma di reclutamento dei docenti di sostegno, proposta dal Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara: qualora questa riforma dovesse essere introdotta, si conferirebbe ai genitori degli alunni il potere di pronunciarsi sulla professionalità dei docenti e sul loro rinnovo contrattuale che verrebbe prorogato di tre anni, ricadendo oltretutto nella paradossale situazione di una "proroga della precarietà". Pur essendo consci che le famiglie rivestano un ruolo prezioso all'interno della comunità scolastica, siamo fermamente convinti che la professionalità, le competenze e gli anni di studio dei docenti non debbano essere messi in discussione. Inoltre questa tipologia di metodo comprometterebbe l'equo e democratico sistema che regola il mondo del lavoro nella pubblica istruzione, basato su una selezione concorsuale di merito uguale per tutti. 
  • Chiediamo il  Vostro supporto al fine di tutelare appieno l' inclusività della scuola, la meritocrazia e la piena promozione del successo di ciascun alunno. Ciascuno di loro brilla di una luce unica: la nostra battaglia mira a fare risplendere tutti, specialmente coloro che faticano a riconoscere la propria.
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stefania haddoubPromotore della petizione

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