

Proteggere i caprioli in Toscana: ritiriamo la D.G.R. n. 630/2026
Il problema
La meravigliosa regione Toscana ospita una ricca biodiversità, tra cui il maestoso capriolo, un simbolo dei nostri boschi e colline. Tuttavia, un recente provvedimento preso dalla D.G.R. Toscana rischia di compromettere gravemente il futuro di questa specie. Parlo della D.G.R. n. 630 del 25 maggio 2026, un atto che contravviene al parere scientifico dell’ISPRA, che, nel suo documento prot. 358528 dell'11 maggio 2026, ha esplicitamente consigliato di non cacciare femmine e cuccioli di capriolo tra il 15 agosto e il 30 settembre, un periodo cruciale per la crescita e lo sviluppo dei piccoli.
Nonostante questo parere, la Regione Toscana ha scelto di "discordarsi" dalla raccomandazione, autorizzando la caccia anche in questo periodo. Questo non solo va contro il parere scientifico, ma anche contro il principio di tutela delle nostre risorse naturali e della fauna selvatica, essenziale per l'equilibrio del nostro ecosistema.
Nel corso degli ultimi anni, abbiamo già assistito a un declino preoccupante della popolazione dei caprioli, anche a causa delle condizioni climatiche avverse. Stiamo raggiungendo un punto in cui la sopravvivenza della specie in Toscana potrebbe essere messa in pericolo. È nostro dovere agire subito.
Chiediamo alla Regione Toscana di ritirare immediatamente la D.G.R. n. 630/2026 e di riesaminare la normativa sulla caccia ai caprioli, basandosi su dati scientifici e sostenibili, privilegiando la conservazione della fauna selvatica rispetto agli interessi venatori.
Vi invito a sostenere questa causa, affinché possiamo preservare i caprioli per le generazioni future e garantire un habitat sostenibile nella nostra amata regione. È il momento di farsi sentire. Vi invito a firmare questa petizione per sollecitare un cambiamento responsabile e a favore dell'ambiente.

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Il problema
La meravigliosa regione Toscana ospita una ricca biodiversità, tra cui il maestoso capriolo, un simbolo dei nostri boschi e colline. Tuttavia, un recente provvedimento preso dalla D.G.R. Toscana rischia di compromettere gravemente il futuro di questa specie. Parlo della D.G.R. n. 630 del 25 maggio 2026, un atto che contravviene al parere scientifico dell’ISPRA, che, nel suo documento prot. 358528 dell'11 maggio 2026, ha esplicitamente consigliato di non cacciare femmine e cuccioli di capriolo tra il 15 agosto e il 30 settembre, un periodo cruciale per la crescita e lo sviluppo dei piccoli.
Nonostante questo parere, la Regione Toscana ha scelto di "discordarsi" dalla raccomandazione, autorizzando la caccia anche in questo periodo. Questo non solo va contro il parere scientifico, ma anche contro il principio di tutela delle nostre risorse naturali e della fauna selvatica, essenziale per l'equilibrio del nostro ecosistema.
Nel corso degli ultimi anni, abbiamo già assistito a un declino preoccupante della popolazione dei caprioli, anche a causa delle condizioni climatiche avverse. Stiamo raggiungendo un punto in cui la sopravvivenza della specie in Toscana potrebbe essere messa in pericolo. È nostro dovere agire subito.
Chiediamo alla Regione Toscana di ritirare immediatamente la D.G.R. n. 630/2026 e di riesaminare la normativa sulla caccia ai caprioli, basandosi su dati scientifici e sostenibili, privilegiando la conservazione della fauna selvatica rispetto agli interessi venatori.
Vi invito a sostenere questa causa, affinché possiamo preservare i caprioli per le generazioni future e garantire un habitat sostenibile nella nostra amata regione. È il momento di farsi sentire. Vi invito a firmare questa petizione per sollecitare un cambiamento responsabile e a favore dell'ambiente.

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Petizione creata in data 13 agosto 2026