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Proposta di riforma dei limiti di velocità vigenti in Italia

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Questa petizione vuole riformare radicalmente l'intera materia riguardante i limiti di velocità vigenti in Italia, in larga parte anacronistici rispetto alle attuali infrastrutture stradali nonché avanzamenti tecnologici e di sicurezza presenti su quasi tutti i veicoli attualmente in circolazione.

Obiettivo secondario, ma non per questo meno importante, quello di tentare di mettere un freno al cosiddetto fenomeno del “far cassa” da parte delle amministrazioni comunali con i proventi derivanti da sanzioni per eccesso di velocità, facendo uso di apparecchiature autovelox fisse e mobili, fenomeno purtroppo assai diffuso a livello nazionale. Basti pensare che l’Italia detiene il record europeo per numero di autovelox presenti sulla propria rete stradale, al secondo posto c’è la Francia, poi vengono tutti gli altri paesi.

La petizione può essere così riassunta: vengono rimossi i limiti di velocità a livello autostradale, vengono innalzati quelli vigenti sulle altre tipologie di strada. Viene abolita la potestà di abbassamento dei suddetti nuovi limiti (precedentemente prevista) da parte degli enti gestori delle strade, d’ora in poi potranno solamente procedere ad innalzamenti dei limiti standard per comprovate motivazioni, previa autorizzazione ministeriale e molto altro (si veda il testo completo).

Di pari passo con la proposta di riforma andrebbe anche rivista la classificazione di "strada urbana", categoria assai troppo generica, che non distingue adeguatamente strade a palese scorrimento veloce da vere e proprie strade rurali urbane, ove il limite potrebbe anche essere ridotto rispetto agli 80 km/h previsti nella proposta. 

Testo completo della proposta di legge:

All'articolo 142 del D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada) sono apportate le seguenti modifiche.

Il comma 1 è sostituito dal seguente:

1. Ai fini della circolazione stradale la velocità massima non può superare i 130 km/h per le strade extraurbane principali, i 110 km/h per le strade extraurbane secondarie e gli 80 km/h per le strade urbane. Le autostrade sono esenti da limiti di velocità massimi.

Il comma 2 è sostituito dal seguente:

2. Gli enti proprietari della strada possono fissare, provvedendo anche alla relativa segnalazione, limiti di velocità massimi, superiori da quelli fissati al comma 1, in determinate strade e tratti di strada quando l'applicazione al caso concreto dei criteri indicati nel comma 1 renda opportuna la determinazione di limiti superiori, seguendo le direttive che saranno impartite dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministro può modificare i provvedimenti presi dagli enti proprietari della strada, quando siano contrari alle proprie direttive e comunque contrastanti con i criteri di cui al comma 1. Lo stesso Ministro può anche disporre l'imposizione di limiti superiori, ove non vi abbia provveduto l'ente proprietario; in caso di mancato adempimento, il Ministro può procedere direttamente alla esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti dell'ente proprietario. 

Al comma 3, le lettere a), c), d) e f) sono abrogate.

Il comma 6-bis è sostituito dal seguente:

6-bis. Le postazioni di rilevamento della velocità, sia fisse che mobili, devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli da 200 e fino a 50 metri prima della postazione di rilevamento, ad intervalli di 50 metri fra una segnalazione e l’altra, e di un cartello luminoso affisso sulla postazione stessa, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Interno. 

Dopo il comma 6-bis è aggiunto il comma 6-ter:

6-ter. Le postazioni di rilevamento della velocità, se posizionate ai lati della strada, possono rilevare e sanzionare solo ed esclusivamente i veicoli relativi al loro senso di marcia. Il presente comma non si applica alle postazioni ubicate in posizione centrale sopraelevata rispetto ad entrambi i sensi di marcia.

Dopo il comma 6-ter è aggiunto il comma 6-quater:

6-quater. È fatto divieto di utilizzare postazioni di rilevamento della velocità installate su veicoli quando questi siano in marcia o comunque in movimento. È altresì vietato il posizionamento o l'installazione di predisposizioni atte a contenere in via saltuaria, cioè non continuativa, postazioni di rilevamento della velocità per meri fini di deterrenza o similari. 

Il comma 12-ter è sostituito dal seguente:

12-ter. Gli enti di cui al comma 12-bis destinano obbligatoriamente le somme derivanti dall'attribuzione delle quote dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al medesimo comma, a pena di nullità delle stesse con annesso risarcimento obbligatorio, alla sola ed esclusiva realizzazione di interventi di riasfaltatura, manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, ivi compresa la segnaletica orizzontale e verticale, e dei relativi impianti, nel rispetto della normativa vigente. 



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