

Proposta di Legge Popolare: Sicurezza, Educazione Emotiva e Tutela dei Minori


Proposta di Legge Popolare: Sicurezza, Educazione Emotiva e Tutela dei Minori
Il problema
Ascolta la canzone ufficiale di questa battaglia su YouTube
Ogni giorno le cronache sembrano bollettini di guerra: episodi di bullismo e cyberbullismo spietati nelle scuole, aggressioni brutali nelle piazze, fragilità e isolamento totale negli istituti per anziani e per l'infanzia. La violenza sociale sta crescendo sotto i nostri occhi, alimentata dall'omertà, dalla paura di denunciare e da un sistema burocratico che spesso finisce per tutelare i colpevoli e isolare le vittime.
Molti preferiscono girarsi dall'altra parte per non rovinare l'illusione di un "mondo incantato", ma la verità è che nessuno è al sicuro: domani potrebbe toccare a qualunque di noi o, ancora peggio, ai nostri figli. Non possiamo più aspettare l'ennesima tragedia per indignarci o per chiedere scusa quando ormai è troppo tardi. Il silenzio protegge i mostri, ed è arrivato il momento di romperlo con proposte concrete che diano sicurezza reale, educazione emotiva e protezione assoluta a chi ha il coraggio di parlare.
I 5 Pilastri della Proposta di Legge
1. Nuove figure di sorveglianza e nuova occupazione
Chiediamo l'istituzione e il finanziamento di nuove e figure professionali di presidio e sorveglianza e videosorveglianza attiva. Personale formato da inserire stabilmente in tutte le scuole, negli istituti per l'infanzia, nelle strutture per anziani, nelle strade e nelle piazze. Questa misura garantirà sicurezza immediata nei luoghi più vulnerabili, creando al contempo migliaia di nuovi posti di lavoro e occupazione reale.
2. Rivoluzione dei programmi scolastici e stop alla pressione**
Basta con una scuola che valuta solo le prestazioni e accumula ansia creando ancora di più stress fisico e psichico . Chiediamo di diminuire la pressione scolastica dei programmi tradizionali per fare spazio, fin dall'infanzia, a materie curricolari obbligatorie dedicate a: emotività, gestione delle relazioni e comunicazione efficace. La salute emotiva deve diventare una disciplina fondamentale per prevenire il bullismo e il disagio sociale.
3. Spazio d'Ascolto e incontri obbligatori Genitori-Figli
L'introduzione in ogni istituto scolastico di uno spazio psicologico permanente che preveda incontri formativi obbligatori tra genitori e figli insieme. Un luogo protetto per imparare l'educazione emotiva familiare, decostruire i conflitti generazionali e intercettare i segnali di allarme prima che si trasformino in violenza, migliorando la salute emotiva dell'intero nucleo familiare.
4. Punti di denuncia protetta e canali anonimi nazionali
Chiediamo l'istituzione di una rete capillare di punti di denuncia e ascolto protetti, sia fisici (all'interno di scuole e centri di aggregazione) che digitali (tramite un'applicazione nazionale dedicata). Questa rete deve garantire alle vittime (studenti, professori,donne o chiunque ne abbia bisogno) e ai testimoni la possibilità di segnalare episodi di bullismo, violenze o abusi in totale anonimato, con il supporto immediato di un pool di psicologi e legali specializzati. Dobbiamo togliere la voce alla paura e dare uno scudo a chi vuole parlare.
5. Certezza della punizione e percorsi rieducativi rigidi
Tolleranza zero per chi aggredisce (siano essi studenti o adulti in generale). Chiediamo sanzioni disciplinari severe, immediate e certe, affiancate a lavori socialmente utili obbligatori e percorsi di rieducazione rigidi per i responsabili, senza sconti, insabbiamenti o scorciatoie burocratiche
Segui la campagna e rimani aggiornato sui canali ufficiali:
* Instagram: https://www.instagram.com/madreretica
* Facebook: https://www.facebook.com/madreretica

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Ogni giorno le cronache sembrano bollettini di guerra: episodi di bullismo e cyberbullismo spietati nelle scuole, aggressioni brutali nelle piazze, fragilità e isolamento totale negli istituti per anziani e per l'infanzia. La violenza sociale sta crescendo sotto i nostri occhi, alimentata dall'omertà, dalla paura di denunciare e da un sistema burocratico che spesso finisce per tutelare i colpevoli e isolare le vittime.
Molti preferiscono girarsi dall'altra parte per non rovinare l'illusione di un "mondo incantato", ma la verità è che nessuno è al sicuro: domani potrebbe toccare a qualunque di noi o, ancora peggio, ai nostri figli. Non possiamo più aspettare l'ennesima tragedia per indignarci o per chiedere scusa quando ormai è troppo tardi. Il silenzio protegge i mostri, ed è arrivato il momento di romperlo con proposte concrete che diano sicurezza reale, educazione emotiva e protezione assoluta a chi ha il coraggio di parlare.
I 5 Pilastri della Proposta di Legge
1. Nuove figure di sorveglianza e nuova occupazione
Chiediamo l'istituzione e il finanziamento di nuove e figure professionali di presidio e sorveglianza e videosorveglianza attiva. Personale formato da inserire stabilmente in tutte le scuole, negli istituti per l'infanzia, nelle strutture per anziani, nelle strade e nelle piazze. Questa misura garantirà sicurezza immediata nei luoghi più vulnerabili, creando al contempo migliaia di nuovi posti di lavoro e occupazione reale.
2. Rivoluzione dei programmi scolastici e stop alla pressione**
Basta con una scuola che valuta solo le prestazioni e accumula ansia creando ancora di più stress fisico e psichico . Chiediamo di diminuire la pressione scolastica dei programmi tradizionali per fare spazio, fin dall'infanzia, a materie curricolari obbligatorie dedicate a: emotività, gestione delle relazioni e comunicazione efficace. La salute emotiva deve diventare una disciplina fondamentale per prevenire il bullismo e il disagio sociale.
3. Spazio d'Ascolto e incontri obbligatori Genitori-Figli
L'introduzione in ogni istituto scolastico di uno spazio psicologico permanente che preveda incontri formativi obbligatori tra genitori e figli insieme. Un luogo protetto per imparare l'educazione emotiva familiare, decostruire i conflitti generazionali e intercettare i segnali di allarme prima che si trasformino in violenza, migliorando la salute emotiva dell'intero nucleo familiare.
4. Punti di denuncia protetta e canali anonimi nazionali
Chiediamo l'istituzione di una rete capillare di punti di denuncia e ascolto protetti, sia fisici (all'interno di scuole e centri di aggregazione) che digitali (tramite un'applicazione nazionale dedicata). Questa rete deve garantire alle vittime (studenti, professori,donne o chiunque ne abbia bisogno) e ai testimoni la possibilità di segnalare episodi di bullismo, violenze o abusi in totale anonimato, con il supporto immediato di un pool di psicologi e legali specializzati. Dobbiamo togliere la voce alla paura e dare uno scudo a chi vuole parlare.
5. Certezza della punizione e percorsi rieducativi rigidi
Tolleranza zero per chi aggredisce (siano essi studenti o adulti in generale). Chiediamo sanzioni disciplinari severe, immediate e certe, affiancate a lavori socialmente utili obbligatori e percorsi di rieducazione rigidi per i responsabili, senza sconti, insabbiamenti o scorciatoie burocratiche
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Petizione creata in data 18 maggio 2026