Prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza: una scelta non più rinviabile.


Prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza: una scelta non più rinviabile.
Il problema
Il 26 giugno 2025, alle ore 12.00, a Roma si discuterà del futuro del prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza.
Un appuntamento che non è tecnico, ma politico. E che riguarda direttamente la qualità della vita di centinaia di migliaia di cittadini lombardi.
La Brianza è un motore produttivo, demografico, economico e culturale.
Ma sul fronte della mobilità, è da troppo tempo penalizzata.
La rete infrastrutturale è insufficiente, e le promesse di estensione della metropolitana rimangono, per ora, solo promesse.
Il prolungamento della linea M5 da Bignami a Monza Polo Istituzionale, con circa 13,5 km e 11 nuove stazioni, è da anni progettato, discusso, condiviso, approvato. Ma ancora oggi si scontano incertezze sui tempi, sulla governance e sulla piena copertura economica.
I numeri sono noti e certificati:
• Costo stimato dell’opera (a base progetto): circa 1,3 miliardi di euro, già interamente stanziati
• Stanziamenti pubblici già garantiti: circa 900 milioni dallo Stato e il resto da Regione Lombardia e Comuni interessati
• Negli ultimi mesi sono emersi extracosti tecnici e inflattivi per circa 585 milioni di euro, che devono essere garantiti subito, con un impegno chiaro da parte dello Stato e della Regione.
Questo punto è cruciale:
Questi 585 milioni di euro aggiuntivi non devono rallentare o bloccare l’iter esecutivo dell’opera.
Non possono rappresentare un alibi per fermare una linea metropolitana già matura sotto ogni profilo: progettuale, ambientale, tecnico e sociale.
La Brianza non può più aspettare.
Non può essere trattata come una periferia dimenticata.
Non accettiamo che un’opera vitale venga messa in stand-by per logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico.
Per questo chiediamo:
• al Governo: una presa di posizione definitiva e l’immediata copertura degli extracosti emersi;
• alla Regione Lombardia: un ruolo attivo di coordinamento, promozione e vigilanza;
• ai parlamentari e consiglieri regionali: coerenza tra le parole e gli atti, e un impegno pubblico e documentato a sostegno dell’opera.
Se l’incontro del 26 giugno non andrà a buon fine, la mobilitazione continuerà.
Ci torneremo, con più voce, con più documenti, con più cittadini.
Perché Monza SÌ.
Perché la Brianza non può restare un corridoio di passaggio, senza infrastrutture, senza investimenti, senza futuro.
Con determinazione,
Paola Lorenza Ghezzi
Paolo Meregalli
Cittadini monzesi
⸻
*** LETTERA APERTA AL GOVERNO, ALLA REGIONE LOMBARDIA E AI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI COMPETENTI ***
Alla cortese attenzione di:
• Presidente del Consiglio dei Ministri - Giorgia Meloni
• Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Matteo Salvini
• Ministro dell’Economia e delle Finanze – Giancarlo Giorgetti
• Presidente della Regione Lombardia – Attilio Fontana
• Senatore della Repubblica Italiana – Massimiliano Romeo
• Senatore della Repubblica Italiana – Alessandro Morelli
• Deputato della Repubblica Italiana – Andrea Crippa
• Deputato della Repubblica Italiana – Fabrizio Sala
• Consigliere regionale della Lombardia – Alessandro Corbetta
• Consigliere regionale della Lombardia – Martina Sassoli
• Consigliere regionale della Lombardia – Gigi Ponti
• Consigliere regionale della Lombardia – Alessia Villa
• Presidente della Provincia di Milano Città Metropolitana – Giuseppe Sala
• Presidente della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio
per conoscenza (p.c.):
Spett.li
• Sindaco del Comune di Milano – Giuseppe Sala
• Sindaco del Comune di Monza – Paolo Pilotto
• Sindaco del Comune di Cinisello Balsamo - Giacomo Giovanni Ghilardi
• Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni - Roberto Di Stefano
e p.c.:
Spett.li
Direttore di Il Giorno - Redazione Monza;
Direttore di Il Cittadino di Monza e Brianza,
Direttore di Il Giornale di Monza;
Direttore di MB News
Direttore di Monza Today
cc:
Paolo Meregalli
HQMonza
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Il problema
Il 26 giugno 2025, alle ore 12.00, a Roma si discuterà del futuro del prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza.
Un appuntamento che non è tecnico, ma politico. E che riguarda direttamente la qualità della vita di centinaia di migliaia di cittadini lombardi.
La Brianza è un motore produttivo, demografico, economico e culturale.
Ma sul fronte della mobilità, è da troppo tempo penalizzata.
La rete infrastrutturale è insufficiente, e le promesse di estensione della metropolitana rimangono, per ora, solo promesse.
Il prolungamento della linea M5 da Bignami a Monza Polo Istituzionale, con circa 13,5 km e 11 nuove stazioni, è da anni progettato, discusso, condiviso, approvato. Ma ancora oggi si scontano incertezze sui tempi, sulla governance e sulla piena copertura economica.
I numeri sono noti e certificati:
• Costo stimato dell’opera (a base progetto): circa 1,3 miliardi di euro, già interamente stanziati
• Stanziamenti pubblici già garantiti: circa 900 milioni dallo Stato e il resto da Regione Lombardia e Comuni interessati
• Negli ultimi mesi sono emersi extracosti tecnici e inflattivi per circa 585 milioni di euro, che devono essere garantiti subito, con un impegno chiaro da parte dello Stato e della Regione.
Questo punto è cruciale:
Questi 585 milioni di euro aggiuntivi non devono rallentare o bloccare l’iter esecutivo dell’opera.
Non possono rappresentare un alibi per fermare una linea metropolitana già matura sotto ogni profilo: progettuale, ambientale, tecnico e sociale.
La Brianza non può più aspettare.
Non può essere trattata come una periferia dimenticata.
Non accettiamo che un’opera vitale venga messa in stand-by per logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico.
Per questo chiediamo:
• al Governo: una presa di posizione definitiva e l’immediata copertura degli extracosti emersi;
• alla Regione Lombardia: un ruolo attivo di coordinamento, promozione e vigilanza;
• ai parlamentari e consiglieri regionali: coerenza tra le parole e gli atti, e un impegno pubblico e documentato a sostegno dell’opera.
Se l’incontro del 26 giugno non andrà a buon fine, la mobilitazione continuerà.
Ci torneremo, con più voce, con più documenti, con più cittadini.
Perché Monza SÌ.
Perché la Brianza non può restare un corridoio di passaggio, senza infrastrutture, senza investimenti, senza futuro.
Con determinazione,
Paola Lorenza Ghezzi
Paolo Meregalli
Cittadini monzesi
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*** LETTERA APERTA AL GOVERNO, ALLA REGIONE LOMBARDIA E AI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI COMPETENTI ***
Alla cortese attenzione di:
• Presidente del Consiglio dei Ministri - Giorgia Meloni
• Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Matteo Salvini
• Ministro dell’Economia e delle Finanze – Giancarlo Giorgetti
• Presidente della Regione Lombardia – Attilio Fontana
• Senatore della Repubblica Italiana – Massimiliano Romeo
• Senatore della Repubblica Italiana – Alessandro Morelli
• Deputato della Repubblica Italiana – Andrea Crippa
• Deputato della Repubblica Italiana – Fabrizio Sala
• Consigliere regionale della Lombardia – Alessandro Corbetta
• Consigliere regionale della Lombardia – Martina Sassoli
• Consigliere regionale della Lombardia – Gigi Ponti
• Consigliere regionale della Lombardia – Alessia Villa
• Presidente della Provincia di Milano Città Metropolitana – Giuseppe Sala
• Presidente della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio
per conoscenza (p.c.):
Spett.li
• Sindaco del Comune di Milano – Giuseppe Sala
• Sindaco del Comune di Monza – Paolo Pilotto
• Sindaco del Comune di Cinisello Balsamo - Giacomo Giovanni Ghilardi
• Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni - Roberto Di Stefano
e p.c.:
Spett.li
Direttore di Il Giorno - Redazione Monza;
Direttore di Il Cittadino di Monza e Brianza,
Direttore di Il Giornale di Monza;
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Petizione creata in data 21 giugno 2025