Disabilità: diritti e diversità

Il problema

Il ddl numero 2128 sui caregiver, https://drive.google.com/file/d/0B0ojudL-jLQ9aUhOVDFyby10X3M/view presentato recentemente ,fallisce fin dalle sue premesse. Esso infatti, nelle indicazioni di accesso, non tiene conto della differenziazione essenziale tra caregiver e assistente. Ricordiamola allora. L'assistente è colui che aiuta la persona con disabilità nelle sue funzioni, ma NON è necessariamente un familiare, caregiver è colui il quale aiuta la persona con disabilità non solo nel mero espletare il bisogno ma anche nella interpretazione dello stesso, svolgendo nel contempo un azione psicologica continuativa di sostegno. Il ddl inoltre trascura l'aspetto essenziale del caregiver, la qualità delle ore svolte, e la loro collocazione lungo l'asse temporale. Anche un infermiere può prestare opera di 58 ore ad una persona con disabilità, ma tali 58 ore potrebbero essere mera assistenza notturna ad un paziente sedato, altra cosa è l'assistenza, ad esempio, ad una persona cognitiva in stato di agitazione, che non ha altro sostegno se non il familiare. Senza il riconoscimento della qualità del bisogno, il ddl viola palesemente la carta dei diritti ONU ponendo delle discriminazioni privi di senso sulla base di sedicenti tabelle che dei bisogni sopracitati non portano traccia. Tali obsolete tabelle vengono usate strumentalmente per trasformare il diritto di tutti in privilegio di pochi Cosa vogliamo: riconoscimento dei veri bisogni di tutti gli invalidi riconosciuti con la 104 articolo 3 comma 3 e il 100% e riconoscimento dello stato di salute mediante la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e Salute aiuti concreti ai caregiver sotto forma di domiciliare seria e adeguata ai bisogni della persona con disabilità, concordata da equipe selezionate ed esperte nei vari settori della disabilità. Il caregiver sia risorsa e non schiavo di una società indifferente ai suoi bisogni e a quelli del suo assistito. Aiuti e supporti anche di carattere psicologico e per l'assistenza a casa in caso di problematica temporanea, come intervento o malore temporaneo , del caregiver, senza istituzionalizzazione della persona con disabilità
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Disabilità e caregiverPromotore della petizione
Questa petizione aveva 531 sostenitori

Il problema

Il ddl numero 2128 sui caregiver, https://drive.google.com/file/d/0B0ojudL-jLQ9aUhOVDFyby10X3M/view presentato recentemente ,fallisce fin dalle sue premesse. Esso infatti, nelle indicazioni di accesso, non tiene conto della differenziazione essenziale tra caregiver e assistente. Ricordiamola allora. L'assistente è colui che aiuta la persona con disabilità nelle sue funzioni, ma NON è necessariamente un familiare, caregiver è colui il quale aiuta la persona con disabilità non solo nel mero espletare il bisogno ma anche nella interpretazione dello stesso, svolgendo nel contempo un azione psicologica continuativa di sostegno. Il ddl inoltre trascura l'aspetto essenziale del caregiver, la qualità delle ore svolte, e la loro collocazione lungo l'asse temporale. Anche un infermiere può prestare opera di 58 ore ad una persona con disabilità, ma tali 58 ore potrebbero essere mera assistenza notturna ad un paziente sedato, altra cosa è l'assistenza, ad esempio, ad una persona cognitiva in stato di agitazione, che non ha altro sostegno se non il familiare. Senza il riconoscimento della qualità del bisogno, il ddl viola palesemente la carta dei diritti ONU ponendo delle discriminazioni privi di senso sulla base di sedicenti tabelle che dei bisogni sopracitati non portano traccia. Tali obsolete tabelle vengono usate strumentalmente per trasformare il diritto di tutti in privilegio di pochi Cosa vogliamo: riconoscimento dei veri bisogni di tutti gli invalidi riconosciuti con la 104 articolo 3 comma 3 e il 100% e riconoscimento dello stato di salute mediante la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e Salute aiuti concreti ai caregiver sotto forma di domiciliare seria e adeguata ai bisogni della persona con disabilità, concordata da equipe selezionate ed esperte nei vari settori della disabilità. Il caregiver sia risorsa e non schiavo di una società indifferente ai suoi bisogni e a quelli del suo assistito. Aiuti e supporti anche di carattere psicologico e per l'assistenza a casa in caso di problematica temporanea, come intervento o malore temporaneo , del caregiver, senza istituzionalizzazione della persona con disabilità
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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Presidenza del consiglio, senato, camera dei deputati
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Petizione creata in data 15 aprile 2016