Taglio Accise e Diminuzioni prezzi Benzina / Diesel prima che aumentino nuovamente.

Il problema

In Italia le accise della benzina e del diesel, sono un vecchio problema, di cui non si smette mai di parlare.

Assodato che le tasse sulla benzina le paghiamo ogni volta che ci fermiamo a un distributore di carburante ( benzina/diesel) e sono davvero molte.

L'abolizione di alcune accise sulla benzina, o almeno un blocco degli aumenti, sarebbe di grande aiuto per tutti, questo è innegabile dato che hanno un valore superiore al 30%  del prezzo della benzina.

Una diminuizuine di esse è già avvenuta, è merito del decreto del governo Dini del 1995 con cui si sono riunificati tutti gli aumenti storici delle accise eliminando parecchi dei più vecchi che ormai non erano più giustificabili. 

Le accise sul carburante sono sempre più aumentate nel corso dei decenni, fino ad arrivare nel 2022, dove ogni volta che mettiamo del carburante per la nostra auto, paghiamo più di 18 accise sulla benzina.

La petizione è incentrata sull'eliminazione delle seguenti accise:

0,00723 euro ( finanziamento della crisi di Suez 1956)

0,00516euro ( ricostruzione dopo il disastro del Vajont 1963)

0,00516euro ( ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze 1966)

0,00516euro ( ricostruzione dopo il terremoto del Belice 1968)

0,0511euro ( ricostruzione dopo il terremoto del Friuli 1976)

0,0387euro ( ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia 1980)

0,106euro ( finanziamento della missione ONU nella guerra del Libano 1983)

0,0114euro ( finanziamento della missione ONU in Bosnia 1996)

0,02euro ( rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri 2004)

Apportando così una diminuizuine di 0,24991 € sul prezzo del carburante.

In tal modo, il peso che grava sul prezzo del carburante dovuto alle accise, andrebbe a diminuire dagli ipotetici attuali 0,99€ per litro ai futuri 0,741€ al litro.

Quelle sui carburanti sono le imposte su benzina, gasolio, GPL e metano, introdotte per far fronte a esigenze di cassa, utili a far fronte ad emergenze come terremoti, guerre, crisi migratorie o a finanziare missioni di pace internazionali.

Ma ora la maggior parte di queste imposte non avrebbe più motivo d’esistere poiché sono decaduti i motivi che ne avevano decretato la necessità proprio come nel 1995.

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Stefano FataPromotore della petizione

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Il problema

In Italia le accise della benzina e del diesel, sono un vecchio problema, di cui non si smette mai di parlare.

Assodato che le tasse sulla benzina le paghiamo ogni volta che ci fermiamo a un distributore di carburante ( benzina/diesel) e sono davvero molte.

L'abolizione di alcune accise sulla benzina, o almeno un blocco degli aumenti, sarebbe di grande aiuto per tutti, questo è innegabile dato che hanno un valore superiore al 30%  del prezzo della benzina.

Una diminuizuine di esse è già avvenuta, è merito del decreto del governo Dini del 1995 con cui si sono riunificati tutti gli aumenti storici delle accise eliminando parecchi dei più vecchi che ormai non erano più giustificabili. 

Le accise sul carburante sono sempre più aumentate nel corso dei decenni, fino ad arrivare nel 2022, dove ogni volta che mettiamo del carburante per la nostra auto, paghiamo più di 18 accise sulla benzina.

La petizione è incentrata sull'eliminazione delle seguenti accise:

0,00723 euro ( finanziamento della crisi di Suez 1956)

0,00516euro ( ricostruzione dopo il disastro del Vajont 1963)

0,00516euro ( ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze 1966)

0,00516euro ( ricostruzione dopo il terremoto del Belice 1968)

0,0511euro ( ricostruzione dopo il terremoto del Friuli 1976)

0,0387euro ( ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia 1980)

0,106euro ( finanziamento della missione ONU nella guerra del Libano 1983)

0,0114euro ( finanziamento della missione ONU in Bosnia 1996)

0,02euro ( rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri 2004)

Apportando così una diminuizuine di 0,24991 € sul prezzo del carburante.

In tal modo, il peso che grava sul prezzo del carburante dovuto alle accise, andrebbe a diminuire dagli ipotetici attuali 0,99€ per litro ai futuri 0,741€ al litro.

Quelle sui carburanti sono le imposte su benzina, gasolio, GPL e metano, introdotte per far fronte a esigenze di cassa, utili a far fronte ad emergenze come terremoti, guerre, crisi migratorie o a finanziare missioni di pace internazionali.

Ma ora la maggior parte di queste imposte non avrebbe più motivo d’esistere poiché sono decaduti i motivi che ne avevano decretato la necessità proprio come nel 1995.

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I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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