RIFORMA DELLA VIGILANZA: TUTELIAMO LE GUARDIE GIURATE!

Il problema

I CITTADINI ITALIANI NON SI SENTONO AL SICURO E TEMONO PER L'INCOLUMITÀ PROPRIA E DEI PROPRI CARI.

Questo il risultato di un'indagine condotta da Altroconsumo, pubblicata sul portale online de La Repubblica il 16 Luglio 2019. Secondo i dati raccolti, il 37% delle 1.800 persone intervistate è convinto che nella propria città ci sia un alto livello di criminalità nelle ore notturne; il 19% estende questa sensazione anche alle ore diurne. Il 12% degli intervistati non si sente protetto in casa e il 26% si sente insicuro di notte nel proprio quartiere. Il dato più allarmante è che secondo il 74% degli intervistati il livello di vigilanza diurna garantito dalle Forze dell'Ordine è inadeguato, la percentuale aumenta all'85% per la vigilanza nelle ore notturne; il 54% degli intervistati ritiene che il numero di agenti sia troppo ridotto.            

Eppure, un elevato numero di professionisti è già pronto e formato per sopperire a queste carenze. Si tratta delle Guardie Giurate, schiera composta da circa 70.000 professionisti della sicurezza che, dopo aver prestato giuramento in Prefettura o in Questura, svolgono servizi di vigilanza armata, alle dipendenze degli Istituti di Vigilanza, per conto di enti pubblici, privati e dello Stato (come da art. 133 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza).                                                             

 Le Guardie Giurate sono inquadrate giuridicamente come "Incaricati di Pubblico Servizio" e sono tenute a prestare la loro opera a richiesta delle autorità di pubblica sicurezza (art. 139 T.U.L.P.S.). Nonostante questi agenti svolgano una funzione sociale ormai insostituibile, complementare alla forza pubblica, vengono attribuiti loro più oneri che onori: il Contratto Nazionale della Vigilanza privata è scaduto nel 2015 e non pare prossimo al rinnovo; le Guardie Giurate si trovano sole a svolgere servizi ad elevato rischio; si ritrovano spesso a dover mediare tra la necessità di garantire la sicurezza e i limiti che la legge gli impone. L'assenza di un nuovo inquadramento, che possa essere in linea con la maggior parte dei paesi europei, e di un riconoscimento economico adeguato porta spesso peggioramenti nella qualità dei servizi svolti. I primi a pagarne le conseguenze sono i cittadini, dato che le Guardie Giurate operano e garantiscono la sicurezza in contesti pubblici come aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e metropolitane, ambasciate, tribunali, strutture sanitarie, uffici postali, uffici della Pubblica Amministrazione, aziende sanitarie locali e istituti di credito. Come dimostrato dal protocollo d'intesa "Mille occhi sulla città", la collaborazione tra Forze dell'Ordine e Guardie Giurate è funzionale, proficua e necessaria.

Pertanto, si richiede maggior tutela per i cittadini attraverso il corretto riconoscimento ed utilizzo delle Guardie Giurate che, a fronte di un nuovo inquadramento, di un aggiornamento legislativo in materia di sicurezza e di una  formazione maggiormente professionalizzante, potranno offrire servizi di qualità elevata  a vantaggio della collettività.    

Per realizzare questo obiettivo, si richiede che:   

1)  Venga istituito il "Corpo di Polizia Ausiliaria", che raggruppi a livello di inquadramento giuridico le Guardie Giurate - alle dipendenze di Istituti di Vigilanza, di enti pubblici o privati - rendendole di fatto Agenti di Polizia Ausiliaria, e i cui vertici siano composti da funzionari di pubblica sicurezza nell'ambito del Ministero dell'Interno;

2) Alle Guardie Giurate venga attribuita la qualifica di "agenti di pubblica sicurezza", i quali, secondo quanto disposto dal R.D. 31 Agosto 1907 n. 690 "vegliano al mantenimento dell'ordine pubblico, all'incolumità  e alla tutela delle persone e delle proprietà, in genere alla prevenzione  dei reati, raccolgono le prove di questi e procedono alla scoperta, ed in ordine alle disposizioni di legge, all'arresto dei delinquenti; curano l'osservanza delle leggi, e dei regolamenti generali generali e speciali dello Stato , delle province e dei comuni, come pure delle ordinanze delle pubbliche autorità; prestano soccorso in caso di pubblici e privati infortuni". E' evidente che la definizione  è in linea con le funzioni svolte dalle Guardie Giurate, ad esclusione della potestà di indagine, arresto e fermo di esclusiva competenza della Polizia Giudiziaria; tuttavia la qualifica di agente di pubblica sicurezza  è volta a preservare ed impedire i reati e, se attribuita alle Guardie Giurate, creerebbe un maggior impulso ad utilizzare la facoltà di cui all'Art. 383 del  Codice di Procedura Penale ("ogni persona è autorizzata a procedere all'arresto in flagranza, quando si tratti di delitti perseguibili d'ufficio") rispetto ad un privato;

3) Venga fornita adeguata formazione da parte di funzionari della pubblica sicurezza o formatori certificati in materia di pubblica sicurezza, primo soccorso sanitario, comunicazione interpersonale, strategie di mediazione dei conflitti, tecniche di contenimento, autodifesa, sicurezza dei terzi, psicologia di massa ed utilizzo delle apparecchiature tecniche. La formazione andrà eseguita all'atto dell'assunzione; gli Agenti già in forza dovranno essere formati in tempi brevi; dovranno essere garantiti corsi di aggiornamento a cadenza biennale ed esercitazioni pratiche e/o affiancamenti tenuti da funzionari della pubblica sicurezza. Inoltre, gli agenti con procedura di rilascio e/o rinnovo dei titoli di polizia in corso dovranno essere sottoposti a visita psicologica certificata eseguita da un Dottore della Polizia di Stato.

4) Venga istituita un'uniforme unica a livello nazionale, di colore blu (come da Proposta di Legge n. 3916 - XVI Legislatura - 30/11/2010, depositata presso la Camera dei Deputati, Art. 5 Dotazioni e Uniforme, comma 2) che consenta la rapida identificazione degli Agenti e del Corpo di appartenenza da parte delle Forze dell'Ordine e dei cittadini. Taglio e colore della divisa, mostrine, fregi e alamari saranno  comuni a tutti gli Agenti a prescindere dall'Istituto di Vigilanza; quest'ultimo sarà identificabile tramite targa sul petto e patch sulla manica;

5) Le vetture di servizio, riconoscibili tramite adeguata livrea, vengano equipaggiate con segnalatori acustici e luminosi (come da Proposta di Legge n. 3916 - XVI Legislatura - 30/11/2010, depositata presso la Camera dei Deputati, Art.5 Dotazioni e Uniforme, comma 1) da utilizzare esclusivamente in casi di emergenza (reato accertato in essere) previa comunicazione da parte della centrale operativa alla Questura/Comando competente o in caso di richiesta di intervento da parte delle Forze dell'Ordine. A differenza di quanto si pensa, l'utilizzo di suddetti dispositivi non è consentito esclusivamente alle Forze dell'Ordine; l'Art. 177 del Codice della Strada sancisce che sono autorizzati "i veicoli adibiti ai servizi polizia o antincendio e di protezione civile, quelli del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Club Italiano Alpino, quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, le autoambulanze o mezzi di soccorso per il recupero di animali o di vigilanza zoofila". L'Art. 12 estende l'autorizzazione, previo superamento di un esame di qualificazione e possesso di specifici requisiti, alle seguenti categorie: "personale dell'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, dell'Amministrazione centrale e periferica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Dipartimento per i trasporti terrestri appartenente al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal personale dell'A.N.A.S.; personale degli uffici competenti in materia di viabilita' delle regioni, delle province e dei comuni, limitatamente alle violazioni commesse sulle strade di proprieta' degli enti da cui dipendono; dipendenti dello Stato, delle province e dei comuni aventi la qualifica o le funzioni di cantoniere, limitatamente alle violazioni commesse sulle strade o sui
tratti di strade affidate alla loro sorveglianza; personale delle Ferrovie dello Stato e delle ferrovie e tranvie in concessione, che espletano mansioni ispettive o di vigilanza, nell'esercizio delle proprie funzioni e limitatamente alle violazioni commesse nell'ambito dei passaggi a livello dell'amministrazione di appartenenza".;

6) I servizi di pattuglia itinerante, pronto intervento su allarme, ronda ispettiva, piantonamento e presidio fisso vengano svolti da un numero variabile di Guardie Giurate a seconda della sensibilità dei siti; i servizi di trasporto e scorta valori vengano svolti da squadre di Guardie Giurate provviste di giubbotto e casco antiproiettile ed equipaggiate, almeno in parte, di arma lunga;

7) Il C.C.N.L. della Vigilanza privata, scaduto nel 2015, venga rinnovato, apportando le dovute modifiche legate alla figura professionale e aggiornando le sezioni della tabella retributiva, dei livelli del personale tecnico-operativo, delle ferie, dei congedi e dell'orario lavorativo per farli essere in linea con gli appartenenti alle forze di pubblica sicurezza e/o con gli standard europei. Riguardo il rinnovo del C.C.N.L. di categoria, si richiede di prestare la dovuta attenzione anche agli operatori dei servizi fiduciari; questi ultimi percepiscono un salario che non gli permette di vivere serenamente la giornata; svolgono turni massacranti e spesso vengono esposti a rischi in quanto impiegati laddove la legge prevede esclusivamente l'impiego delle Guardie Giurate. Pertanto, per questa specifica categoria di lavoratori, si richiede che: - vengano impiegati unicamente per servizi di accoglienza clienti, controllo accessi, apertura porte e smistamento di posta e telefonate in contesti a basso rischio; - sia aumentato il salario minimo, proporzionandolo ai compiti affidati; - sia fornita formazione sulla base dei compiti affidati per professionalizzare il ruolo ed avvicinarlo a diversi sbocchi professionali;   - sia ridotto l'orario di lavoro per consentire un miglior equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.

8) Venga istituito presso la Prefettura o la Questura competente l'elenco delle Guardie Giurate in cerca di occupazione; gli Istituti di Vigilanza saranno tenuti, in caso di nuove assunzioni, ad attingere a suddetti elenchi (come da Proposta di Legge n. 3916 - XVI Legislatura - 30/11/2010, depositata presso la Camera dei Deputati, Art.9 Elenco, commi 1 e 3);

9) Venga stabilita e riconosciuta una gerarchia basata su gradi (ispirata a quella utilizzata nell'Arma dei Carabinieri) o su qualifiche (ispirata a quella utilizzata dalla Polizia di Stato); l'attribuzione degli stessi sarà basata su criteri oggettivi quali ruolo e mansioni, anzianità di servizio, istruzione e/o formazione specifica.

A voi, colleghi Guardie Giurate, chiedo di firmare questa petizione per ottenere benefici a livello psicologico, economico e sociale. Sentirsi valorizzati e supportati, specialmente dal proprio superiore, genera un senso di fierezza e positività che permette di lavorare al meglio. Il superiore è incarnato dall'azienda per cui si lavora ma anche dallo Stato, in quanto il servizio che svolgiamo è di interesse pubblico .

A voi, membri delle Forze dell'Ordine, chiedo di firmare questa petizione per rendere il Paese più sicuro e per aiutare chi, come voi, lavora esponendosi a rischi, lontano dalla famiglia, spesso da solo in contesti pericolosi. Alcuni di voi ci onorano chiamandoci Colleghi, altri preferiscono marcare le differenze tra i ruoli. Non vogliamo sostituirci a voi, chiediamo solo di essere formati ed inquadrati per svolgere al meglio il nostro lavoro, per avere maggiori tutele e per migliorare la qualità della nostra vita. E' vero che ci sono differenze tra le nostre professioni, ma è altrettanto vero che ogni volta che avete bisogno di supporto noi interveniamo, così come fate voi con noi. Siamo al vostro fianco dal 1890Vi chiedo di firmare per onorare e rafforzare questa storica collaborazione.

A voi, cittadini, chiedo di firmare questa petizione per avere una città più sicura, per avere un elevato numero di professionisti appositamente formati nell'interesse della collettività e per per dare giustizia ai 70.000 lavoratori che lavorano spesso per 12 ore al giorno in contesti ad alto rischio con un Contratto Nazionale scaduto da 6 anni e con una legislazione basata su un Regio Decreto del 1935 che negli 86 anni trascorsi ha subito insufficienti modifiche.

CHIEDIAMO A VOCE UNITA DI SENTIRCI PIU' SICURI!

CHIEDIAMO CHE I LAVORATORI CHE RISCHIANO LA VITA NELL'ESPLETAMENTO DEI LORO DOVERI SIANO CORRETTAMENTE INQUADRATI!

CHIEDIAMO CHE IL C.C.N.L. SCADUTO NEL 2015 SIA RINNOVATO E ADEGUATAMENTE MODIFICATO!

CHIEDIAMO CHE LE GUARDIE GIURATE CADUTE IN SERVIZIO SIANO ONORATE DALLO STATO AL PARI DEI MEMBRI DELLA FORZA PUBBLICA! 

Il portale "Guardie Giurate in Congedo" ha censito 82 Guardie Giurate cadute in servizio negli ultimi 70 anni. Chissà di quante se ne è persa la memoria, a causa della scarsa importanza prestatagli.

Grazie a tutti per l'attenzione e per aver voluto contribuire alla nostra causa.

Cordiali saluti,

La Guardia Giurata                                                                                         Gabriele Monteduro                                                                        

 

    

 

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Gabriele MonteduroPromotore della petizione

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Il problema

I CITTADINI ITALIANI NON SI SENTONO AL SICURO E TEMONO PER L'INCOLUMITÀ PROPRIA E DEI PROPRI CARI.

Questo il risultato di un'indagine condotta da Altroconsumo, pubblicata sul portale online de La Repubblica il 16 Luglio 2019. Secondo i dati raccolti, il 37% delle 1.800 persone intervistate è convinto che nella propria città ci sia un alto livello di criminalità nelle ore notturne; il 19% estende questa sensazione anche alle ore diurne. Il 12% degli intervistati non si sente protetto in casa e il 26% si sente insicuro di notte nel proprio quartiere. Il dato più allarmante è che secondo il 74% degli intervistati il livello di vigilanza diurna garantito dalle Forze dell'Ordine è inadeguato, la percentuale aumenta all'85% per la vigilanza nelle ore notturne; il 54% degli intervistati ritiene che il numero di agenti sia troppo ridotto.            

Eppure, un elevato numero di professionisti è già pronto e formato per sopperire a queste carenze. Si tratta delle Guardie Giurate, schiera composta da circa 70.000 professionisti della sicurezza che, dopo aver prestato giuramento in Prefettura o in Questura, svolgono servizi di vigilanza armata, alle dipendenze degli Istituti di Vigilanza, per conto di enti pubblici, privati e dello Stato (come da art. 133 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza).                                                             

 Le Guardie Giurate sono inquadrate giuridicamente come "Incaricati di Pubblico Servizio" e sono tenute a prestare la loro opera a richiesta delle autorità di pubblica sicurezza (art. 139 T.U.L.P.S.). Nonostante questi agenti svolgano una funzione sociale ormai insostituibile, complementare alla forza pubblica, vengono attribuiti loro più oneri che onori: il Contratto Nazionale della Vigilanza privata è scaduto nel 2015 e non pare prossimo al rinnovo; le Guardie Giurate si trovano sole a svolgere servizi ad elevato rischio; si ritrovano spesso a dover mediare tra la necessità di garantire la sicurezza e i limiti che la legge gli impone. L'assenza di un nuovo inquadramento, che possa essere in linea con la maggior parte dei paesi europei, e di un riconoscimento economico adeguato porta spesso peggioramenti nella qualità dei servizi svolti. I primi a pagarne le conseguenze sono i cittadini, dato che le Guardie Giurate operano e garantiscono la sicurezza in contesti pubblici come aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e metropolitane, ambasciate, tribunali, strutture sanitarie, uffici postali, uffici della Pubblica Amministrazione, aziende sanitarie locali e istituti di credito. Come dimostrato dal protocollo d'intesa "Mille occhi sulla città", la collaborazione tra Forze dell'Ordine e Guardie Giurate è funzionale, proficua e necessaria.

Pertanto, si richiede maggior tutela per i cittadini attraverso il corretto riconoscimento ed utilizzo delle Guardie Giurate che, a fronte di un nuovo inquadramento, di un aggiornamento legislativo in materia di sicurezza e di una  formazione maggiormente professionalizzante, potranno offrire servizi di qualità elevata  a vantaggio della collettività.    

Per realizzare questo obiettivo, si richiede che:   

1)  Venga istituito il "Corpo di Polizia Ausiliaria", che raggruppi a livello di inquadramento giuridico le Guardie Giurate - alle dipendenze di Istituti di Vigilanza, di enti pubblici o privati - rendendole di fatto Agenti di Polizia Ausiliaria, e i cui vertici siano composti da funzionari di pubblica sicurezza nell'ambito del Ministero dell'Interno;

2) Alle Guardie Giurate venga attribuita la qualifica di "agenti di pubblica sicurezza", i quali, secondo quanto disposto dal R.D. 31 Agosto 1907 n. 690 "vegliano al mantenimento dell'ordine pubblico, all'incolumità  e alla tutela delle persone e delle proprietà, in genere alla prevenzione  dei reati, raccolgono le prove di questi e procedono alla scoperta, ed in ordine alle disposizioni di legge, all'arresto dei delinquenti; curano l'osservanza delle leggi, e dei regolamenti generali generali e speciali dello Stato , delle province e dei comuni, come pure delle ordinanze delle pubbliche autorità; prestano soccorso in caso di pubblici e privati infortuni". E' evidente che la definizione  è in linea con le funzioni svolte dalle Guardie Giurate, ad esclusione della potestà di indagine, arresto e fermo di esclusiva competenza della Polizia Giudiziaria; tuttavia la qualifica di agente di pubblica sicurezza  è volta a preservare ed impedire i reati e, se attribuita alle Guardie Giurate, creerebbe un maggior impulso ad utilizzare la facoltà di cui all'Art. 383 del  Codice di Procedura Penale ("ogni persona è autorizzata a procedere all'arresto in flagranza, quando si tratti di delitti perseguibili d'ufficio") rispetto ad un privato;

3) Venga fornita adeguata formazione da parte di funzionari della pubblica sicurezza o formatori certificati in materia di pubblica sicurezza, primo soccorso sanitario, comunicazione interpersonale, strategie di mediazione dei conflitti, tecniche di contenimento, autodifesa, sicurezza dei terzi, psicologia di massa ed utilizzo delle apparecchiature tecniche. La formazione andrà eseguita all'atto dell'assunzione; gli Agenti già in forza dovranno essere formati in tempi brevi; dovranno essere garantiti corsi di aggiornamento a cadenza biennale ed esercitazioni pratiche e/o affiancamenti tenuti da funzionari della pubblica sicurezza. Inoltre, gli agenti con procedura di rilascio e/o rinnovo dei titoli di polizia in corso dovranno essere sottoposti a visita psicologica certificata eseguita da un Dottore della Polizia di Stato.

4) Venga istituita un'uniforme unica a livello nazionale, di colore blu (come da Proposta di Legge n. 3916 - XVI Legislatura - 30/11/2010, depositata presso la Camera dei Deputati, Art. 5 Dotazioni e Uniforme, comma 2) che consenta la rapida identificazione degli Agenti e del Corpo di appartenenza da parte delle Forze dell'Ordine e dei cittadini. Taglio e colore della divisa, mostrine, fregi e alamari saranno  comuni a tutti gli Agenti a prescindere dall'Istituto di Vigilanza; quest'ultimo sarà identificabile tramite targa sul petto e patch sulla manica;

5) Le vetture di servizio, riconoscibili tramite adeguata livrea, vengano equipaggiate con segnalatori acustici e luminosi (come da Proposta di Legge n. 3916 - XVI Legislatura - 30/11/2010, depositata presso la Camera dei Deputati, Art.5 Dotazioni e Uniforme, comma 1) da utilizzare esclusivamente in casi di emergenza (reato accertato in essere) previa comunicazione da parte della centrale operativa alla Questura/Comando competente o in caso di richiesta di intervento da parte delle Forze dell'Ordine. A differenza di quanto si pensa, l'utilizzo di suddetti dispositivi non è consentito esclusivamente alle Forze dell'Ordine; l'Art. 177 del Codice della Strada sancisce che sono autorizzati "i veicoli adibiti ai servizi polizia o antincendio e di protezione civile, quelli del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Club Italiano Alpino, quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, le autoambulanze o mezzi di soccorso per il recupero di animali o di vigilanza zoofila". L'Art. 12 estende l'autorizzazione, previo superamento di un esame di qualificazione e possesso di specifici requisiti, alle seguenti categorie: "personale dell'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, dell'Amministrazione centrale e periferica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Dipartimento per i trasporti terrestri appartenente al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal personale dell'A.N.A.S.; personale degli uffici competenti in materia di viabilita' delle regioni, delle province e dei comuni, limitatamente alle violazioni commesse sulle strade di proprieta' degli enti da cui dipendono; dipendenti dello Stato, delle province e dei comuni aventi la qualifica o le funzioni di cantoniere, limitatamente alle violazioni commesse sulle strade o sui
tratti di strade affidate alla loro sorveglianza; personale delle Ferrovie dello Stato e delle ferrovie e tranvie in concessione, che espletano mansioni ispettive o di vigilanza, nell'esercizio delle proprie funzioni e limitatamente alle violazioni commesse nell'ambito dei passaggi a livello dell'amministrazione di appartenenza".;

6) I servizi di pattuglia itinerante, pronto intervento su allarme, ronda ispettiva, piantonamento e presidio fisso vengano svolti da un numero variabile di Guardie Giurate a seconda della sensibilità dei siti; i servizi di trasporto e scorta valori vengano svolti da squadre di Guardie Giurate provviste di giubbotto e casco antiproiettile ed equipaggiate, almeno in parte, di arma lunga;

7) Il C.C.N.L. della Vigilanza privata, scaduto nel 2015, venga rinnovato, apportando le dovute modifiche legate alla figura professionale e aggiornando le sezioni della tabella retributiva, dei livelli del personale tecnico-operativo, delle ferie, dei congedi e dell'orario lavorativo per farli essere in linea con gli appartenenti alle forze di pubblica sicurezza e/o con gli standard europei. Riguardo il rinnovo del C.C.N.L. di categoria, si richiede di prestare la dovuta attenzione anche agli operatori dei servizi fiduciari; questi ultimi percepiscono un salario che non gli permette di vivere serenamente la giornata; svolgono turni massacranti e spesso vengono esposti a rischi in quanto impiegati laddove la legge prevede esclusivamente l'impiego delle Guardie Giurate. Pertanto, per questa specifica categoria di lavoratori, si richiede che: - vengano impiegati unicamente per servizi di accoglienza clienti, controllo accessi, apertura porte e smistamento di posta e telefonate in contesti a basso rischio; - sia aumentato il salario minimo, proporzionandolo ai compiti affidati; - sia fornita formazione sulla base dei compiti affidati per professionalizzare il ruolo ed avvicinarlo a diversi sbocchi professionali;   - sia ridotto l'orario di lavoro per consentire un miglior equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.

8) Venga istituito presso la Prefettura o la Questura competente l'elenco delle Guardie Giurate in cerca di occupazione; gli Istituti di Vigilanza saranno tenuti, in caso di nuove assunzioni, ad attingere a suddetti elenchi (come da Proposta di Legge n. 3916 - XVI Legislatura - 30/11/2010, depositata presso la Camera dei Deputati, Art.9 Elenco, commi 1 e 3);

9) Venga stabilita e riconosciuta una gerarchia basata su gradi (ispirata a quella utilizzata nell'Arma dei Carabinieri) o su qualifiche (ispirata a quella utilizzata dalla Polizia di Stato); l'attribuzione degli stessi sarà basata su criteri oggettivi quali ruolo e mansioni, anzianità di servizio, istruzione e/o formazione specifica.

A voi, colleghi Guardie Giurate, chiedo di firmare questa petizione per ottenere benefici a livello psicologico, economico e sociale. Sentirsi valorizzati e supportati, specialmente dal proprio superiore, genera un senso di fierezza e positività che permette di lavorare al meglio. Il superiore è incarnato dall'azienda per cui si lavora ma anche dallo Stato, in quanto il servizio che svolgiamo è di interesse pubblico .

A voi, membri delle Forze dell'Ordine, chiedo di firmare questa petizione per rendere il Paese più sicuro e per aiutare chi, come voi, lavora esponendosi a rischi, lontano dalla famiglia, spesso da solo in contesti pericolosi. Alcuni di voi ci onorano chiamandoci Colleghi, altri preferiscono marcare le differenze tra i ruoli. Non vogliamo sostituirci a voi, chiediamo solo di essere formati ed inquadrati per svolgere al meglio il nostro lavoro, per avere maggiori tutele e per migliorare la qualità della nostra vita. E' vero che ci sono differenze tra le nostre professioni, ma è altrettanto vero che ogni volta che avete bisogno di supporto noi interveniamo, così come fate voi con noi. Siamo al vostro fianco dal 1890Vi chiedo di firmare per onorare e rafforzare questa storica collaborazione.

A voi, cittadini, chiedo di firmare questa petizione per avere una città più sicura, per avere un elevato numero di professionisti appositamente formati nell'interesse della collettività e per per dare giustizia ai 70.000 lavoratori che lavorano spesso per 12 ore al giorno in contesti ad alto rischio con un Contratto Nazionale scaduto da 6 anni e con una legislazione basata su un Regio Decreto del 1935 che negli 86 anni trascorsi ha subito insufficienti modifiche.

CHIEDIAMO A VOCE UNITA DI SENTIRCI PIU' SICURI!

CHIEDIAMO CHE I LAVORATORI CHE RISCHIANO LA VITA NELL'ESPLETAMENTO DEI LORO DOVERI SIANO CORRETTAMENTE INQUADRATI!

CHIEDIAMO CHE IL C.C.N.L. SCADUTO NEL 2015 SIA RINNOVATO E ADEGUATAMENTE MODIFICATO!

CHIEDIAMO CHE LE GUARDIE GIURATE CADUTE IN SERVIZIO SIANO ONORATE DALLO STATO AL PARI DEI MEMBRI DELLA FORZA PUBBLICA! 

Il portale "Guardie Giurate in Congedo" ha censito 82 Guardie Giurate cadute in servizio negli ultimi 70 anni. Chissà di quante se ne è persa la memoria, a causa della scarsa importanza prestatagli.

Grazie a tutti per l'attenzione e per aver voluto contribuire alla nostra causa.

Cordiali saluti,

La Guardia Giurata                                                                                         Gabriele Monteduro                                                                        

 

    

 

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Gabriele MonteduroPromotore della petizione

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Vito Claudio Crimi
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Daniele Franco
Daniele Franco
Ministro dell'Economia e delle Finanze
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri

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Petizione creata in data 14 gennaio 2021