Coronavirus: Test sierologici e certificati di immunità


Coronavirus: Test sierologici e certificati di immunità
Il problema
Oggetto: necessità di introdurre come metodo di indagine epidemiologica complementare, a livello nazionale, i Test Sierologici o Test Anticorpali, al fine di capire quanta parte della popolazione abbia già superato l'infezione in maniera asintomatica o paucisintomatica, permettendo ai soggetti immunizzati di tornare alla normalità.
Alla c.a. delle Autorità competenti
Posto che:
1) dalle ricerche effettuate circa l'85% dei contagiati non sviluppa sintomi, o sviluppa sintomi lievi
2) il TAMPONE è una metodologia di indagine che svela la situazione in atto, utile pertanto per isolare eventuali contagiati con malattia in fase attiva, ma nulla dice circa un'eventuale infezione pregressa;
3) con i TEST SIEROLOGICI è possibile svelare quanta parte della popolazione abbia già superato l'infezione in maniera asintomatica o paucisintomatica, sviluppando anticorpi, e sia pertanto protetta da immunità;
4) i test sierologici sono di rapida e facile esecuzione e assai più economici rispetto ai tamponi;
5) molte persone in Italia, nei 2-3 mesi precedenti al rilevamento del "paziente 1", hanno avuto sintomi compatibili con infezione da Coronavirus (gravi "influenze" con febbre alta e tosse persistente per diverse settimane, in taluni casi sfociate in "polmoniti atipiche");
6) la pandemia ha un andamento anomalo, con punte di massima virulenza solo in alcune zone circoscritte, mentre intere Regioni sono al momento attuale solo marginalmente colpite;
7) pur di avere certezze sulla propria situazione, non solo la maggior parte delle persone si sottoporrebbe volontariamente a tale test, ma sarebbe persino disposta a pagare i costi necessari per l'indagine;
8) in altri Stati europei tale ricerca è già stata avviata da istituti di ricerca nazionali, sia per scoprire quanto in fretta si stia sviluppando immunità di gregge al coronavirus covid-19, sia per rilasciare un "certificato di immunità" che consentirebbe agli immunizzati di essere esenti da qualsiasi restrizione (legata al blocco) sul loro lavoro;
9) alcune Regioni Italiane stanno già avviando autonomamente i suddetti test sierologici, o si stanno attivando in tal senso.
Dato che:
1) l'attuale situazione di Lockdown sta causando gravissimi problemi di ordine sociale, psichico ed economico, destinati ad aggravarsi sempre più col passare del tempo;
2) se si riscontrasse che una larga fetta di popolazione ha già sviluppato immunità verso tale patogeno, sarebbe possibile sbloccare almeno parzialmente le misure contenitive.
Chiediamo, pertanto, che, per la maggior tutela della salute dei cittadini, i TEST SIEROLOGICI vengano al più presto adottati su vasta scala e su tutto il territorio, come metodica complementare al tampone, permettendo ai soggetti immunizzati di tornare alla normalità o eventualmente, supportare volontariamente iniziative a sostegno della comunità.

Il problema
Oggetto: necessità di introdurre come metodo di indagine epidemiologica complementare, a livello nazionale, i Test Sierologici o Test Anticorpali, al fine di capire quanta parte della popolazione abbia già superato l'infezione in maniera asintomatica o paucisintomatica, permettendo ai soggetti immunizzati di tornare alla normalità.
Alla c.a. delle Autorità competenti
Posto che:
1) dalle ricerche effettuate circa l'85% dei contagiati non sviluppa sintomi, o sviluppa sintomi lievi
2) il TAMPONE è una metodologia di indagine che svela la situazione in atto, utile pertanto per isolare eventuali contagiati con malattia in fase attiva, ma nulla dice circa un'eventuale infezione pregressa;
3) con i TEST SIEROLOGICI è possibile svelare quanta parte della popolazione abbia già superato l'infezione in maniera asintomatica o paucisintomatica, sviluppando anticorpi, e sia pertanto protetta da immunità;
4) i test sierologici sono di rapida e facile esecuzione e assai più economici rispetto ai tamponi;
5) molte persone in Italia, nei 2-3 mesi precedenti al rilevamento del "paziente 1", hanno avuto sintomi compatibili con infezione da Coronavirus (gravi "influenze" con febbre alta e tosse persistente per diverse settimane, in taluni casi sfociate in "polmoniti atipiche");
6) la pandemia ha un andamento anomalo, con punte di massima virulenza solo in alcune zone circoscritte, mentre intere Regioni sono al momento attuale solo marginalmente colpite;
7) pur di avere certezze sulla propria situazione, non solo la maggior parte delle persone si sottoporrebbe volontariamente a tale test, ma sarebbe persino disposta a pagare i costi necessari per l'indagine;
8) in altri Stati europei tale ricerca è già stata avviata da istituti di ricerca nazionali, sia per scoprire quanto in fretta si stia sviluppando immunità di gregge al coronavirus covid-19, sia per rilasciare un "certificato di immunità" che consentirebbe agli immunizzati di essere esenti da qualsiasi restrizione (legata al blocco) sul loro lavoro;
9) alcune Regioni Italiane stanno già avviando autonomamente i suddetti test sierologici, o si stanno attivando in tal senso.
Dato che:
1) l'attuale situazione di Lockdown sta causando gravissimi problemi di ordine sociale, psichico ed economico, destinati ad aggravarsi sempre più col passare del tempo;
2) se si riscontrasse che una larga fetta di popolazione ha già sviluppato immunità verso tale patogeno, sarebbe possibile sbloccare almeno parzialmente le misure contenitive.
Chiediamo, pertanto, che, per la maggior tutela della salute dei cittadini, i TEST SIEROLOGICI vengano al più presto adottati su vasta scala e su tutto il territorio, come metodica complementare al tampone, permettendo ai soggetti immunizzati di tornare alla normalità o eventualmente, supportare volontariamente iniziative a sostegno della comunità.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 30 marzo 2020