

Link dell'articolo pubblicato ieri sera da Meteoweb: https://www.meteoweb.eu/2024/02/febbraio-violenti-terremoti-altri-paesi/1001356436
In febbraio, non solo l’Italia, ma anche numerosi altri Paesi furono funestati, nel passato, da devastanti terremoti. Nell’articolo, ricordo anzitutto quelli più violenti (con oltre 100 vittime) avvenuti in Italia, richiamando gli articoli nei quali, su di essi, ho già fornito informazioni. Successivamente, elenco i terremoti violenti che colpirono altri Paesi, limitandomi, pure per essi, a quelli che causarono oltre 100 vittime. Infine, sui due dei tre più devastanti di questi ultimi (quelli sui quali non avevo ancora scritto) fornisco alcune informazioni.
Si tratta dei terremoti di:
(a) RIOBAMBA (Ecuador) del 04/02/1797 (magnitudo M = 7,6÷8,3, 6.000÷40.000 vittime);
(b) SHANTOU (o di Guangdong, Cina) del 13/02/1918 (magnitudo momento Mw =7,2, 10.000 vittime).
Sul sisma più violento, quello della TURCHIA e della SIRIA iniziato il 06/02/2023, richiamo gli articoli dove ne scrissi l’anno scorso: esso fu di magnitudo momento massima Mww max = 7,9 (dunque, ben maggiore di quella massima che, sino ad ora, ha caratterizzato i terremoti in Italia): provocò gravissimi danni (si veda la fiura) ed oltre 59.000 vittime, cioè più di quelle causate dai singoli terremoti italiani accaduti nel mese di febbraio.
Anche il ricordo dei numerosi terremoti violenti elencati nell’articolo, che, in passato, in questo mese di febbraio, devastarono tanti Paesi (causando ovunque gravissimi danni e, soprattutto, tante vittime), dovrebbe bastare a convincere, chi ancora ne dubitasse, che, in gran parte del nostro Pianeta (Italia compresa), il terremoto costituisce un rischio reale, e ricorrente. In Italia, dato che il 70÷80% del nostro patrimonio edilizio risulta ancora insicuro da punto di vista sismico, occorre che siano urgentemente attivate corrette politiche di prevenzione sismica.
Ricordo, infatti, per l’ennesima volta, che, purtroppo, statisticamente parlando, è già (a mio avviso) da troppo tempo che non si verifica un terremoto violento in Italia (è dai tempi del terremoto di Norcia del 2016) e che è già da troppo, troppo tempo che un evento estremamente violento non si verifica nell’Italia Meridionale (è dai tempi del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908).
Chiedo, quindi, nuovamente, per cercare di ridurre il numero di vittime che saranno provocate dai prossimi, inevitabili, violenti terremoti, di aiutarmi a convincere i nostri governanti ad adottare urgentemente corrette politiche di prevenzione sismica (oltre che degli altri rischi naturali), politiche che prevedano anche un uso, molto più vasto di quello attuale, dell’isolamento sismico e delle altre moderne tecnologie antisismiche (di cui, peraltro, disponiamo da decenni). A tal fine, chiedo ai lettori dell’articolo di firmare (se non lo hanno ancora fatto) e di far firmare ad altri questa petizione, da me lanciata il 29/11/2020 e che è corredata da numerosi aggiornamenti, molti dei quali vertono sulla prevenzione sismica e citano violenti terremoti, avvenuti sia in Italia che in altri Paesi, e le moderne tecnologie antisismiche.
Il numero di firme alla petizione continua a crescere. Oggi è già pari a 1.079, ma quanto più elevato tale numero sarà, tanto maggiore sarà la probabilità che i destinatari della petizione prestino ad essa la dovuta attenzione.